L’app contesa: condanna in 1° grado per Facebook

Facebook condannata in primo grado per violazione del diritto d’autore e concorrenza sleale. La sentenza dello scorso agosto (ma pubblicata solo a marzo 2017) è stata emessa dal Tribunale di Milano. A citare in giudizio la grande società americana è Business Competence una società della provincia di Milano specializzata in piattaforme digitali, tra le quali Dogalize, social network per amanti di cani e gatti. Facebook, a seguito della sentenza di primo grado, è stata costretta a ritirare la sua applicazione Nearby. Il social ha impugnato la sentenza davanti alla Corte d’Appello di Milano che con provvedimento in data 28 Dicembre 2016, ha rigettato l’istanza della piattaforma social di sospensione della provvisoria esecutività della sentenza impugnata. La prima seduta dell’appello è fissata per martedì 4 aprile 2017. Ad oggi quello che si trova sulla piattaforma social su Nearby è poco. Al centro del contendere un algoritmo. Spieghiamo meglio: ciò che sta dietro il funzionamento di due applicazioni che utilizzano la geolocalizzazione dell’utente Facebook per consigliare attività commerciali, ristoranti nelle vicinanze, con tanto di commenti e votazioni degli amici. La risposta che la sentenza deve dare è chi si è inventato quell’algoritmo? In primo grado è stato stabilito che FB quell’algoritmo l’ha copiato.

 

 

La vicenda:

 

 

Nel 2012 Business Competence pensa ad una app Faround  che possa suggerirci (grazie ai ns amici) luoghi utili