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Redazione | 2 marzo 2010
Una nuova forma di tv interattiva: la sta sperimentando France24 con un lettore ad alta definizione che, oltre a consentire di perlustrare in pochi secondi le ultime 24 ore di trasmissioni puntando il cursore sull’ orario di emissione, trascrive automaticamente sotto forma di testo tutto il parlato. E un domani potrebbe tradurre automaticamente un programma in qualsiasi lingua da qualsiasi lingua.
La sperimentazione su France 24 è in corso da circa sei mesi* ma ora – spiega Mikiane (un giornalista appassionato di tecnologie, co-fondatore del sito di giornalismo partecipativo Rue89, e attualmente direttore dello Studio Multimedia di France 24 & RFI) – grazie ad accordi con Yacast Media, Exalead e Vecsys, il lettore HD di France 24 consente di trascrivere in forma testuale le ultime 24 ore di materiale trasmesso.
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Redazione | 27 febbraio 2010
Una nuova ricerca dell’ Associazione americana dei quotidiani (NAA) e di comScore mostra che il 57% degli internauti utilizza soprattutto i giornali online per le notizie locali, mentre seguono i portali e i siti web delle tv locali
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I siti web dei giornali sono la fonte principale a cui ricorrono i lettori Usa per una informazione locale completa. Lo afferma una Ricerca congiunta della Associazione americana dei giornali (NAA) e di comScore. Il 57% dei 3.000 adulti interpellati scelgono come prima fonte per le notizie locali i siti online dei quotidiani.
La ricerca è stata condotta nel novembre scorso sulla base di un campione di adulti che usano comScore.
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Redazione | 27 febbraio 2010
La previsione di e-Media Institute – Un rapporto sull’ andamento del settore al centro di un incontro in programma il 2 marzo a Roma
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Nel 2014 il mercato audiovisivo italiano dovrebbe raggiungere un fatturato di 10,3 miliardi di euro. La previsione è al centro di un’ analisi sull’ evoluzione del settore che e-Media Institute presenterà martedì 2 marzo a Roma nella Sala degli atti parlamentari del Senato, a Roma, nel corso di un incontro sul tema ‘’Il nuovo mercato dell’ audiovisivo di rete: aspetti economici e normativi’’.
L’ analisi affonta separatamente i quattro singoli mercati del contenuto audiovisivo – a) televisione, b) home video, c) servizi video Internet-Web e d) servizi video via mobile – che tendenzialmente e progressivamente confluiscono e si ibridano nel macro-settore degli audiovisivi di rete o dei Servizi di Media Audiovisivi.
La dimensione del fatturato previsto – 10,3 miliardi di euro, (misurato al livello dei ricavi degli editori), è pari allo 0,8% circa del Prodotto interno lordo stimato per il 2014. Rispetto al 2008, quando il mercato valeva circa 8,4 miliardi, si tratterebbe di una crescita in valori assoluti pari a poco meno di 2 miliardi.
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Redazione | 17 febbraio 2010

Il sito web ProPublica, la tramissione televisiva Frontline e il quotidiano Times-Picayune hanno avviato un innovativo progetto comune, Law&Disorder, per investigare sul comportamento del dipartimento di polizia di New Orleans dopo l’ urgano –Al centro dell’ inchiesta una serie di episodi in cui gli agenti avevano sparato sui civili in circostanze poco chiare e non approfondite - La collaborazione come elemento chiave del futuro del giornalismo investigativo
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Tre testate diverse si sono messe insieme per realizzare una inchiesta su New Orleans e il suo dipartimento di polizia. Si tratta – annuncia Editorsweblog citando un articolo di Editor and Publisher - del gruppo nonprofit di giornalismo investigativo ProPublica, del quotidiano The Times-Picayune di New Orleans e del programma televisivo Frontline.
Il progetto è stato chiamato Law & Disorder e sta raccogliendo video, materiali dei vari social network, foto e documenti che ricostruiscono diversi casi in cui è stata coinvolta la polizia della città, oltre a civili, subito dopo l’ uragano Katrina.
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Redazione | 11 febbraio 2010
Il direttore di BBC Global News, Peter Horrocks, in una intervista a un settimanale del gruppo ha sottolineato che ormai ‘’ Twitter e gli RSS readers sono diventati degli strumen ti essenziali, ha aggiunto. I giornalisti della BBC dovrebbero tener conto degli aggregatori e seguire attentamente i contenuti di qualità’’
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I giornalisti della BBC sono stati invitati a usare i social media come fonte primaria di informazione e a diventare più collaborativi nella produzione dei loro servizi.
Lo riferisce, citando il Guardian, un articolo di Editorsweblog, spiegando che il nuovo direttore di BBC Global News, Peter Horrocks, ha chiesto alla redazione di fare un uso migliore dei social media. ”Non è un capriccio di qualcuno che è un fissato per la tecnologia – ha spiegato ad Ariel, un settimanale del gruppo -. Mi preoccupa che i giornalisti non facciano bene il loro lavoro se non seguono quel settore. Non è una cosa discrezionale”.
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Redazione | 10 febbraio 2010
Il consuntivo Nielsen indica un calo del 21,6% annuale negli introiti pubblicitari per quotidiani e periodici, mentre il dato generale è del 13,4% – A dicembre il calo è stato solo dell’ 1,6% sullo stesso mese del 2008, e televisione, cinema, radio e internet hanno registrato valori in crescita, ma per la carta stampata il trend continua ad essere negativo
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Anche se il 2009 è stato disastroso per quotidiani e periodici – meno 21,6% negli investimenti pubblicitari -, qualche timido segnale di ottimismo per il settore dell’ editoria in Italia viene dagli ultimi dati della Nielsen.
Come segnala yahoo.finance, nel suo consuntivo 2009 Nielsen evidenzia che in Italia l’anno si chiude con una flessione degli investimenti in pubblicità del 13,4%, a quota 8,51 miliardi di euro. Il dato di dicembre evidenzia invece un calo di soli 1,6 punti sul dicembre 2008 e invia un segnale di ripresa.
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Redazione | 9 febbraio 2010

