Stephen Lendman, giornalista del ProgressiveRadioNetwork e ricercatore della sinistra radicale Usa, attacca duramente il quotidiano newyorkese - Il giornale, sostiene, per sua natura ‘’rifiuta la verità e la completezza dell’ informazione’’ ed è ‘’schierato, ipocrita e irresponsabile’’, soprattutto nel campo della strategia militare –
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Il New York Times? ”Giornalismo canaglia”
8 febbraio 2012 Tag:giornali Usa, New York Times
Stephen Lendman, giornalista del ProgressiveRadioNetwork e ricercatore della sinistra radicale Usa, attacca duramente il quotidiano newyorkese - Il giornale, sostiene, per sua natura ‘’rifiuta la verità e la completezza dell’ informazione’’ ed è ‘’schierato, ipocrita e irresponsabile’’, soprattutto nel campo della strategia militare –
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Anche Agcom nel fronte per la liberazione dei Dati
22 gennaio 2012 Tag:agcom, data journalism, governo, open data
In una segnalazione al governo l’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, forse la prima struttura di carattere istituzionale, chiede ufficialmente l’ introduzione effettiva del principio dei dati aperti anche in Italia
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Giornalismo dei dati: la Macchina del Fungo lancia I(n)stat View
Il sito raccoglierà una serie di mappe realizzate sulla base dei dati raccolti dall’ Istat, il nostro istituto di statistica.
L’ ultima è una mappa sulla popolazione italiana, che si aggiunge a quelle sui reati denunciati e sulla disoccupazione in Italia e a cui presto si aggiungerà una carta sugli incidenti stradali (continua...)
Londra: poliziotti, niente flirt con i giornalisti e basta bicchierini
6 gennaio 2012 Tag:bicchierini, flirt, giornalisti, londra, niente, poliziotti
di Pino Rea
Se in una prossima vita mi dovesse capitare di fare di nuovo il cronista di giudiziaria e di nera , me ne andrò a lavorare a Londra, visto che gli agenti di Scotland Yard, al contrario di quello che un provinciale si immagina, vengono ritenuti capaci di cadere in un tranello che nemmeno il reporter di Papersera oserebbe tentare con il commissario Paperozzi.
“Una fonte mi ha detto questo nome di una persona che avete arrestato, potete compitarmelo per favore?”
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L’ Efe vieta ai suoi redattori di pubblicare notizie su Twitter
I giornalisti dell’ agenzia spagnola potranno chiedere degli account ufficiali (@efe+nome), in cui non potranno però esprimere opinioni, perché la testata non ha una sua ‘’linea ideologica’’ - Le notizie, impone l' azienda, potranno essere diffuse soltanto ‘’nelle varie piattaforme informative che l’ Agenzia riserva ai suoi clienti’’
L’ Agenzia spagnola EFE ha diffuso ai suoi giornalisti una guida sull’ uso delle reti sociali, in cui si vieta di pubblicare notizie di prima mano. (continua...)
L’ Huffington Post sbarcherà in altri 10 paesi nei prossimi due anni
Il responsabile dell’ espansione internazionale del sito annuncia al Financial Times che entro la fine del 2013 il blog americano dovrebbe toccare i 40 milioni di visitatori unici al mese, raddoppiando la cifra attuale – Come ha fatto in Francia con leMonde, l’ HuffPo si allargherà appoggiandosi a quotidiani tradizionali nei vari paesi - Un mix di contenuti premium, aggregazione e syndication che sembra funzionare molto bene
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Social media in Italia, Facebook supera i 20 milioni
Facebook ha raggiunto 20.889.260 utenti, dei quali 3 milioni entrati nel 2011. Inoltre 7.5 milioni accedono da dispositivo mobile ogni mese.
I dati sono stati forniti da Vincenzo Cosenza in un Report dedicato a un anno di social media in Italia.
Nella sua analisi, Vincos segnala che il 2011, fra le altre cose, segna anche un cambiamento nella composizione demografica degli iscritti, come si vede nella tabella qui sopra: diminuisce il peso dei teenager e aumenta quello degli ultra trentaseienni.
