Quotidiani / Usa, i paywall favoriscono la diffusione online, ma quella su carta perde il 7,9%

| 3 maggio 2012 | Tag:, , , , , , , ,

I dati sul lieve aumento (0,7%) della diffusione complessiva (carta più online) dei quotidiani Usa diffusi il primo maggio dall’ ABC, dimostrano che i paywalls potrebbero essere una risposta concreta nella battaglia dei giornali contro il declino progressivo della diffusione. Ma il lieve entusiasmo viene smorzato dalla constatazione che le vendite delle edizioni su carta sono calate in un anno di un altro 7,9%, mentre 10 delle 25 maggiori testate quotidiane Usa registrano un calo anche nella diffusione dell’ online.

 

 

Dal fronte, diciamo così, ottimistico, Poynter, segnala che il New York Times – che aveva lanciato il suo paywall nel marzo del 2011 – ha visto un aumento nella diffusione complessiva del 73%, con il numero degli abbonati digitali che ha superato quello degli abbonamenti all’ edizione su carta.

 

A questi dati che sembrano dare indicazioni positive sulla strategia dei paywall – osserva l’ European Journalism Center -, si aggiungono quelli del Christian Science Monitor, che tre anni fa aveva abbandonato quasi completamente la carta per l’ edizione digitale. Il quotidiano ha visto il suo traffico web aumentare di ben 5 volte e i suoi ricavi crescere in maniera significativa grazie alla sua strategia ‘first-digital’, secondo quanto  indica un altro articolo su Poynter. In più, la diffusione dell’ edizione cartacea – che ha assunto cadenza settimanale – è cresciuta del 40%.

 

Ma un lavoro di analisi sugli stessi dati forniti dall’ Audit Bureau of Circulation, compiuto da Alan D. Mutter sul suo Reflections on a Newsosaur smorza l’ entusiasmo rimarcando come le vendite nei giorni feriali dei 25 principali quotidiani americani sia calata di un ulteriore 7,9%.

 

Mutter presenta la tabella che riportiamo qui accanto e da cui si vede come il calo oscilli fra un modesto -0,4% del San Diego Union-Tribune al -21.7% dell’ Orange Country Register. Insieme a quest’ ultimo altre pubblicazioni registrano cali con percentuali a due cifre, fra cui il New York Daily News (-16.0%), il New York Post (-15.5%), il Chicago Sun-Times (-12.1%), il Los Angeles Times (-12.0%) e il Denver Post (-10.9%).

 

Nel Report dell’ ABC si sosteneva che la diffusione media delle 618 testate controllate dal servizio aveva avuto una crescita dello 0,7%. ABC aveva pubblicato anche un elenco in cui si mostrava come la diffusione delle principali 25 testate (carta più online) era cresciuta in media del 7.7% nei giorni feriali. L’ elenco però non conteneva una comparazione anno-su-anno della diffusione su carta, e quindi Mutter ha ricavato i dati dal sito di ABC e li ha trattati personalmente.

 

Si vede bene come i giornali stanno gestendo la transizione digitale facendo una comparazione fra le perdite della diffusione su carta (colonna di destra) e la somma di stampa e digitale nella colonna centrale.

 

E il brutto è che, mentre testate come il  New York Times e l’ Orange County Register enfatizzano i progressi spostando l’ accento sui prodotti digitali, almeno 10 su 25 maggiori quotidiani registrano un calo anno-su-anno non solo nell’ edizione su carta ma anche nella diffusione carta-più-online.

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