In un grafico impressionante la crisi dei giornali tedeschi

| 19 agosto 2013 | Tag:, , , ,

Germania

Un grafico bello e drammatico illustra come la crisi della carta stampata abbia colpito duramente anche la Germania. Pubblicato sullo Spiegel, il grafico disegna il calo vertiginoso di cinque quotidiani tedeschi fra il secondo semestre del 1998 e lo stesso periodo di quest’ anno.

 

Ne parla ampiamente Pier Luca Santoro in un articolo sul Giornalaio, che riportiamo integralmente.

 

 

 

La Crisi dei Giornali Colpisce [anche] la Germania

di Pier Luca Santoro

 

Non è passato neppure un mese da quando il principale player dell’editoria tedesca, Axel Springer, ha annunciato la vendita di alcune testate regionali, guide per programmi tv e riviste femminili per un totale di 920 milioni di euro al gruppo Funke Mediengruppe, con l’obiettivo di concentrarsi sui “nuovi media” digitali.

 

La scorsa settimana “Speigel Online”, versione digitale del più importante settinamale tedesco «Der Spiegel», ha pubblicato un articolo: ”Newspaper Crisis Hits Germany”, la crisi dei giornali colpisce la Germania.

 

A corredo dell’analisi vengono pubblicati i dati dell’andamento vendite di 5 tra i principali quotidiani regionali del Paese. Come mostra il grafico di sintesi sotto riportato la perdita di vendite è davvero rilevante.

 

Secondo l’autore dell’articolo dello Spiegel, il giornalista Cordt Schnibben , i giornali tedeschi [e per estensione quelle di altri paesi che soffrono la crisi] dovrebbero porsi le seguenti domande se si comincia a ottenere risposte sul perché sta accadendo ciò che sta accadendo :

 

– Perché abbiamo bisogno di giornali di carta?

– Qual è il minimo che  possono raggiungere le cifre di diffusione?

– Che cosa possono fare le redazioni a riguardo?

– Può la propria versione digitale di un giornale cannibalizzare la versione cartacea?

– Si possono contare i lettori digitali?

– Come sarà il giornale del futuro?

 

A queste domande, di assoluto interesse non solo per l’editoria teutonica, aggiungo che se si considera che il punto di forza dei giornali tedeschi sin ora è tradizionalmente stato il fortissimo peso degli abbonamenti, in particolare proprio per i giornali locali e regionali con 11.870.000 di unità corrispondenti al 91%  della loro circolazione totale, come emergeva dai dati sul 2012 pubblicati dalla BDZV, [Bundesverband Deutscher Zeitungsverleger e.V], l’Associazione Federale degli Editori di Giornali Tedeschi, resta questo un ulteriore interrogativo.

 

Se infatti anche il lettorato fedele abbandona la carta forse la domanda di fondo è sul perchè le persone hanno perso interesse , e fiducia, per l’informazione. Su come tornare a coinvolgere i lettori integrando carta e digitale.

 

Ne parleremo diffusamente, ne sono certo. In fondo “il campionato 2013-2014″ inizia, almeno per me, solo oggi. Non ci sarà da annoiarsi ancora una volta.

 

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