Una iper-realtà gonfia di notizie ma priva di messaggi

10 gennaio 2008
iper realtàLa comunicazione attraverso l’immagine, l’apparenza e lo spettacolo, ha eroso il nostro sistema di valori e di percezione della realtà, sostituendola con un surrogato la cui superficie è perfettamente liscia, e su di essa scivolano così tante informazioni, così tanti avvenimenti che in realtà sembra che non accada più nulla.
È proprio questo il grande miracolo della comunicazione moderna: l'ingegnerizzazione di un flusso costante di notizie in assenza di messaggio.


È la conclusione della tesi -  ‘’Comunicazione è potere (nei secoli dei secoli…) Guida per un uso pratico della grottesca debolezza umana’’  - con cui  Andrea Fama* si è laureato alla Scuola superiore per mediatore linguistico di Roma e che Lsdi pubblica.


La comunicazione – spiega Fama nel suo lavoro - è lo strumento più subdolo, pulito e pervasivo a cui i poteri trasversali ricorrono per controllare le società, un

Sul web anche i necrologi diventano 2.0

27 gennaio 2007
Con "My Death Space" il Web 2.0 arriva a toccare anche lo spazio funebre. Lo segnala sul suo blog (Demain tous journalistes?) Benoit Raphael, spiegando come ciò riguardi i membri di MySpace che passano a miglior vita. La versione funebre registra circa 24 segnalazioni di decessi al giorno. Si tratta, più o meno, di una sorta di spazio della memoria dedicato ai componenti della rete sociale più popolare del web. Gli internauti possono sottoporre liberamente la notizia di un decesso, indicando semplicemente il nome del personaggio morto, la causa della morte, la sua foto, il suo sito su MySpace e un piccolo messaggio in ricordo. E chiunque può lasciare dei commenti. Leggi su LS-DI l'ampio articolo.

Cittadine accreditate come reporter in un tribunale canadese

27 gennaio 2007
Non più "dal nostro inviato speciale" o "dal nostro corrispondente", bensì "by Citizen correspondent’’, cioè "dal nostro cittadino corrispondente’’. Tra i 350 giornalisti inviati a seguire il processo per una delle più terribili catene di delitti nella storia canadese— (quello contro Robert Pickton, un allevatore di maiali di 57 anni accusato dell’uccisione di 26 donne a Vancouver, per lo più tossicodipendenti e prostitute)—ci sono anche due giornalisti-cittadini. Si tratta di Pauline VanKoll e Trisha Baptie (nella foto), ex prostitute che seguono il dibattimento per un sito di citizen journalism canadese, Orato. Il quale, rispettando il proprio motto "Storie vere da gente vera", aveva diffuso una inserzione per la ricerca di "prostitute che potessero aiutarci a seguire il processo Pickton’’. Cioè qualcuno capace di rivivere e ricostruire la vicenda dal di dentro, fornendo quindi "una voce unica e specifica". Dopo aver risposto via e-mail, e una breve intervista di persona, VanKoll e Baptie hanno ricevuto gli accrediti e ora stanno seguendo il processo in una sala sopra l’aula del tribunale, dove ci sono solo 16 postazioni riservate ai giornalisti. Altri dettagli su LS-DI.

Quei pervertiti dei cybernauti: come i ‘grandi media’ manipolano la blogosfera

22 novembre 2006
In un racconto per Lsdi, Gregorj e Loska, i due blogger di giornalettismo militante che hanno messo in moto la vicenda del video-shock di Torino, denunciano l’ atteggiamento manipolatorio dei grandi media e la ‘’censura’’ nei confronti della blogosfera. ‘’Il fatto che sia stato un blog a denunciare il video - accusano - è stato sistematicamente taciuto fin quando non ne ha fatto menzione il tg3 (l’unico a citarci e ad intervistarci per conoscere anche la nostra campana). Siamo riusciti ad avere un riconoscimento da ‘’Repubblica’’ solo per vie traverse ed in un trafiletto che è scomparso quasi subito. Lo stesso vale per il Corriere, e bisogna puntualizzare che la citazione è stata inserita solo nella versione web, come se non fossimo degni – noi bloggers - di una menzione ufficiale’’. Ma, al di là della scontata constatazione dello strabismo dei ‘’grandi media’’ nei confronti di blog e web, nel racconto fatto per Lsdi, Gregorj e Loska denunciano soprattutto un atteggiamento fortemente manipolatorio della macchina mediatica, sottolineando che, ‘’addirittura, in molti hanno additato a mostri i cybernauti che avevano visto il video, come se fossero dei ‘pervertiti’. Senza dire, invece, che gran

NewAssignment: parla Jay Rosen

10 novembre 2006
Citizen JournalismSviluppare una comunità è il primo passo in un progetto iniziale come questo. Una volta costituito un nucleo base di persone, il resto inizierà a funzionare da solo". Così Jay Rosen spiega quale sarà la strategia per avviare NewAssignment.net, l' esperimento di giornalismo pro-am (professionale e partecipativo) previsto in partenza a primavera negli Usa. "Proveremo con molti strumenti—aggiunge Rosen in una conversazione con editors weblog—forum, sondaggi tra i membri etc. Saremo aperti alle storie provenienti dagli utenti, dai commentatori e dagli scrittori. Speriamo che gli utenti ci possano aiutare a definire le priorità editoriali di New Assignment. Ma speriamo anche che alcuni dei principi del giornalismo, come ad esempio il controllo delle notizie, possano diventare propri anche dagli utenti. Vogliamo abbattere le barriere della partecipazione ma, allo stesso tempo, alzare la qualità. L'intervista integrale, tradotta in italiano, è disponibile su LS-DI.

