Archivio di La Tv e le tv

Twitter in forte crescita come fonte di video

di Redazione | 29 maggio 2010 

Twitter-video

Twitter sta crescendo rapidamente come uno dei maggiori punti di riferimento per la diffusione di video, superando di parecchio Facebook, Yahoo, Google e Bing.

Lo ha accertato una ricerca compiuta dall’ azienda TubeMogul.

Dato forse ancora più interessante, gli utenti che trovano video via Twitter vi dedicano una maggiore quantità di tempo rispetto agli utenti che usano le altre piattaforme come Google, Yahoo, Facebook and Bing.

Twitter-video2

Tv: cresce l’ uso dei Personal videorecorder

di Redazione | 28 maggio 2010 

PVR

Nel Regno Unito il 44% circa delle famiglie possiedono degli impianti di videoregistrazione personale e dedicano alla visione di programmi registrati con i nuovi dispositivi offerti dal mercato il 14% del tempo complessivo dedicato al consump di television.

Lo rileva l’ e-media Institute nella sua ultima newsletter, spiegando che nei mercati televisivi più avanzati, la crescente diffusione dei dispositivi PVR (strumenti per la videoregistrazione personale) sta avendo un impatto significativo sul consumo di TV.

Si tratta – commenta il centro di ricerche – di una tendenza destinata a rafforzarsi ulteriormente con la maggiore diffusione di questi dispositivi  e  con l’incremento esponenziale della loro capacità di memoria: il più recente dispositivo lanciato da TiVo negli USA è in grado di memorizzare 1.300 ore di video in Standard Definition.

La Reuters cambia l’ informazione tv con Insider

di Redazione | 12 maggio 2010 

Reuters-Inside

La Reuters sta cercando di cambiare la televisione. La grande agenzia internazionale ha lanciato un nuovo prodotto, Reuters Insider, un servizio di video sul web che cattura e organizza la miriade di flussi di informazione prodotta dai giornalisti dell’ azienda e dai suoi 150 partner.

Il servizio, che è partito martedì 11 maggio, è una sorta di You Tube del settore finanziario, anche se sarà disponibile solo per gli abbonati, che versano più di 2.000 dollari al mese.

Usando la finestra principale del servizio, che è stata chiamata “Channel One”, gli abbonati possono navigare all’ interno di tutto il materiale aggregato per settore, data, mercato o regione, oppure applicare dei filtri per organizzarsi un proprio canale personalizzato.

La Reuters sta facendo una grossa scommessa su Insider, con un investimento di oltre 100 milioni di dollari.

(via Ejc)

YouTube: 95 video al mese per ogni utente Usa

di Redazione | 8 maggio 2010 

ComScore

12,9 miliardi di video visti su YouTube in un mese, per 135 milioni di utenti. In media ogni utente ha visto 95 video di YouTube nel mese di marzo.

Sono gli ultimi dati relativi alla penetrazione dei video online ngli Stati Uniti diffusi  da comScore Video Metrix.

In media, rileva ElPais.com, negli USA l’ 84,8% degli internauti consuma video online.

YouTube raggiunge circa il 40% di penetrazione sul totale degli utenti che cedono video in rete.  Hulu, la piattaforma messa a punto tre anni fa dalle grandi catane televisive americane, è al secondo posto per penetrazione, con un 3.4% di distacco da YouTube.

Se ai dati di comScore si sommano alcuni studi comparativi sull’ impatto delle inserzioni video online rispetto a quelli delle tv (clicca sull’ immagine per allargare),” le aziende – rileva ElPais – hanno una insuperabile opportunità per rafforzare il richiamo, la rilevanza e l’ effetto pubblicitario”.

Video: si allarga il dominio dei ‘meta-editori’

di Redazione | 2 maggio 2010 

Video-google Nel febbraio scorso, sul mercato britannico dai siti di Google sono stati guardati 2,5 miliardi di video. Per quanto in forte crescita, le offerte degli editori, televisivi e non, non riescono invece ad avere un traffico di tale rilevanza. Nello stesso periodo, BBC ha registrato circa 140 milioni di titoli visti, Channel 4 solo 40 milioni e ITV solo 28 milioni.

Lo rileva e-media Institute, spiegando che ormai “il nuovo mercato del broadband-video è fortemente dominato dalle piattaforme meta-editoriali che giocano sempre di più un ruolo propriamente editoriale, spingendo gli editori in posizione arretrata nella catena dell’ offerta”.
“L’ impatto –aggiunge il Centro di ricerca – è già visibile dal punto di vista dei ricavi pubblicitari. Per quanto l’offerta broadband-video degli editori sia in netta ascesa, pare chiaro che in un ambiente Internet aperto i meta-editori giocheranno un ruolo sempre più decisivo e di assoluto dominio”.

I media tradizionali non sono morti, e non stanno neanche tanto male…

di Redazione | 17 aprile 2010 

Tradizionali1 I media tradizionali non sono morti: non ancora almeno e non lo saranno ancora per un po’. Certo, non sono forti come un tempo, ma occupano ancora un posto importante nel panorama mediatico. Lo assicura Samuel Parent Samuel, uno specialista canadese di media interattivi, che sul suo blog,  fornisce una grande quantità di numeri per dimostrarlo. Eccoli.

