Lettera aperta a Federazione della stampa e Ordine – Decine di fotografi delle varie regioni d’Italia che si sono trovati senza lavoro o con compensi quasi nulli - Nel settore imperversano ingaggi di ogni genere ma nessun contratto di lavoro giornalistico – Coinvolti anche i direttori dei principali quotidiani – Si protesta anche rinunciando allo scatto delle foto per distribuire volantini di denuncia
———-
“Una severa verifica sulla legittimità della natura dei rapporti di lavoro che legano i fotoreporter alle agenzie fotografiche e le stesse agenzie agli editori”: questa è la richiesta al centro di una lettera aperta inviata alla Federazione Nazionale della stampa (il sindacato dei giornalisti italiani) e all’ Ordine dei giornalisti da svariate decine di fotoreporter di un po’ tutta Italia.
L’ iniziativa – spiega una nota del Gruppo di specializzazione dei giornalisti dell’informazione visiva, che fa capo all’ Associazione lombarda dei giornalisti – parte da un tam tam spontaneo lanciato pochi giorni fa in internet da un gruppo di fotocronisti quasi senza lavoro e stanchi di vedere i propri compensi sempre più in discesa e ormai sottocosto.





Su Poterefotografico un nuovo allarme sulla crisi del settore – ‘’Tutti i giornali che fino a qualche anno fa davano spazio al reportage fotografico hanno chiuso i battenti o hanno cambiato genere’’ – Un progetto per aiutare il fotogiornalismo 



