L’ aumento dei religiosi osservanti sostiene la vendita dei quotidiani in Israele

| 2 luglio 2013 | Tag:, , , , ,

Israele

Gli ebrei osservanti in Israele stanno mantenendo in vita i giornali del paese, secondo uno studio condotto da alcuni ricercatori della Ariel University.

Lo segnala il sito Israelnationalnews.com/ spiegando come lo studio, a cura di Rafi Mann e Azi Lev-On, abbia rilevato che gli israeliani sono diventati più osservanti dal punto di vista religioso in questi ultimi anni, tanto che sono diminuiti quelli che guardano la tv o ascoltano la radio durante lo Shabbat – con un conseguente aumento della vendita delle edizioni del fine settimana dei giornali.

Secondo l’Ufficio centrale di statistica, il 21% degli ebrei israeliani dicono di essere più osservanti ora di quanto non lo fossero in passato, contro il 14% che ha detto di esserlo meno. Gli ”osservanti” stanno crescendo, con delle rilevanti conseguenze sul sistema dei media, sostiene la ricerca. Un terzo degli ebrei israeliani non accendono tv e radio durante lo Shabbat, un fenomeno che non si è diffuso solo tra i religiosi sionisti o gli ebrei hareidi, ma anche tra quelli che si definiscono ”tradizionalisti”. In quest’ ultimo gruppo, il 35% ha dichiarato di non guardare la TV o ascoltare la radio – mentre il 48% ha dichiarato di non utilizzare nemmeno internet.

 

Per questi ultimi, leggere le notizie on line, oppure su tablet – secondo la tendenza predominante nel campo del giornalimo – non sarebbe lecito. Questa restrizione nell’ uso dell’ elettronbica per il consumo dell’ informazione, insieme con l’ aumento della popolazione religiosa, ha portato ad una stabilizzazione del numero dei giornali stampati venduti nel fine settimana, mentre le vendite durante la settimana sono crollate.
Secondo i due ricercatori, vi sarebbe una correlazione diretta tra il rifiuto degli israeliani di leggere le notizie durante lo Shabbat e l’aumento delle vendite dei giornali nel fine settimana.

 

Tuttavia, sostengono, i quotidiani dovrebbero capire meglio quali sono i loro clienti e confezionare in conseguienza i loro contenuti per soddisfarli. In caso contrario, rischiano di non poter beneficiare di questa ondata di acquirenti.

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