La Cina rafforzerà i requisiti necessari per diventare giornalisti lanciando un nuovo sistema di certificazione, che includerà una formazione specifica nelle teorie marxiste e comuniste dell’ informazione. Lo ha detto un rappresentante del governo cinese, Li Dongdong, direttrice dell’ Amministrazione generale per la stampa e l’ editoria, citando ‘’problemi con l’ attuale sistema di formazione’’.
La signora Li, secondo l’ Associated Press, ha spiegato al South China Morning Post che alcuni cronisti starebbero macchiando il buon nome del giornalismo cinese per mancanza di un adeguato training. L’ esponente governativa non avrebbe però fatto esempi specifici.
Il nuovo sistema di qualificazione, secondo Li, dovrebbe assicurare che tutti i giornalisti imparino le teorie socialiste e marxiste del giornalismo e dell’ etica dei media.
“I compagni che stanno per andare a lavorare sul fronte del giornalismo devono imparare le teorie del socialismo cinese e imparare l’ analisi di Marx sull’ informazione, oltre all’ etica del giornalismo e alla disciplina del Partito comunista sull’ informazione e la propaganda”
Le teorie comuniste del giornalismo – secondo l’ AP – sostengono che i media devono servire la leadership comunista e non indebolirne le iniziative.
- Associated Press: una nuova struttura per sviluppare l’ informazione sul “mobile” Si chiama “AP Gateway” e servirà come base di lancio per nuovi prodotti e servizi dell’ AP e di altri editori interessati. Lo ha spiegato il presidente e CEO della grande agenzia americana, Tom Curley. http://www.editorandpublisher.com/eandp/news/article_display.jsp?vnu_content_id=1004071468
Si chiama ideaTRE60 ed è stato definito “il primo social media italiano’’. Creato dalla Fondazione Italiana Accenture, e presentato nei giorni scorsi a Milano, IdeaTRE60 è “dedicato allo sviluppo dell’ innovazione a favore della collettività attraverso la condivisione di idee e la realizzazione di progetti basati su soluzioni tecnologiche avanzate’’.
La nuova piattaforma – spiega BitCity - “è il primo open network di comunicazione sociale a disposizione di singoli individui, aziende, università, fondazioni, associazioni, enti, istituzioni e qualunque altra organizzazione, pubblica o privata, che si propone di generare un flusso di idee nuove, realizzabili e dedicate al progresso comune”.
Alastair Bruce (@ajbruce), responsabile per la sezione contenuti di MSN UK, ha studiato 34 testate e redazioni* per realizzare una analisi dettagliata sui pay wall e i modelli di pagamento dell’ informazione online.
Bruce – segnala blogs.journalism.co.uk – ha esaminato le diverse varianti dei sistemi introdotti finora: dal bundling (prodotti a pacchetto), ai micropagamenti, dal modello a misurazione, a quelli freemium fino ai metodi di abbonamento pieno, analizzando testate specialistiche e di massa e giornali locali e nazionali.
Si tratta di 60 slide che descrivono tutto lo stato dell’ arte in un settore che negli Stati Uniti è ai primissimi posti nell’ elenco dei problemi al centro dell’ agenda.
Ecco chi sta facendo che cosa e quali saranno le novità.
Una nuova forma di tv interattiva: la sta sperimentando France24 con un lettore ad alta definizione che, oltre a consentire di perlustrare in pochi secondi le ultime 24 ore di trasmissioni puntando il cursore sull’ orario di emissione, trascrive automaticamente sotto forma di testo tutto il parlato. E un domani potrebbe tradurre automaticamente un programma in qualsiasi lingua da qualsiasi lingua.
La sperimentazione su France 24 è in corso da circa sei mesi* ma ora – spiega Mikiane (un giornalista appassionato di tecnologie, co-fondatore del sito di giornalismo partecipativo Rue89, e attualmente direttore dello Studio Multimedia di France 24 & RFI) – grazie ad accordi con Yacast Media, Exalead e Vecsys, il lettore HD di France 24 consente di trascrivere in forma testuale le ultime 24 ore di materiale trasmesso.
Una nuova Ricerca del Project for Excellence in Journalism del Pew Research Center dimostra che l’ informazione online ha superato i giornali come fonte principale per i cittadini Usa e ora è al terzo posto dopo le tv locali e le emittenti nazionali – Quasi la metà degli interpellati usa da 4 a 6 piattaforme per informarsi in un giorno medio, mentre solo il 7% ne utilizza una sola – Il rapporto degli utenti con le notizie sta diventando ‘’mobile, personalizzato e partecipativo’’
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Nell’ era digitale l’ informazione è diventata onnipresente. E quella online ha superato i giornali come fonte principale, situandosi al terzo posto, dopo tv locali e emittenti nazionali. In più l’ informazione è diventata una vera e propria esperienza sociale per molti cittadini.
I cittadini americani – rileva Pewinternet.org – accedono alle notizie in formati multipli e su piattaforme multiple su miriadi di apparecchi. L’ era della fedeltà a una particolare testata su un particolare strumento tecnologico è passata.
Flowing data, un sito straordinario per il livello dei suoi contributi sulla visualizzazione giornalistica, segnala su JESS3 questo video sullo Stato di internet.
Il video è fatto soprattutto di tabelle e di cifre, ma nonostante questo – sottolinea Flowing Data – è carino e contiene anche qualche elemento curioso e interessante.
Al momento del suo lancio, nel 2007, contava 5.000 messaggi al giorno, cresciuti a 300.000 nel 2008. Il numero dei tewwt è cresciuto del 1.400 per cento, fino a toccare circa i 35 milioni al giorno e ora i 50 milioni.
Twitter e Facebook: cresciuto dell’ 82% il loro utilizzo
Il tempo medio che ogni utente ha dedicato nel mese di dicembre ai social netowork è di circa cinque ore e mezza al giorno, secondo i dati diffusi in questi giorni da Nielsen. Cosa che segna un aumento dell’ 82% rispetto allo stesso mese del 2008, quando il tempo era di circa tre ore .
Una nuova ricerca dell’ Associazione americana dei quotidiani (NAA) e di comScore mostra che il 57% degli internauti utilizza soprattutto i giornali online per le notizie locali, mentre seguono i portali e i siti web delle tv locali
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I siti web dei giornali sono la fonte principale a cui ricorrono i lettori Usa per una informazione locale completa. Lo afferma una Ricerca congiunta della Associazione americana dei giornali (NAA) e di comScore. Il 57% dei 3.000 adulti interpellati scelgono come prima fonte per le notizie locali i siti online dei quotidiani.
La ricerca è stata condotta nel novembre scorso sulla base di un campione di adulti che usano comScore.
La ‘Società Pannunzio per la libertà di informazione’ ha messo a punto un nuovo sito web, http://www.societapannunzio.eu.
Il sito è diviso in tre parti. La prima è dedicata alla struttura e agli obbiettivi della Società. La seconda, intitolata “cane da guardia”, presenta articoli, commenti, denunce, lettere ai direttori e ospita tre Osservatori: sull’informazione economica, su quella scientifica e sull’ Europa, oltre alla rubrica “L’arte di strisciare” e alle denunce dei nostri lettori.
La terza sezione – chiamata network -, oltre ai link alle principali piattaforme di social networking (Facebook, Youtube, Twitter), ospiterà i link ai siti e blog amici.