The News Hub, la piattaforma che promette di salvare il giornalismo online

| 16 gennaio 2014 | Tag:, , , ,

The News HubNasce The News Hub una piattaforma per la pubblicazione, che promette di rivoluzionare il giornalismo online. L’ idea è di William Stolerman che, come leggiamo in un post di Journalism.co.uk, racconta:

“Siamo tutti consapevoli che il modello di business dei media è in crisi e nessuno ha ancora capito come offrire contenuti gratis, pagare i giornalisti e realizzare profitti”

 

Questi gli obiettivi di The News Hub.
 

 
 
a cura di Claudia Dani
 
Stolerman afferma di aver trovato la soluzione. Propone la piattaforma di pubblicazione come modello di business sostenibile. Sarà lanciata nei prossimi mesi. Giornalisti e blogger potranno accedere, caricare contenuti ed esser pagati. I lettori avranno accesso libero e gratuito alle notizie. E col passare del tempo si auspica anche di fare profitto.

 

La soluzione che tutti stiamo cercando per il giornalismo online? Forse, vediamo quali altri dettagli Stolerman ha raccontato a Journalism.co.uk.

 

 

1. Redazione centrale e molti contributors

Il primo problema da risolvere è la gestione economicamente sostenibile di una redazione centrale. Stolerman risolve il problema semplicemente eliminandola.

 

Ognuno può caricare contenuti. In base al numero di pagine viste e dei voti ricevuti dai lettori ogni mese, i contributor verranno compensati. O meglio il 10% di loro: i Top (lista creata in base a visite e voti ricevuti con sistema simile a quello di Reddit) riceveranno il pagamento. Stolerman dichiara che la quota è di 10 dollari per il momento, ma vorrebbe aumentare il compenso nei mesi.

 

Qui sorgono le prime perplessità: come si organizzerà la copertura delle notizie, senza redazione centrale? E poi pagare il 10% degli autori significa automaticamente escludere dal compenso altri che hanno, comunque, svolto il proprio lavoro.

 

Il sentore, scorrendo il post di Journalism.co.uk, è che Stolerman voglia, prima di tutto, dimostrare che è possibile trovare una soluzione per rendere produttivo il giornalismo online. Infatti afferma che “il punto è mostrare un principio, cioè, che si tratta di una piattaforma che paga i suoi giornalisti (anche se all’inizio poco) e che, per questo, inizialmente, non genererà alcun profitto… Si tratta di mostrare il principio che sosteniamo: mostrare un modello di business per il giornalismo online”.

 

Stolerman non entra nei dettagli del modello, semplicemente aggiunge, come ovvio, che la pubblicità gioca un ruolo importante per generare il profitto necessario.

Continua:

“il modello di business è basato sul modello USP ma abbiamo un flusso di entrate diviso in tre parti e stiamo parlando con partner commerciali…”

 
L’Unique selling proposition (acronimo:USP), che in italiano potrebbe essere tradotto come “argomentazione esclusiva di vendita”, è un modello teorico di funzionamento della pubblicità formulato da Rosser Reeves negli anni quaranta. Secondo tale principio una pubblicità, affinché possa essere efficace, deve puntare su “un unico argomento di vendita” (Selling point). E per unico s’intende una caratteristica propria di un prodotto che non è appannaggio della concorrenza.Facendo leva su un’unica ragione logica per la quale converrebbe acquistare un prodotto, sarebbe possibile eliminare rischi di dispersione e concentrare lo sforzo persuasivo su una sola proposta di vendita che il destinatario della pubblicità finirebbe per ricordare nel tempo e fare propria.(fonte Wikipedia)

 

Ma se il modello di profitto rimane in parte “segreto”, pare che, i costi bassi possano essere garantiti, da una parte, dalla tipologia di gestione della redazione e dei contributor, e dall’altra dall’intervento della community sui contenuti a garantirne la qualità e quindi il successo di pubblico.

 

2 Ruolo dei lettori

 

I lettori possono segnalare contenuti offensivi in modo che The News Hub possa eventualmente intervenire. È previsto, poi, un team interno di moderazione che interverrà in ogni caso dopo la pubblicazione.

 

Sarà il pubblico a decidere sulla qualità dei contenuti e a dare voti. Un’area “critica” sarà introdotta dopo il lancio e permetterà ai lettori di sottolineare paragrafi o articoli.

 

In aggiunta a questo, chi scrive è direttamente responsabile dei contenuti che pubblica. Questo, pensa Stolerman, è un sistema per incentivare o disincentivare la qualità. In altre parole: se il contenuto non è di qualità, saranno di più i voti negativi e di conseguenza niente compenso. Allo stesso tempo il pubblico interverrà direttamente nel controllo della qualità e sarà la community a fare opera di verifica.

 

Mi viene un dubbio: è molto probabile che qualche lavoro ben fatto rimanga comunque fuori dalla conta semplicemente perché di nicchia o perché l’autore non ha ancora conquistato le simpatie dell’audience?

 

Quali contenuti?

 

I contenuti sono fruibili gratuitamente. Con la registrazione l’utente potrà personalizzare la sua esperienza di lettura.

 

Al momento del lancio i contenuti saranno focalizzati su politica e calcio (certo due temi di grande presa). Stolerman aggiunge che i lettori saranno conquistati dalle ‘big story’. Grazie alla diffusione di contenuti ( video, sondaggi, strumenti di interazione, fotografie) legati proprio a queste grandi inchieste/storie Stolerman ritiene di raggiungere e coinvolgere un maggior numero di lettori.

 

“è qualcosa di più del semplice consumo”

 

Stolerman introduce un concetto innovativo come il coinvolgimento del pubblico…

 

Insomma a prima vista e senza vederlo ancora all’opera, pare una piattaforma – come altre che già esistono – che vivrà principalmente degli sforzi gratuiti di qualcuno e il compenso di pochi (probabilmente già noti online) con contenuti altamente popolari (politica e sport) in modo da garantirsi una base di lettori certa.
Nonostante questo spero di essere smentita quanto il progetto prenderà il via. Rimando il giudizio finale, nel frattempo lettori o giornalisti interessanti al progetto possono accontentarsi della pagina online adesso per avere informazioni.

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