Pubblicità: i consigli degli ‘amici’ il canale sempre più convincente

| 13 aprile 2012 | Tag:, ,

Continua a calare la fiducia nel canali tradizionali della comunicazione pubblicitaria, mentre consigli e opinioni di  amici e parenti diventano le forme di messaggio più pubblicitario più convincenti, insieme ai commenti online degli altri consumatori: il campo cioè dei cosiddetti ‘earned media’.

E’ il quadro che emerge da Global Trust in Advertising, un sondaggio che Nielsen ha condotto su oltre 28.000 utenti Internet di 56 Paesi per misurare il grado di fiducia degli utenti nei confronti della pubblicità.

 

Tagliaerbe sintetizza molto bene i risultati più importanti della ricerca:

 

 

Percentuale di fiducia negli annunci pubblicitari

• 47% in quelli presenti in TV, su riviste e giornali (in calo rispettivamente del -24%, -20% e -25% rispetto al 2009)
• 40% in quelli presenti nei motori di ricerca (in crescita del +34% dal 2007)
• 36% in quelli presenti nei social network, e nei video pubblicitari
• 33% nei banner (in crescita del +26% dal 2007)

 

Percentuale di fiducia negli annunci pubblicitari su dispositivi mobile

• 33% nei video e nei banner mostrati su tablet e smartphone
• 29% negli SMS (in crescita del +21% dal 2009 e del +61% dal 2007)

 

Percentuale di rilevanza/pertinenza del messaggio pubblicitario

• 50% nei confronti degli spot TV (con punte verso l’alto del 65% in Medio Oriente, Africa e Pakistan, e verso il basso del 30% in Europa)
• 42% nei confronti di quelli presenti nei motori di ricerca
• 36% nei confronti di quelli presenti nei social network, e nei video pubblicitari
• 33% nei confronti dei banner pubblicitari online

 

Verso cosa si ha maggior fiducia?

Come già rilevato da Nielsen nel 2009, consigli e opinioni sono le forme di pubblicità di cui ci si fida maggiormente:

• il 92% degli utenti si fida del passaparola e delle raccomandazioni di amici e parenti, più di tutte le altre forme di pubblicità (percentuale in crescita del +18% dal 2007)
• il 70% degli utenti si fida dei commenti pubblicati online da altri consumatori (percentuale in crescita del +15% in 4 anni)

 

Il successo di una campagna pubblicitaria – conclude Tagliaerbe -, passa dunque dalla conquista del consumatore… e quindi, oggi più che mai, dagli earned media.

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