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L’ Huffington Post e i blogger, la gauche accusata di sostenere gli ‘’sfuttatori’’
3 gennaio 2012 Tag:Blogger, gauche, gli, huffington, post, sfuttatori
[caption id="attachment_10730" align="alignleft" width="300" caption="Ann Sinclair, direttore editoriale di HuffPo-Francia"]
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Mentre in Italia si discute se il 2012 segnerà la rinascita del blog, in Francia ci si chiede se il blogger sia un mestiere e se ci si possa vivere – I responsabili della edizione d’ oltralpe dell’ HuffPO, di area socialista, sono sotto accusa per aver accolto in pieno i principi dell’ economia della gratitudine che regola i rapporti fra la grande testata Usa e i blogger – Ma c’ è chi dice che le polemiche sono solo ipocrisia, visto che in Francia, da tempo, tutte le testate avrebbero con i blogger lo stesso comportamento – E intanto c’ è anche chi ritiene il blog un’ arte da coltivare senza dover per forza ‘’reclamare uno status giuridico o fare corporazione’’, uno spazio di libertà: Il blogger e l’ autore non sanno se un giorno guadagneranno dei soldi, ma sono liberi – Da noi Pier Luca Santoro chiede però di fare un po’ di luce sui blog, citando una campagna sponsorizzata da Enel e il vezzo di alcuni blogger di non segnalare affatto di che cosa si tratta: insomma non sarebbe
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Mentre in Italia si discute se il 2012 segnerà la rinascita del blog, in Francia ci si chiede se il blogger sia un mestiere e se ci si possa vivere – I responsabili della edizione d’ oltralpe dell’ HuffPO, di area socialista, sono sotto accusa per aver accolto in pieno i principi dell’ economia della gratitudine che regola i rapporti fra la grande testata Usa e i blogger – Ma c’ è chi dice che le polemiche sono solo ipocrisia, visto che in Francia, da tempo, tutte le testate avrebbero con i blogger lo stesso comportamento – E intanto c’ è anche chi ritiene il blog un’ arte da coltivare senza dover per forza ‘’reclamare uno status giuridico o fare corporazione’’, uno spazio di libertà: Il blogger e l’ autore non sanno se un giorno guadagneranno dei soldi, ma sono liberi – Da noi Pier Luca Santoro chiede però di fare un po’ di luce sui blog, citando una campagna sponsorizzata da Enel e il vezzo di alcuni blogger di non segnalare affatto di che cosa si tratta: insomma non sarebbe
L’ economia al centro dei media Usa nel 2011
La situazione economica è stata la notizia più importante del 2011 per gli Stati Uniti e la sua copertura è cresciuta in maniera vistosa rispetto al 2010, anche perché essa ha alterato il panorama politico. Lo segnala il Rapporto annuale del Pew sullo stato dei media nel 2011.
In particolare, l’ informazione economica ha occupato circa il 20% di tutto lo spazio dei periodici, media digitali, radio e televisione, con un aumento del 40% dell’ attenzione rispetto al 2010.
Al secondo posto la primavera araba e la morte di Gheddafi, con il 12% dello spazio complessivo, e al terzo posto le elezioni presidenziali del 2012 e al quarto lo tsunami e il terremoto in Giappone, mentre l’ uccisione di Osama Bin Laden ha occupato il 2% della ‘’copertura’’.
Lo studio è stato realizzato analizzando 46.000 notizie pubblicate dal 1° gennaio all’ 11 dicembre scorso dai vari segmenti di informazione del paese e le reti sociali, attraverso un’ analisi settimanali di alcuni blog e di Twitter.
(via 233.grados.com)
La stampa britannica accusata di sessismo
31 dicembre 2011 Tag:britannica, sessismo, stampa
Una coalizione di gruppi femminili lancia un allarme, accusando i giornali di creare un ambiente pericoloso per le donne e chiede alla Commissione d’ indagine sull’ etica nel giornalismo nata dopo lo scandalo sulle intercettazioni illegali di occuparsi anche del modo con cui le donne vengono trattate dai media
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Una coalizione di gruppi femminili ha accusato la stampa britannica di essere sessista e di creare un ambiente pericoloso per le donne. Secondo End Violence Against Women, Equality Now, Eaves, Object, la Commissione di indagine sul comportamento del giornalismo inglese dovrebbe allargare la sua attenzione dallo scandalo delle intercettazioni illegali al modo con cui le donne vengono trattate dai media.
Come riporta l’ Upi, l’ associazione End Violence Against Women ha offerto alla Commissione Leveson vari esempi di "articoli su episodi di violenza contro le donne caratterizzati da un eccesso di intrusività e inaccuratezza e da misoginia o pervasi da una indulgenza verso i responsabili e da allusioni negative sulle vittime’’.
Se la coalizione denuncia tutta l’ industria dei quotidiani in generale, diventa aspramente critica con i tabloid tipo il Sun di Rupert Murdoch per i