Giornali in corsa verso la ”seconda vita”

9 novembre 2006
Second LifeTutti in corsa verso la Second Life. Dopo la Reuters, che ha annunciato l’ apertura di una redazione nella comunità online affidandola a un giornalista (in carne ed ossa), anche il reality show Big Brother ha lanciato una sua edizione speciale per Second Life, e il più diffuso quotidiano tedesco (Bild di Axel Springer) sta studiando un settimanale per soddisfare la voglia di notizie e gossip degli oltre 1.300.000 residenti su quel pianeta virtuale. Si chiamerà SL NewsSecond Life, sarà redatto in inglese e conterrà le ultime notizie provenienti dal gioco di simulazione. (Segue su LS-DI)

OhmyNews: piccoli segni di crisi?

5 novembre 2006
OhmyNews, uno dei più noti siti di citizen journalism (realizzato) nel mondo, rischia di andare con i conti in rosso. Pur continuando a sembrare un modello di business ricco di prospettive, l'azienda di Seoul quest'anno dovrebbe chiudere in perdita, dopo alcuni anni di profitti molto modesti.Lo afferma businessweek.com in un articolo di Moon Ihlwan, capo della redazione coreana del settimanale economico. Oh Jehon-ho, presidente e amministratore delegato, sta cercando, sostiene Ihlwan, di espandere l'azienda esportando il suo approccio al citizen journalism ad altri mercati, ma OhmyNews rimane più un esperimento interessante che un’ impresa redditizia. Il testo integrale dell'articolo, in traduzione italiana, è reperible sul Lsdi.

Web 2.0: solo un’illusione l’intelligenza collettiva?

28 ottobre 2006
Incrociando i dati delle principali piattaforme collaborative si scopre che sul web prevalgono "the wisdom of the few" l’intelligenza dei pochi, e l’ineguaglianza partecipativa. In un articolo su Apogeonline, Nicola Bruno, riferendosi alla "ottimistica e spesso tronfale retorica della partecipazione" che "aleggia sul microcosmo dei social media" osserva come, in realtà, "ogni 100 partecipanti, uno solo contribuisce attivamente con i suoi contenuti, 10 fanno il minimo indispensabile e 89 stanno a guardare". E c'è già chi alla utopia dell’intelligenza collettiva contrappone appunto "the wisdom of the few", l'intelligenza dei pochi. La "scoperta" si deve a Michael Arrington, animatore di Techcrunch , che incrociando i dati di alcuni tra i più popolari servizi user-powered (digg, YouTube, Wikipedia) "ha trovato un modello esplicativo e predittivo nella cosiddetta regola dell'1% o 1:10:89, secondo la quale su 100 utenti di una piattaforma ad architettura partecipativa, solo 1 contribuisce attivamente con propri contenuti; 10 partecipano di tanto in tanto alle attività minime della vita di community (commento, ranking, tagging); i restanti 89 fruiscono passivamente". Sarà mica vero?

5 milioni di dollari a idee e progetti per il futuro delle notizie

20 ottobre 2006
La Fondazione Knight ha lanciato negli Usa Knight Brothers 21st Century News Challenge, un programma che stanzia premi per 5.000.000 di dollari per "nuove idee, progetti pilota, prodotti commerciali e iniziative che incrementeranno il flusso di informazioni e notizie di pubblico interesse". Particolarmente interessante, secondo Amy Gahran (Poynter e-media tidbits), il fatto che il programma "è aperto a tutti – individui, organizzazioni o imprenditori, e naturalmente sono invitate anche le testate d'informazione – ma ci scommetto che il grosso delle idee migliori verranno da gente che non ha mai avuto niente a che fare con il business delle news". Le categorie sono deliberatamente vaghe, osserva ancora Ami Gahran, per favorire la creatività. Il termine per la presentazione dei materiali scade il 31 dicembre prossimo - basta riempire una lettera di intenti, spiegando perché si ritiene che la propria sia "un'idea unica".

Giornalismo civico e blog: convegni a Casalecchio di Reno e Orvieto

19 ottobre 2006
Il tema del giornalismo civico sarà al centro di una delle iniziative in programma per la "Città dei cittadini", il laboratorio culturale della cittadinanza democratica in corso a Casalecchio di Reno dal 5 ottobre. L'incontro, "Media e cittadinanza: un dibattito sul giornalismo civico", si terrà mercoledì 25 ottobre, ore 21, alla Casa della Conoscenza, in Piazza delle Culture, a Casalecchio. Rimandando al relativo sito per i dettagli su programma e relatori, segnialiamo inoltre che il 27 ottobre a Orvieto l'Anso (Associazione nazionale stampa online) organizza un incontro pubblico su un tema analogo: "I nuovi attori dell'informazione: Come cambia la produzione delle notizie tra stampa online e blog". L'appuntamento è per le ore 15 nella Sala dei 400 di Palazzo del Popolo.