Cresce la pubblicità sui social, ma non al ritmo che si ipotizzava

| 5 giugno 2014 | Tag:, ,

emarketerGli investimenti pubblicitari sui social network – compresi display, search, video e altre forme di annunci che appaiono all’ interno di siti social, social games e social app – raggiungerà quest’ anno, in  Europa Occidentale, i 2,54 miliardi di dollari, ossia l’ 8% della spesa pubblicitaria digitale globale, con un aumento di oltre il 21% .

 

Una crescita ancora maggiore si registrerà nel 2015,  quando raggiungerà il 9,1% di tutta la spesa pubblicitaria.

 

I dati vengono da un nuovo rapporto di eMarketer“Western Europe Social Networking Trends: Ad Spending Trails Rising Consumer Usage.”

 


Eppure, per certi versi, la spesa pubblicitaria sui social è ancora in ritardo rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare considerando le dimensioni e la crescita del pubblico e l’ importanza che la maggior parte degli utenti attribuiscono loro. Secondo eMarketer il numero di utenti dei social network in Europa occidentale dovrebbe toccare i 178 milioni quest’  anno – e cioè quasi il 60 % degli utenti internet, pari al 42,6 % della popolazione.

 

Dopo le rivelazioni sulle minacce alla privacy online provenienti da enti governativi e altre organizzazioni, molti utenti dei 5 principali paesi dell’ Europa occidentale temono i potenziali pericoli del social networking.

 
In realtà, però , le preoccupazioni per la privacy difficilmente  prevalgono rispetto  ai vantaggi che derivano, per testate e inserzionisti, dalla raccolta e dal ‘’commercio’’ dei dati personali. Secondo i dati raccolti nell’ ottobre scorso da Ipsos MORI, la maggioranza degli internauti intervistati in Francia, Germania, Italia, Spagna e Gran Bretagna hanno detto che preferirebbero ricevere servizi personalizzati e consigli, anche a costo di sacrificare la loro vita privata, piuttosto che limitare l’ accesso ai loro dati.

 
Anche se le preoccupazioni sulla privacy causano ai social network una perdita crescente di pubblico, l’ arrivo di nuovi utenti ha un ritmo tale da andare oltre un semplice controbilanciamento di quel logoramento. E, d’ altra parte, gli utenti internet che abbandonano le reti sociali potrebbero essere il target meno attraente per gli inserzionisti, visto che sono estremamente contrari a condividere informazioni personali.
 
Cosa ancora più importante – osserva eMarketer -, un gran numero di utenti del social network considerano ancora i siti social dei posti abbastanza buoni per connettersi con i brand, gl amici e altri contatti.

 
Un Rapporto dell’ aprile scorso dell’ Interactive Advertising Bureau Spain e di ELOGIA ha rilevato che il 41% degli utenti dei social network in Spagna avevano seguito almeno un brand attraverso i social media lo scorso anno , e il 45 % ha detto che lo avrebbe fatto l’ anno prossimo.

 

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