Xenofobia e giornalismo: e li chiamano i professionisti della parola (e altre segnalazioni)

| 7 aprile 2013 |

Ap

 
Notizie, riflessioni e analisi in circolazione

 

– Xenofobia e giornalismo: e li chiamano i professionisti della parola

– Per un’ecologia delle parole

– ”Ho chiuso con la retorica del 2.0 o di Morozov contro O’Reilly”

– La morte della condivisione e la rete gossipara

– Evoluzione digitale e futuro delle professioni

– Come deve essere un contenuto editoriale su Facebook

– Flusso e sostanza, il mix di contenuti per essere rilevanti

– Opportunità e limiti della mobilitazione attraverso i social media

– Steve Coll, il rettore della Columbia Journalism School che non usa Twitter

– Smartphone, dalla convergenza alla divergenza

– Come i Google Glass cambieranno la pubblicità

– La pubblicità che ti parla

– Pubblicità, l’online debutta nelle rilevazioni di Nielsen

– Cosa condividiamo (NON sempre è ciò che ci piace leggere!)

– Antitrust Ue, improvviso cambio di rotta nel caso Google.

– News Corp: pronta a cedere i giornali locali

– Il Wikileaks Party è pronto

– Un giudice svedese difende Assange

– Incesto tra politica e giornalismo

– Cinema e internet, amici o nemici e con quali vantaggi?

– La rivoluzione di Bitcoin

– Editoria. Anselmi: necessari aiuti nella fase di passaggio

 

(Qui i link agli articoli).

 

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