Data journalism per tutti con Kickstarter

| 3 febbraio 2013 | Tag:, , , , , ,

for journalism“Stiamo creando il materiale formativo per la prossima generazione di sviluppatori di news-application”.

Con questo slogan Dave Stanton (@gotoplanb),ex Poynter Institute e oggi presso Smart Media Creative, ha lanciato For Journalism (@forjournalism), un progetto che annuncia “Data journalism per tutti”. Se sarà finanziato.

Il progetto, infatti, è partito lunedì 25 gennaio dalla piattaforma di crowd-funding Kickstarter. Ad oggi l’idea ha raccolto oltre 9.100 dollari, con l’ obiettivo di raccoglierne in totale 32.000 entro l’11 marzo.

 

 

di Andrea Fama  

 

Secondo Stenton vi sono organizzazioni e istituzioni che stanno compiendo incredibili progressi, ma bisogna trovare una soluzione per l’intero settore che consenta di formare la prossima generazione di giornalisti. E For Journalism vuole essere proprio un tentativo di fornire a ogni studente, laureando, professore o giornalista le competenze tecniche necessarie per il giornalismo come si sta evolvendo.

 

Per fare ciò, il progetto prevede la realizzazione di otto corsi, ognuno dei quali si tradurrà in una applicazione pratica per la professione giornalistica. For Journalism si pone anche un obiettivo di più ampia portata, ovvero portare uno di questi corsi a livello universitario, come modulo semestrale o come workshop spalmato su più giornate. Ogni corso è corredato da e-book, screencast, repository e forum appositi.

 

Per sostenere For Journalism ci si può impegnare con pacchetti che vanno da 5 $ (che varranno al donatore una menzione su Twitter) fino a 10.000 $ per il livello universitario, che consente a tutti gli studenti e lo staff di un ateneo di avere accesso al materiale prodotto. È previsto anche un pacchetto da 5.000 $ per le redazioni, con il quale fino a 100 persone potranno accedere a tutti i contenuti.

 

Secondo Mashable l’iniziativa potrebbe colmare anche un vuoto a livello formativo-universitario, che ad oggi presenta un’offerta relativamente scarsa negli USA: qualche corso o workshop nei programmi della Columbia University e della Northwestern (Medill), fortemente indirizzati verso la visualizzazione dei dati. Programmi che però, continua Mashable, non offrono corsi di programmazione o web design duri e puri, necessari per acquisire le competenze per ricoprire ruoli come news application developer o interactive news editor.

 

“Fate un corso di data journalism” è il consiglio che Dan Oshinsky di Buzzfeed dà via Twitter agli studenti della Missouri School of Journalism. “I data journalist vengono assunti. Punto”.

 

Anche su Lsdi abbiamo più volte sostenuto che il DJ potrebbe rappresentare un’importante occasione soprattutto per i giovani  giornalisti, che si troverebbero a riempire sacche della professione ad oggi praticamente ancora inesplorate in Italia.

 

Ma qual è l’offerta formativa che il Bel Paese riserva agli aspiranti giornalisti dei dati? A livello accademico non vi è ancora nulla, ma sono diverse le realtà che organizzano corsi di DJ, come riportato in questa mappa interattiva. E tu, quali altri corsi conosci?

 

 

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