QUOTIDIANI

Il rapido declino della CNN, aggredita da destra e da sinistra dall’ informazione schierata

di Redazione | 9 aprile 2010 

Cnn

La CNN non è riuscita ad adattarsi alle tendenze di un giornalismo nettamente partigiano,  che FOX ha creato e MSNBC ha abbracciato – Questa l’ opinione che Mark Greenbaum, scrittore e avvocato a Washington, illustra su HuffingtonPost spiegando come Fox abbia non solo costruito una fedele e agguerrita audience di telespettatori conservatori, ma anche ridefinito come l’ informazione viene diffusa negli Usa – Che piaccia o no, secondo Geenbaum, Fox  ha trasformato la copertura delle notizie in un brutale sport da corpo a corpo – E, dall’altro fronte, MSNBC ha adottato lo stesso approccio, piazzandosi al secondo posto e costringendo la CNN a rivedere la sua strategia

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CNN’s Rapid Decline and the Future of Cable News
di Mark Greenbaum
(Huffington Post)

 

La guerra delle reti all-news via cavo vede Fox sempre più forte: FoxNews è detentore di un’ ampia fetta di telespettatori rispetto ai suoi rivali. Ma negli ultimi mesi è una prepotente MSNBC a registrare una sorprendente crescita. L’ emittente ha infatti sorpassato  il numero dei fedeli sostenitori di CNN, già a sua volta superato da FOX. La crescita di MSNBC,  unita alla forza del canale news di Fox, insieme al calo precipitoso della CNN,  spiegano bene  le tendenze predominanti nel mondo delle reti all news e le sfide che i media stanno affrontando per cercare di rimanere a galla, in un mondo fortemente aggressivo e dominato dalle opinioni.  

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France24 sperimenta la trascrizione automatica delle trasmissioni

di Redazione | 2 marzo 2010 

France 24 Una nuova forma di tv interattiva: la sta sperimentando France24 con un lettore ad alta definizione che, oltre a consentire di perlustrare in pochi secondi le ultime 24 ore di trasmissioni puntando il cursore sull’ orario di emissione,  trascrive automaticamente  sotto forma di testo tutto il parlato. E un domani potrebbe tradurre automaticamente un programma in qualsiasi lingua da qualsiasi lingua.

La sperimentazione su France 24 è in corso da circa sei mesi* ma ora – spiega Mikiane (un giornalista appassionato di tecnologie, co-fondatore del sito di giornalismo partecipativo Rue89, e attualmente direttore dello Studio Multimedia di France 24 & RFI) – grazie ad accordi con Yacast Media, Exalead e Vecsys, il lettore HD di France 24 consente di trascrivere in forma testuale le ultime 24 ore di materiale trasmesso.

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I siti web dei giornali prima fonte di informazione locale in Usa

di Redazione | 27 febbraio 2010 

Una nuova ricerca dell’ Associazione americana dei quotidiani (NAA) e di comScore mostra che il 57% degli internauti utilizza soprattutto i giornali online per le notizie locali, mentre seguono i portali e i siti web delle tv locali

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I siti web dei giornali sono la fonte principale a cui ricorrono i lettori Usa per una informazione locale completa. Lo afferma una Ricerca congiunta della Associazione americana dei giornali (NAA) e di comScore. Il 57% dei 3.000 adulti interpellati scelgono come prima fonte per le notizie locali i siti online dei quotidiani.

La ricerca è stata condotta nel novembre scorso sulla base di un campione di adulti che usano comScore.

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Nel 2014 audiovisivo a 10,3 miliardi di lire in Italia

di Redazione | 27 febbraio 2010 

La previsione di e-Media Institute – Un rapporto sull’ andamento del settore al centro di un incontro in programma il 2 marzo a Roma

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Nel 2014 il mercato audiovisivo italiano dovrebbe raggiungere un fatturato di 10,3 miliardi di euro. La previsione è al centro di un’ analisi sull’ evoluzione del settore che e-Media Institute presenterà martedì 2 marzo a Roma nella Sala degli atti parlamentari del Senato, a Roma, nel corso di un incontro sul tema  ‘’Il nuovo mercato dell’ audiovisivo di rete: aspetti economici e normativi’’.

L’ analisi affonta separatamente i quattro singoli mercati del contenuto audiovisivo – a) televisione, b) home video, c) servizi video Internet-Web e d) servizi video via mobile – che tendenzialmente e progressivamente confluiscono e si ibridano nel macro-settore degli audiovisivi di rete o dei Servizi di Media Audiovisivi.

La dimensione del fatturato previsto – 10,3 miliardi di euro, (misurato al livello dei ricavi degli editori), è pari allo 0,8% circa del Prodotto interno lordo stimato per il 2014. Rispetto al 2008, quando il mercato valeva circa 8,4 miliardi, si tratterebbe di una crescita in valori assoluti pari a poco meno di 2 miliardi.