Alla fine del 2013 metà dei cittadini inglesi userà i social network

| 11 luglio 2013 | Tag:, ,

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Metà della popolazione inglese userà le reti sociali nel 2013 e la percentuale è destinata a salire al 55,6% nel 2017. La proiezione è di eMarketer ed è contenuta in un rapporto appena diffuso (“UK Social Network User Trends: Social Is the New Normal’’) secondo cui l’ UK resta un paese leader nel campo dei social media e, sebbene mediamente il tasso di crescita della penetrazione di questi strumenti fra la popolazione stia cominciando a calare, ci sarebbe ancora spazio per una ulteriore significativa crescita in alcune nicchie demografiche e di interesse.

Alla fine del 2017, secondo eMarketer, il 71% dei cittadini Uk avranno accesso ai social  network e la sola fascia d’ età che non supera il 50% sarà quella degli ultra65enni.

 

I dati mostrano anche una chiara inclinazione delle donne all’ uso dei social, con un 52,7% dell’ utenza femminile, cifra che dovrebbe salire al 53,0% entro il 2016. Quasi il 73% delle donne che usano internet  – 16.900.000 – saranno attive sui social media quest’  anno e saliranno a 19,5 milioni nel 2017.

 

Questa inclinazione femminile per il social è in contrasto con il rapporto di genere tra tutti gli utenti di Internet nel Regno Unito, in cui gli uomini dovrebbero rappresentare alla fine del 2013 il 51,3% del totale.

 

Ci sono ulteriori differenze nel modo con cui uomini e donne utilizzano i social network. Secondo i dati dell’ Office of Communications (Ofcom) ,  il 54% delle donne che usano le reti sociali nel paese lo fanno più di una volta al giorno, rispetto al 46% dei maschi.

 

Anche l’ uso dei social network su dispositivi mobili sarà in crescita nel periodo preso in esame, tanto che gli utenti dovrebbero crescere della metà, passando tra il 2013 e il 2017 da 20,8 a 31,1 milioni.

 

Mentre la maggior parte degli utenti dei social network in UK è nella fascia d’ età fra 25 e 34 anni, la penetrazione della telefonia mobile nel social è più alta tra i 18-24 anni di età. I maggiori incrementi, però, arriveranno dalle fasce dei più giovani e dei più anziani.

 

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