L’ HuffPost crea una sua redazione per il native advertising

| 7 agosto 2013 | Tag:, , , , , , ,
Un ''editoriale'' per l' Oréal

Un ”editoriale” per l’ Oréal

Gli editori vanno pazzi per il native advertising, ma non hanno ancora capito chi dovrà realizzarla.

 

Vice e Gawker ci stanno provando e hanno cominciato a costruire insieme delle squadre addette alla creazione di contenuti in questo campo. A loro – spiega Josh Sternberg su Digiday.com – va aggiunto l’ Huffington Post, che questa settimana ha ufficialmente fatto partire una sua struttura produttiva interna, l’ HuffPost Partner Studio, che ha lo scopo di realizzare della pubblicità che sembri un contenuto specifico della testata.

 

C’ è ad esempio questa infografica per “Paranoia”, un nuovo film con Harrison Ford e Gary Oldman, e questo editoriale per l’ Oréal.

 

L’ HuffPost ha ospitato per un po’ contenuti sponsorizzati, ma ora la sua nuova agenzia farà delle cose un po’ diverse. Prima di Partner Studio, HuffPost avrebbe lasciato le aziende realizzare le proprie pagine con contenuti selezionati da loro stessi. Ad esempio, la pagina di Cisco è impostata sulla intersezione fra la tecnologia e la gente, e il team di marketing di HuffPost si è limitato a curarne la pubblicazione. La nuova agenzia, invece, sarà impegnata più direttamente nella creazione di contenuti originali.

 

‘’L’ Huffington Post sa che cosa è degno di nota, quando se ne deve parlare e come parlarne in modo che possa interessare un pubblico il più ampio possibile’’, ha spiegato Mary Anne Petrillo, senior marketing manager della Cisco, che ha lavorato in passato ai contenuti sponsorizzati sull’ UffPost. “Hanno tutta l’ esperienza per rassicurarci se il come, dove e quando raccontiamo una storia sia stato scelto nel modo giusto”.

 

Il CEO di HuffPost, Jimmy Maymann, dice che gli addetti al marketing chiedono a gran voce dei modi migliori per connettersi con il pubblico. E i contenuti – in forma di articoli, presentazioni, video e listicles (articoli impostati su elenchi: ‘’dieci ricette con soli tre ingredienti….’’, ecc.) – sono diventati la prossima grande speranza.

 

“Stiamo ricevendo un sacco di richieste per il native ad”, ha detto Maymann.

 

Una gran parte dello sforzo è concentrata sui video. Anche se non ha ancora prodotto dei video per le aziende, Partner Studio spera di differenziarsi dai concorrenti con video in stile mashup, come questa clip.

 

Partner Studio ha un organico di 10 persone. Il prezzo varia da i 40.000 al milione di dollari, a secondo della quantità di lavoro richiesta e dell’ ampiezza della distribuzione attraverso AOL.

 

 

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