#digitRoma 2 febbraio 2018 algoritmi giornalismo elezioni lavoro aziende

| 15 gennaio 2018 | Tag:, , , , , , , , , , ,

Ci eravamo salutati al calar della sera raccontandoci che l’anno appena finito non fosse a nostro avviso quello delle “fake news” bensì quello “dell’algoritmo”. Torniamo a Voi per invitarvi ad approfondire questo concetto e a metterlo in relazione con la vita reale, sempre più reale, ancorchè quasi del tutto digitale. Scusate il gioco di parole ma di questo si tratta. Negli ultimi mesi l’incidenza del “fattore algoritmico” nelle nostre vite è diventata sempre più evidente, tangibile, quotidiana. Ogni momento della nostra giornata è scandito da nostri comportamenti “digitali”, e in ogni nostro comportamento spuntano sempre di più condizionamenti più o meno consci, la maggior parte inconsapevoli, e determinati da codici realizzati da programmatori per risolvere problematiche che hanno davvero poco a che fare con il “bene comune” e che invece servono esclusivamente a rafforzare la posizione egemone sul mercato globale di questa o quella compagnia.

 

Un ragionamento evidente anche nel post uscito su twitter il 12 gennaio e copiaincollato qui sotto. Nel caso in oggetto tale comportamento ha penalizzato, una volta tanto, la mega-compagnia-galattica, e non noi utilizzatori :

 

 

 

 

Quanto tutto questo sia reale e quanto ci coinvolga e condizioni i nostri comportamenti, ce lo spiega il commento al medesimo post battuto qualche ora dopo da Michele Mezza:

 

 

“Ormai si fa la fila per dare un calcio a chi arranca:gli OTT nell’occhio del ciclone.Ma la domanda è :se l’algoritmo si può correggere allora vuol.dire che può selezionare in base agli input dei programmatori i contenuti ?”

 

 

Per approfondire questo argomento, ovvero quale sia e come si realizzi il rapporto sempre più stretto fra algoritmi e vita reale ci sono molti modi, noi abbiamo provato a mettere in piedi un ragionamento articolato assieme ad una serie di qualificati relatori il 28 ottobre scorso a Prato nell’edizione 2017 di digit:

 

 

 

 

E’ stato un gran bel momento, un passaggio importante che vorremmo condividere con un sempre maggior numero di persone. Per questo motivo abbiamo deciso di ampliare il nostro “giro”, rendendo digit un evento itinerante, nomade e riproducibile in altre sedi del Belpaese. Per questo e grazie alla complicità e alla disponibilità della Federazione Nazionale della Stampa Italiana il prossimo 2 febbraio andrà in scena il primo digit “fuori porta”, il primo appuntamento itinerante con il nostro “festival dedicato al giornalismo digitale”, anche se siamo consci che oramai questa denominazione gli stia forse un tantinello stretta.

 

 

Nella prima edizione di #digitRoma parleremo ancora di algoritmi provando a mettere in relazione la vita reale con le formule matematiche.

 

Proveremo a scoprire quale sia la relazione fra algoritmi e lavoro. Partendo dall’esempio Amazon Italia cercheremo di ragionare di come sia, o forse non sia, possibile, applicare i diritti e la contrattazione sindacale in un ambito lavorativo sempre più scandito dalle pratiche algoritmiche. Del resto se gli algoritmi non sono in grado di comprendere il “bene comune” come possono essere in grado di tutelare i diritti della persona oltrechè i doveri del lavoratore presso l’azienda? Proveremo a mettere attorno ad un tavolo alcune aziende, anzi meglio, alcuni responsabili della comunicazione di altrettante aziende, per capire assieme a loro come si sia evoluto o meglio sia profondamente cambiato, il lavoro dei comunicatori e degli addetti stampa e forse anche dei giornalisti, nell’epoca della disintermediazione totale e assoluta. Proveremo a ragionare di elezioni politiche italiane e di come il fenomeno psicometria e l’attività di aziende come Cambridge Analytica abbia irrimediabilmente scompaginato e per sempre il rapporto di fiducia fra partiti ed elettori innescando un processo irreversibile dove trasparenza e fiducia paiono essere sempre più parole destinate forse alla cancellazione dal vocabolario della politica. Sarà un’evento, come accaduto a Prato, composto da un’unica giornata di lavoro. Tre incontri, uno alla mattina di 4 ore, e due al pomeriggio per un totale di altre 5 ore. In tutto 9 ore di formazione “deontologica” per giornalisti, che possono già prenotarsi accedendo alla piattaforma Sigef: digitRoma mattina e digitRoma pomeriggio, i crediti formativi erogati saranno 13 in tutto (6 la mattina e 7 il pomeriggio). L’evento come sempre sarà gratuito e aperto al pubblico. Vi aspettiamo!

 

 

Panel mattino (1)

 

 

ore 9,00 -13,00

 

 

Scimmie e algoritmi otto anni dopo: se la scimmia vince i pulitzer i giornalisti che fanno?
Algoritmi, giornalismo, intelligenza artificiale, contratti di lavoro e tutele sindacali fra amazon e i diritti dei lavoratori (l’era della ristrutturazione della filiera di produzione della notizia)

 

 

con Michele Mezza, giornalista e scrittore
Raffaele Lo Russo, segretario Fnsi
Carlo Verna, presidente Ordine dei giornalisti
Giorgio Ventre, Professore di sistemi di elaborazione delle informazioni Università di Napoli
Fiorenzo Molinari, sindacalista Filcams Cgil Piacenza
Marco Giovannelli, presidente Anso
Nicola Bruno, giornalista e scrittore
Marco Dal Pozzo studioso di giornalismo
Raffaele Fiengo giornalista e scrittore
Vittorio Pasteris editore e giornalista Quotidiano Piemontese

 

modera Marco Renzi, presidente Lsdi

 

Panel pomeriggio (2)

 

 

ore 16,00 – 19,00

 

 

Il voto di scambio digitale: ovvero come alcuni meccanismi digitali più o meno leciti possono influenzare la democrazia.
(profilazione avanzata, falsi profili social, algoritmi che addomesticano la
realtà, bolle vere e false del web)

 

 

con Michele Mezza, giornalista e scrittore
Beppe Giulietti, Presidente Fnsi
Antonio Nicita, Agcom
Gianluigi Ferrari, Professore scienze computazionali Università di Pisa
Francesco Nicodemo, esperto di innovazione e comunicazione digitale
Antonio Pavolini, analista dei media
Giovanni Boccia Artieri, sociologo dei media digitali Università di Urbino

 

 

modera Marco Renzi, Presidente Lsdi

 

 

Tavola rotonda aperta al pubblico

 

 

ore 14 – 16

 

 

La comunicazione giornalistica aziendale
(brand/ trend/ native/ factory/ membership/ personal e customer)

 

 

con Agi (Daniele Chieffi)
Enea (Maria Cristina Corazza),
Enel,
Ecopneus (Giovanni Corbetta)

 

 

organizza e modera Sergio Ferraris, giornalista scientifico e ambientale

 

 

nb. il programma è ancora in divenire e quindi ci scusiamo anticipatamente per eventuali errori, omissioni, inesattezze varie ed eventuali.

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