Ungheria: il parlamento liquida anche l’ ultima voce di opposizione

| 20 maggio 2012 | Tag:, , , ,

Il panorama dell’ informazione in Ungheria diventa sempre più cupo. Il parlamento di Budapest, dominato da una maggioranza fortemente conservatrice, ha approvato venerdì scorso una legge che porterà alla chiusura dell’ ultima voce di opposizione ancora in vita, Klubradio.

La norma – spiega Lettera43 – cancella l’ obbligo di assegnare le frequenze tramite concorso e azzera la sentenza con cui il tribunale aveva annullato un falso concorso con cui il Consiglio dei media aveva assegnato la licenza a una emittente fasulla pur di non concederla a Klubradio.

 

 

L’ opposizione – socialisti e verdi – ha denunciato tale passo del governo, ma inutilmente, visto che l’emendamento è stato votato con i voti della maggioranza.

 

I sostenitori dell’emittente avevano organizzato manifestazioni di protesta in difesa della radio privata di informazione, e anche la Commissione europea si era interessata al caso, diventato emblematico delle minacce che gravano sulla libertà di stampa in Ungheria, a causa della legge ‘bavaglio’ sui media.

 

‘’Ormai non si tratta soltanto di Klubradio – ha detto Andras Arato, presidente della radio – è in pericolo tutta la libertà di stampa e di parola in Ungheria’’.

 

Arato comunque – rileva Peter Magyar, dell’ Ansa – confida ancora nel capo dello stato, il nuovo presidente della repubblica Janos Ader, che forse rifiuterà di firmare la legge emendata, e nella Corte costituzionale che potrebbe abrogarla. La battaglia non è ancora persa definitivamente per i sostenitori della radio che stanno pagando contributi volontari per il suo mantenimento in vita. I collaboratori dell’emittente lavorano senza paga da mesi poichè la pubblicità non arriva per l’ incertezza sul suo futuro.

2 Risposte “Ungheria: il parlamento liquida anche l’ ultima voce di opposizione”

  1. Agnes Bencze

    Cari Signori, ma siete sicuri di sapere veramente di che cosa state parlando?
    Klubrádió, come “ultima voce di opposizione” in Ungheria?
    Invito i redattori di questo articolo a passare una decina di giorni in questa Ungheria di oggi, tanto “repressa” e “terrorizzata” dal governo Orbán. Se accettate, vi accompagno e visiteremo tutti i giorni i chioschi e faremo la rassegna dei giornali e dei settimanali politici – vi traduco volentieri copertine, titoli, articoli. Ci vorra’ poco per rendersi conto che “la critica” nei confronti del governo Orbán non solo non e’ “repressa”, ma e’ proprio di moda, a tal punto che su alcuni giornali arriva ai livelli di vera e propria denigrazione. Poi passeremo ai portali di attualita’ su internet – dove vi aspetteranno altre sorprese, almeno sarete sorpresi se credete davvero che in Ungheria ogni voce mediatica sia proprio filogovernativa. Infine, guarderemo insieme i telegiornali dei 3 canali statali e dei principlai canali privati e mi incarico di tradurvi il contenuto anche di quelli.
    E poi mi direte se pensate ancora di poter credere a quelli che parlano di questa Klubrádió come di “ultima voce critica/democratica” in Ungheria.
    A proposito: e “Lettera 43″ chi e’?

  2. Redazione

    Cara Agnes, e tutte le manifestazioni contro la chiusura della radio che ci sono state in questi giorni da chi sono state organizzate: dal governo Orban per caso? E tutti gli osservatori internazionali – di vari orientamenti – che denunciano la deriva antidemocratica che si registra a Budapest sono al soldo di qualche forza oscura?
    Lettera 43? E’ un quotidiano online, indipendente.

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