Continuano ad aumentare gli iscritti all’ Ordine, cresce (ma si impoverisce ulteriormente) il lavoro autonomo, cala il lavoro subordinato e sparisce il turnover nelle redazioni mentre gli ‘’attivi’’ continuano ad invecchiare – E’ la fisionomia della professione che emerge dall’ aggiornamento, con i dati del 2010, della Ricerca sulla professione realizzata l’ anno scorso da Lsdi – L’ analisi, che qui pubblichiamo, verrà presentata domani a Roma, nella sede della Fnsi, in occasione di ‘‘Stand up for journalism”, la campagna della Federazione europea dei giornalisti dedicata quest’ anno al problema del precariato – 50.000 giornalisti non hanno alcuna posizione all’ Inpgi – Fra i 25.000 autonomi e parasubordinati la percentuale di chi denuncia redditi inferiori al 5.000 euro lordi all’ anno è cresciuta dal 55,3 al 62% – Nel campo del lavoro subordinato i rapporti che producevano i redditi più bassi, quelli inferiori ai 30.000 euro lordi annui, sono diminuiti dal 35,4% del 2009 al 33,4% del 2010, ma i dati della Casagit sull’ ammontare del contributo medio (dai 3.118 euro del 2006 ai 2.978 euro annui del 2010) denunciano una costante diminuzione del reddito dei contrattualizzati – Se fossimo
Una professione sempre più frammentata
10 gennaio 2012 Tag:frammentata, professione, sempre
Continuano ad aumentare gli iscritti all’ Ordine, cresce (ma si impoverisce ulteriormente) il lavoro autonomo, cala il lavoro subordinato e sparisce il turnover nelle redazioni mentre gli ‘’attivi’’ continuano ad invecchiare – E’ la fisionomia della professione che emerge dall’ aggiornamento, con i dati del 2010, della Ricerca sulla professione realizzata l’ anno scorso da Lsdi – L’ analisi, che qui pubblichiamo, verrà presentata domani a Roma, nella sede della Fnsi, in occasione di ‘‘Stand up for journalism”, la campagna della Federazione europea dei giornalisti dedicata quest’ anno al problema del precariato – 50.000 giornalisti non hanno alcuna posizione all’ Inpgi – Fra i 25.000 autonomi e parasubordinati la percentuale di chi denuncia redditi inferiori al 5.000 euro lordi all’ anno è cresciuta dal 55,3 al 62% – Nel campo del lavoro subordinato i rapporti che producevano i redditi più bassi, quelli inferiori ai 30.000 euro lordi annui, sono diminuiti dal 35,4% del 2009 al 33,4% del 2010, ma i dati della Casagit sull’ ammontare del contributo medio (dai 3.118 euro del 2006 ai 2.978 euro annui del 2010) denunciano una costante diminuzione del reddito dei contrattualizzati – Se fossimo
Open Data – Data Journalism
22 novembre 2011 Tag:data, journalism, open
Il giornalismo così come lo conosciamo sta attraversando una lunga, salutare fase di crisi economica, ma a tratti anche di identità. Salutare perché se da un lato comporta licenziamenti, chiusura di testate anche storiche, abbassamento della qualità del prodotto giornalistico, dall’altro ingenera (soprattutto grazie alle opportunità tecnologiche a disposizione) un naturale, conservativo istinto di evoluzione, innovazione, rivoluzione, come spesso si sente dire in occasione dell’ingresso di questo o quel social network nell’arena dell’informazione.
Forse si potrebbe parlare di un mutamento genetico del giornalismo, una schizofrenia che ha prodotto un’ampia gamma di giornalismi possibili: alcuni viziosi, perché magari frutto di un gigantesco ‘copia e incolla’ globale per cui miliardi di bit schizzano avanti e indietro per il Web rimbalzando la stessa ridondante notizia; molti altri, invece, virtuosi poiché innovativi, partecipativi, iper-verticali, talvolta perfino sostenibili, e comunque sempre attaccati tanto alle calcagna dei poteri forti quanto all’orecchio del cittadino, ritrovando e ottemperando ai principi fondanti oggi un po’ bistrattati dell’indipendenza, l’obiettività e la trasparenza del giornalismo.
Un’evoluzione, dunque, che riscopre ed eredita la parte migliore che il giornalismo tradizionale ha da offrire, nel tentativo di depurarsi dalle scorie accumulate in decenni di compromessi e
Giornalismo: il lato emerso della professione
25 ottobre 2010
L'ebook da scaricare
‘’Giornalismo: il lato emerso della professione. Una ricerca sulla condizione dei giornalisti italiani ‘visibili’ ’’. E’ il tema di una analisi condotta da Lsdi sulla base dei dati forniti dall’ Inpgi (l’ istituto di previdenza dei giornalisti), dall’ Ordine e dalla Fnsi, il sindacato unitario della stampa italiana.
La ricerca è il primo titolo della collana ‘’Ebook di giornalismo’’ che Lsdi curerà insieme al Festival internazionale del giornalismo di Perugia e a Simplicissimus, la casa editrice specializzata nell’ editoria libraria elettronica.
L’ ebook è stato presentato nel corso di un incontro pubblico che si è tenuto ill 4 novembre a Roma nella sala ‘’Walter Tobagi’’ della Federazione nazionale della stampa (Corso Vittorio Emanuele II, 349, ore 11).
Alla presentazione hanno partecipato, oltre a Pino Rea e a Vittorio Pasteris (che hanno curato l’ ebook), il presidente dell’ Inpgi, Andrea Camporese, il presidente dell’ Ordine nazionale dei giornalisti, Enzo Iacopino, il presidente della Casagit, Andrea Cerrato, il presidente del Fondo complementare, Marina Cosi, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Franco Siddi e Roberto Natale.