Quotidiani gratuiti, resistono in Svizzera, crollo in Spagna e Italia

| 22 settembre 2012 | Tag:, , ,

Mentre in Svizzera il quotidiano più letto rimane il gratuito 20 Minuten (Tamedia) (1,4 milioni di lettori al giorno, secondo una ricerca della Wemf), in Spagna e in Italia le cose vanno sempre peggio per la free press.

 

 

Come segnala Piet Bakker su Newspaperinnovation, in Spagna  la crisi ha imposto la chiusura di tre testate e l’ ultimo quotidiano che sopravvive, 20 Minutos, ha dovuto ridurre del 17,3% la sua diffusione durante il mese di luglio. Il giornale ha stampato infatti solo 458.000 copie.

 

Declino dei gratuiti?

 

Cinque anni fa, nel momento di massimo splendore, in Spagna 20 Minutos, stampava più di un milione di copie,mantenendosi per molto tempo in testa alla classifica dei quotidiani più letti con quasi 2,8 milioni di lettori.  La crisi del 2008 e il crollo della pubblicità (meno 30% di investimenti all’ anno) hanno costretto molte testate a chiudere. Metro Directo (Metro Internacional) nel 2009, ADN (Planeta) nel dicembre scorso e  Qué! (Vocento) nel giugno di quest’ anno.

 

Aria di forte crisi anche in Italia: Leggo, rileva Bakker, ha tagliato la sua diffusion e I lettori sono scesi da 2 milioni del 2011 e 1,4 milioni (meno 30%). Ora è Metro la testata con il maggior numero di lettori: 1,5 milioni, meno 9%).

 

Il terzo gratuito è ora Dnews dopo che City ha chiuso agli inizi di quest’ anno, dopo che i lettori erano scesi a 20.000.

 

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