Che informazione vien fuori staccando tutte le spine tranne quella dei Tg? - Mentre i cinque giornalisti francesi di ‘’Huis clos sur le Net’’ sono appena usciti dalla ‘’reclusione’’ che per cinque giorni li ha visti al lavoro solo con Twitter e Facebook, due loro colleghi d’ oltralpe stanno per cominciare un nuovo esperimento di ‘’dieta’’ informativa – Dal 18 al 21 febbraio si chiuderanno in una casa del Cévennes e bandiranno ogni mezzo di informazione tranne i telegionali – L’ obbiettivo è verificare se si possa ‘’ancora capire il mondo’’ tramite la liturgia televisiva delle 13 e delle 20
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Nuovo esperimento di ‘’dieta’’ informativa sul campo: questa volta due giovani redattori del sito francese lecourant.info si chiuderanno per quattro giorni in una casa nella zona del Cévennes, lasciando fuori radio e giornali, smartphone e internet, Google e Libé, per vedere che cosa succede se ci si può informare solo grazie alla televisione. Dal 18 al 21 febbraio Noémied e Judith, le due ‘’cavie’’, si informeranno soltanto con i tg delle 13 e delle 20 delle prime tre emittenti televisive francesi.
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Redazione | 3 febbraio 2010

Utilizzare i moduli narrativi del reality applicandoli ad un progetto di alto contenuto sociale e culturale – L’ obiettivo è dare voce a molte realtà straordinarie del paese africano, normalmente invisibili: interventi di cooperazione, commercio equo e solidale, intercultura, diritti umani, sostenibilità ambientale
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I moduli narrativi del reality show applicati a un progetto informativo di contenuto ‘’alto’’. E’ l’ ‘’altrofratello’’, una sorta di “reality show responsabile” sulla esperienza di viaggio in Burkina Faso compiuta da alcuni giovani operatori.
‘’Sambiiga è un progetto innovativo di comunicazione integrata (internet, radio, video…) che – spiegano gli ideatori – vuole utilizzare la forza espressiva del linguaggio del reality show, applicandola però ad un progetto di alto contenuto sociale e culturale. L’ obiettivo è dare voce a molte realtà straordinarie del paese, normalmente invisibili: progetti di cooperazione, commercio equo e solidale, intercultura, diritti umani, sostenibilità ambientale…’’.
Il tutto ora è sul blog: www.altrofratello.it
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Redazione | 30 gennaio 2010
Quelli spagnoli soffrono più di tutti segnando in un anno un calo del 5,5% – Flessione più contenuta in Italia: -2,7% – Profondi cambiamenti nel mercato spagnolo – La BBC primo broadcaster su YouTube - I dati di e-mediainstitute
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I canali generalisti spagnoli sono quelli che, nei principali Paesi europei, hanno sofferto maggiormente la contrazione degli ascolti nel corso del 2009.
In un anno – rileva e-mediainstitute -, l’audience share cumulata di TVE-1, La2, Antena 3 e Tele 5 ha registrato una flessione di ben 5,5 punti percentuali, passando dal 55,5% del 2008 al 50,0% del 2009. Solo una piccola parte dell’audience perduta è andata in appannaggio ai due nuovi ‘’entrati’’, Cuatro e La Sexta, che guadagnano insieme 1 punto di share.
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Redazione | 21 gennaio 2010

Internet è in testa alla classifica dei media più influenti, raggiungendo più del 40% dello share in Uk e Germania e il 37% in Francia. I dati – spiega Sfnblog – sono frutto di una ricerca, Digital Influence Index Study 2008 condotta da Fleishman-Hillard Inc. ed Harris Interactive.
La tv è la secondo posto. Radio giornali e riviste seguono con meno del 20% (vedi World Digital Media Trends 2009, un Rapporto appena diffuso dalla Wan).
Quanto al tempo ad essi dedicato, invece, la Tv è al primo posto, segita da internet e radio.
Per la carta stampata, quotidiani e riviste pesano per meno del 10% ciascuno nei tre paesi analizzati, molto meno di quanto pesino invece sul piano della influenza.