‘’Due euro al pezzo: inchiesta sul nuovo precariato giornalistico’’, è il titolo di una tesi con cui una studentessa in giornalismo, Chiara Baldi, si è laureata alla Sapienza di Roma con la supervisione di Pietro Veronese (La Repubblica) e Stefano Lepri (La Stampa).
Lsdi la pubblica in occasione della sesta edizione del Festival internazionale del giornalismo di Perugia, che si apre domani proprio all’ insegna della lotta al precariato, con un Meeting dei Movimenti dei giornalisti precari.
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Due euro al pezzo: passioni, vita e dolori del giornalista da precario
24 aprile 2012 Tag:Carta di Firenze, Editoria, giornalismo, precari, professione
‘’Due euro al pezzo: inchiesta sul nuovo precariato giornalistico’’, è il titolo di una tesi con cui una studentessa in giornalismo, Chiara Baldi, si è laureata alla Sapienza di Roma con la supervisione di Pietro Veronese (La Repubblica) e Stefano Lepri (La Stampa).
Lsdi la pubblica in occasione della sesta edizione del Festival internazionale del giornalismo di Perugia, che si apre domani proprio all’ insegna della lotta al precariato, con un Meeting dei Movimenti dei giornalisti precari.
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A Bologna tutta l’ Italia delle web tv
22 aprile 2012
Alla fine di marzo in Italia c’ erano 642 web tv, con un fatturato di circa 10 milioni di euro per 10.000 addetti, tra operatori diretti e indotto.
Sono i dati diffusi da Altratv.tv, osservatorio e network delle televisioni digitali, a conclusione di Punto IT: le Italie digitali fanno il punto, il meeting nazionale delle web tv e dei media digitali locali che si è svolto da giovedì a sabato 20 aprile a Bologna.
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Per le testate solo-digitale la sopravvivenza è già un successo
21 aprile 2012 Tag:Editoria, internet, Nicola Bruno, online, Raffaele Mastrolonardo
La sopravvivenza di una testata online è già un successo. E’ la conclusione di una ricerca del Reuters Institute for Journalism su nove testate digitali ‘’native’’ in Germania, Francia e Italia condotta da Nicola Bruno – autore, con Raffaele Mastrolonardo, del libro ‘’La scimmia che vinse il Pulitzer’’) e Rasmus Kleis Nielsen.
Delle realtà prese in considerazione solamente due, Mediapart e Perlentaucher sono a break-even, in pareggio, mentre le altre, inclusi Lettera43, Il Post e Linkiesta per quanto riguarda l’Italia, sono ancora in rosso e sopravvivono solo grazie a contributi esterni.
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Giornalista (precario) in terra di frontiera, ai tempi di internet…
10 aprile 2012 Tag:Citizen journalism, Editoria, Giornali, giornalismo partecipativo, internet
Le redazioni avrebbero bisogno di più giornalisti per fare informazione iperlocale ed originale ma la crisi le riduce ai minimi termini e nel frattempo i reporter imparano a fare tanti “mestieri” per poter essere sempre più efficaci, rapidi e, soprattutto, per sopravvivere.
Sopravvivenza che diviene più difficile in alcuni paesi in grande crisi, come l’Italia, e quasi impossibile in alcune aree, come per esempio a Napoli…
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Fotogiornalismo, la sensualità del nuovo maschio arabo in un progetto di crowdfunding
6 aprile 2012 Tag:crowdfunding, Fotogiornalismo
Il volto e il corpo del nuovo uomo arabo in una serie di lavori fotografici progettati su emphas.is, una delle maggiori piattaforme di crowdfunding nel campo del fotogiornalismo. "Picture an Arab Man" è il titolo del progetto, che punta a raccogliere immagini e suggestioni della sensualità di uomini arabi di diverse estrazioni e culture.
L’ obbiettivo è mettere a fuoco come si è trasformata l’ immagine del maschio arabo rispetto a quella veicolata tradizionalmente dai media mainstream, rompendo gli stereotipi che hanno caratterizzato la percezione degli arabi sia ad ovest che ad est del mondo.
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Sull’ Associated Press i video dei cittadini-reporter di Bambuser
6 aprile 2012 Tag:Associated Press, Bambuser, Citizen journalism, Egitto, Siria, video
L’ Associated Press (AP) e Bambuser – una delle più important piattaforme di condivisione di video – hanno stretto un accordo che consentirà agli utenti di questo servizio (circa un milione di utenti in 190 paesi del mondo ) di condividere i propri contenuti direttamente sulla piattaforma dell’ Agenzia.
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Il Guardian e la ‘religione’ dell’ Open journalism
20 marzo 2012 Tag:Citizen journalism, giornalismo, Guardian, professione
Simon Houpt sul Globe and Mail torna sulla strategia di massima apertura del lavoro redazionale imboccata con decisione dal quotidiano britannico – E sul problema, tutto interno al mondo del giornalismo professionale, degli scoop – Certo, alcuni servizi hanno bisogno di giornalismo ‘’chiuso’’, difesa delle fonti, ecc – Ma l' esperienza del Guardian mostra che entrambi i tipi di giornalismo possono tranquillamente coesistere
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Blogger o giornalisti? Gli esperti di tecnologia fra etiche troppo ingombranti e pubbliche relazioni
10 marzo 2012 Tag:Blog, pubbliche relazioni
Ogni tanto il dibattito sui rapporti fra giornalismo e blogosfera, che sembrava superato, si rinfocola e riesplode qualche polemica - Questa volta l’ occasione viene da un aspro attacco rivolto da Dan Lyons, di Newsweek, a due blogger molto noti, accusati di reinventarsi come uomini di pr, spacciando le pubbliche relazioni per giornalismo – In un articolo di qualche giorno fa sul Guardian, Charles Arthur ricostruisce i pesanti attacchi di Lyons a Michael Arrington (nella foto) e MG Siegler sorpresi a scrivere di aziende in cui hanno investito con un loro Fondo di venture capitalism
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Foia, negli Usa il Sunshine Week. I Pink Floyd salveranno il giornalismo italiano?
9 marzo 2012 Tag:Basilicata, Foia, open data, Open governement, Pink Floyd
Si terrà negli Stati Uniti tra l’11 e il 17 marzo la Sunshine Week, un’ iniziativa a sostegno dell’Open Governement e della libertà di informazione (Freedom of Information).
Nata grazie ad un finanziamento iniziale della Knight Foundation (da sempre impegnata anche nel campo dell’ innovazione nei media e nel giornalismo), la Sunshine Week è stata lanciata nel 2005 dall’American Society of News Editors.
Dal 2011 il coordinamento nazionale dell’iniziativa conta anche sul sostegno del Reporters Committee for Freedom of the Press.
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Open data e Data journalism, parte il modello Basilicata
29 febbraio 2012 Tag:Basilicata, data journalism, Foia, open data
Una proposta di legge apre il progetto “Basilicata Open Data” – Per la prima volta un unico strumento normativo legge punta a recepire in modo chiaro e diretto i principi dei ‘’dati liberi’’ e quelli del Freedom of Information Act (Foia), proponendo modalità consultive in crowd-sourcing per la definizione partecipata di alcuni criteri quali le categorie prioritarie di dati da liberare, i relativi formati, le licenze, ecc. – La proposta sarà presentata il 10 marzo dal Consiglio Regionale - Una grande occasione per il giornalismo
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