Un atto per la libertà di informazione per l’Italia

| 20 novembre 2015 | Tag:, , , , , , , , , , ,

foiaTorniamo ad occuparci di FOIA e ne parliamo per annunciare la presa di posizione di un ente di diritto pubblico a favore dell’adozione anche in Italia  di un freedom of information act.

 

L’Ordine dei giornalisti della Toscana ha diffuso proprio oggi un documento, che copia-incolliamo qui sotto integralmente, in cui il consiglio dell’Odg toscano si impegna ufficialmente a favore del Foia,  e chiede a tutti i giornalisti della Toscana di promuovere l’adozione di questo documento  e di adoperarsi affinché tale azione venga sostenuta anche dagli organi di informazione in cui prestano la loro opera.

 

Un segnale importante, quello che arriva dalla Toscana, in particolar modo, a nostro avviso,  perchè giunge da una categoria professionale, quella dei giornalisti, che dovrebbe essere particolarmente interessata alla tematica della << liberazione dei dati >>.

Una tematica, in realtà,  poco ” discussa ”  sulle pagine e nei giornali radio- televisi della  larga parte degli organi di informazione e  sugli account social dei professionisti del giornalismo  italiano.  E pensare che proprio nel nostro Paese, quando ancora non esisteva nemmeno l’idea dell’Italia unita, nel lontano ‘400 se ad un funzionario del Comune di Siena un cittadino chiedeva conto di un atto compiuto dall’Ente e non riceveva adeguate spiegazioni, il funzionario veniva multato pesantemente.  Come ha raccontato nell’edizione del 2014 di Digit – il festival sul giornalismo digitale che si svolge ogni anno a Prato e di cui Lsdi è organizzatore – l’ex giornalista del Corriere della Sera e professore universitario  Raffaele Fiengo : << il funzionario veniva multato così pesatemente da rischiare di diventare povero per pagare l’ammenda! >>.

 

 

 

 

Di seguito il testo integrale del documento diffuso oggi dall’Ordine dei Giornalisti della Toscana

 

ORDINE DEI GIORNALISTI
CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA
__________________
Mancano poco più di 100 giorni alla scadenza della delega al Governo per definire il decreto attuativo del Freedom of Information Act (FOIA), ma la sua pubblicazione potrebbe avvenire già a novembre, e sarebbe un peccato sprecare un’occasione così importante per dotare anche l’Italia di un efficace strumento di democrazia e trasparenza. Nei rating internazionali sul diritto di accesso, l’Italia occupa oggi una delle dieci posizioni peggiori al mondo (97esima su 102, dietro a Giordania e Tajikistan).

 

 

Questa nuova legge sulla libertà di accesso all’informazione è già presente in circa 100 Paesi ed è universalmente riconosciuta come cardine della trasparenza e dell’Open government.

 

 

L’Ordine dei giornalisti della Toscana sottoscrive e rende propria la scelta di decine di organizzazioni e di migliaia di cittadini che da anni hanno aderito con il proprio impegno personale e di gruppo alla “Iniziativa per un FOIA in Italia” (www.foia.it), nonché alla recente campagna Foia4Italy. “Abbiamo ritenuto necessario appoggiare questo grande movimento popolare a tutela delle libertà civili e democratiche – dichiara il presidente dell’Odg toscano Carlo Bartoli – come giornalisti e come cittadini, per chiedere maggiore trasparenza e accesso a tutti gli atti per chiunque, attraverso l’introduzione anche in Italia di una legge che garantisca realmente la piena libertà di accesso alle informazioni”.

 

 

Posta al vaglio di tre tra i massimi esperti internazionali in materia, la bozza del testo di legge italiano presenta alcune luci e numerose ombre: “troppe eccezioni, un ambito di applicazione da espandere e mancanza di misure di assistenza dei cittadini e di promozione del diritto di accesso sono i punti dolenti”. Pertanto, si auspica una consultazione pubblica sul testo, nonché il rispetto dei 10 principi fondamentali senza i quali una legge sul diritto di accesso non può considerarsi un FOIA. (Si veda www.foia4italy.it)

 

 

L’Ordine dei giornalisti della Toscana chiede a tutti i propri iscritti di sostenere questa scelta di libertà come singoli giornalisti e di adoperarsi affinché venga sostenuta anche dagli organi di informazione in cui prestano la loro opera.

 

L’Odg toscano auspica anche che tale istanza venga recepita e fatta propria dal Consiglio nazionale e da tutti gli Ordini regionali dei giornalisti e confida che tutti possano impegnarsi per sostenere questa scelta di trasparenza e civiltà.
Per questo, invitiamo il Consiglio nazionale e tutti i consigli degli Ordini regionali dei giornalisti a sottoscrivere questo documento pronunciandosi pubblicamente in tal senso.

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