Ricerca su giornalisti e digitale: 832 i questionari compilati. Il 15 la scadenza del sondaggio

| 2 settembre 2012 | Tag:, , , , ,

Erano 832 i giornalisti che fino al 29 agosto avevano risposto al questionario sul rapporto fra professione e tecnologie digitali predisposto da Qualinfo.it, il sito web del Gruppo di lavoro su Qualità dell’ informazione, pubblicità e nuovi media  del Consiglio nazionale dell’ Ordine.

I termini per rispondere al questionario – precisa il sito – scadono il 15 settembre e il Gruppo rilancia l’ invito ai giornalisti italiani che non lo hanno ancora fatto a partecipare al sondaggio.

 

Ecco alcuni dati sulla composizione dei partecipanti.

Degli 832 giornalisti che hanno risposto alle domande del questionario 241 sono professionisti (29%), 561 pubblicisti (67,4%) e 30 (3,6%) non sono ancora iscritti all’ Ordine.

 

Per quanto riguarda la condizione lavorativa, 256 (30,7%) sono lavoratori dipendenti, 418 (50,2%) lavoratori autonomi, 99 (11,9%) sia dipendenti che collaboratori autonomi e 59 (7,1%) pensionati.

 

Da segnalare che fra i lavoratori dipendenti 114 giornalisti (13,7% di tutto il campione) hanno indicato come qualifica quella di ”impiegato”.

 

 

 

Gli obbiettivi della Ricerca

 

Che grado di confidenza con le tecnologie digitali  hanno i giornalisti italiani? Fino a che punto utilizzano internet come fonte di notizie? E quanto usano strumenti digitali, come Skype, gli aggregatori, i canali di newsfeed nel loro lavoro? Hanno una presenza personale sulla Rete, attraverso blog aziendali o personali? E Facebook, Twitter, Google+? Quanto è penetrata la cultura digitale nelle redazioni ‘’tradizionali’’?

Queste le principali domande a cui cerca di rispondere il sondaggio.

La ricerca – spiega Qualinfo.it – è stata articolata intorno a un questionario rivolto a tutti i giornalisti italiani, dipendenti o free lance, interni o esterni alle redazioni, delle grandi e piccole testate, su carta, radiotelevisive  o digitali.

L’ obbiettivo è  capire a che livello è l’ alfabetizzazione digitale della professione giornalistica. E fino a che punto stia penetrando nel tessuto del giornalismo italiano la cultura dei nuovi media.

Il sondaggio punta,  nello stesso tempo,  ad accertare se gli editori italiani ’’ tradizionali’’ siano coscienti dell’ importanza degli strumenti e dei linguaggi digitali per il futuro del giornalismo. E, quindi, in che modo stiano attrezzando le redazioni.

La partecipazione al sondaggio è della massima semplicità: si tratta solo di dedicare qualche minuto a rispondere ad alcune semplici domande.

Gli elementi che il Questionario consentirà di raccogliere – conclude il sito – potranno essere utili anche per orientare le scelte dell’ Ordine che, come sapete, deve fare della formazione professionale permanente l’ elemento essenziale della sua attività futura.

 

Il questionario è raggiungibile cliccando qui.

Si potrà partecipare al sondaggio fino al 15 settembre 2012.

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