Neutralità della Rete: Silicon Valley protesta contro le ‘’corsie preferenziali’’

| 15 maggio 2014 | Tag:, ,

neutralityPiù di 100 aziende digitali hanno inviato una lettera di protesta alla Federal Communications Commission in cui si esprime allarme per il progetto di nuove regole sulla neutralità della Rete e si chiede invece all’ autorithy di proteggere il carattere aperto di Internet.

 

La lettera  – fra i cui firmatari figurano colossi mondiali della Silicon Valley come Amazon, Facebook, Google, Microsoft e Twitter – è stata diffusa mentre due commissari della FCC hanno esprimevano esprimevano dubbi sulla direzione tracciata dal presidente della Commissione, Tom Wheeler.

 

Nei piani della Fcc (Lsdi ne ha già parlato qui e  qui)  ci sarebbe la realizzazione di una sorta di “fast lane”, una corsia preferenziale a pagamento.

 

In pratica – spiega Venturebeat – si tratterebbe di accedere, pagando, a servizi più veloci o a gruppi di contenuti o servizi. È come dire che la rete verrebbe venduta a pacchetti: cioè chi paga di più ha di più.

 

Si creerebbe in pratica un’ internet a due velocità, un complesso di reti ad accesso differenziato a seconda di quanto pagano gli utenti e di quali offerte fanno i provider.

 

Nella lettera di protesta (http://engine.is/wp-content/uploads/Company-Sign-On-Letter.pdf ) le grandi aziende tech scrivono:

 

secondo recenti notizie apprendiamo che la Commissione intende proporre norme che consentano ai provider telefonici di discriminare tecnicamente e finanziariamente le internet company, imponendo loro un costo per poter continuare ad offrire i loro servizi.  Se queste notizie sono corrette ciò rappresenterebbe una grave minaccia per la rete.

 

E ancora:

 

Invece di permettere la contrattazione individuale e la discriminazione, le regole della Commissione dovrebbero proteggere gli utenti e i fornitori di rete  sia su piattaforme fisse che mobili … e rendere il mercato per l’accesso a Internet più trasparente. Le regole dovrebbero fornire certezze a tutti i partecipanti al mercato e mantenere i costi della regolamentazione bassa.

 

Secondo Usatoday, in seguito alle ondate di critiche, la FCC starebbe rivedendo il progetto, ma non è ancora chiaro in che direzione.

 

c. d.

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