Lettera a un giovane giornalista (web)

| 24 novembre 2012 | Tag:, , , , ,

Ispirandosi, ma senza alcuna presunzione, alle ‘’Lettere a un giovane poeta’’ che Rainer Maria Rilke aveva scritto fra il 1903 e il 1908 a un ventenne tedesco, Franz Xaver Kappus, che gli chiedeva consigli sulla poesia, un webmaster belga, Nicolas Becquet, giornalista a L’ Echo,  ha appena pubblicato un decalogo indirizzato ‘’a un giovane giornalista (web)’’, in cui, più che fare il solito elenco di strumenti o piattaforme da sfruttare, cerca di spiegare qual è l’ essenza del giornalismo digitale.

 

E’ una lettura interessante. E istruttiva.

 

– 10 conseils à un jeune journaliste (web)

di Nicolas Becquet

(Davanac.me)

 

‘’Se la vostra vita quotidiana vi sembra poverascriveva Rilke al giovane poeta  – , non accusate la vita; prendetevela con voi stessi semmai, ditevi che non siete abbastanza poeti per intuirne le ricchezze. Per colui che crea, infatti, non c’ è povertà, non ci sono luoghi indigenti, indifferenti’’.

Ed ecco, su questa base, dieci consigli per un giovane giornalista.   

 

 

1 – Il terreno

 

E’ una delle basi del mestiere di giornalista: tenere tutti i sensi in allerta e saper trovare la notizia buona, qualsiasi sia il terreno. L’ informazione è dovunque. La prova viene da piccole notizie di cronaca che spesso fanno emergere dei segmenti di realtà sconosciute, delle informazioni.iceberg che chiedono solo di essere esplorate, analizzate e raccontate. Lo straordinario è il quotidiano. Allora, apri le orecchie, ispirati a quello che succede attorno a te, cercando di non farti isolare, di non lasciarti soffocare dagli ingranaggi della routine. E stai attento a non farti condizionare dalla tua eredità sociale e culturale e di non farti accecare dai pregiudizi. Che invece bisogna cercare d usare per confrontarli con la realtà dei fatti.

 

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2 – Sperimenta 

 

Ovviamente non è indispensabile che tu sappia dall’ inizio quale tipo di giornalismo vuoi fare  E quindi moltiplica le esperienze, fai degli stage in testate diverse, proponi i tuoi servizi a delle associazioni studentesche o sociali per farti la mano e capire le basi del mestiere. E poi, non è mai stato così facile creare un blog o utilizzare strumenti editoriali e di diffusione tanto efficaci. Lanciati, tenta, prova, sbaglia, ritenta. Tutto quello che fai ti potrà essere utile, direttamente (CV, interviste, reti sociali…) o indirettamente, grazie all’ acquisizione di precisi know-how. First Learn The Rules, Then Break Them.

 

3 – Diventa un media di te stesso

 

Una buona organizzazione è la condizione indispensabile per realizzare un lavoro efficace. Comincia col costruirti una piccola cassetta degli attrezzi in funzione dei tuoi bisogni (reti sociali, strumenti di selezione, blog…). La creazione di un blog, in particolare, è senza dubbio il modo migliore di imparare, perché impone tre importanti livelli di confronto:

 

  • rispetto all’ utilizzo delle tecniche rudimentali;
  • rispetto alla complessità della catena di produzione dell’ informazione, dalla raccolta alla diffusione, passando per il processo di trattamento e di edizione;
  • rispetto ai lettori, alle loro esigenze e reazioni… Correggi, completa se è necessario; la pubblicazione non è la fine del processo giornalistico, è solo una tappa.

 

Diventare il proprio media significa pensare l’ informazione nella sua globalità. E anche imparare ad essere umili e a scoprire l’ utilità della collaborazione. L’ esigenza di una informazione curata e affidabile delle essere la colonna vertebrale del tuo lavoro.

 

 

4 – Proteggiti

 

L’ insidia maggiore per il giornalista web è di farsi risucchiare dalla Rete. Le condizioni di utilizzo dei servizi proposti dai giganti del web sono infarcite di clausole che invadono la vita privata degli internauti. Ricordati di questo adagio: ’’Se il servizio che utilizzi è gratuito è perché sei tu il prodotto’’.

 

  • Il modo migliore per proteggere la tua vita privata è di non metterla in piazza online. Fai attenzione a non mischiare sfera professionale e personale. Online o offline, delle amizizie scelte con leggerezza possono rivelarsi dannose per la tua reputazione.
  • La logica delle reti sociali spinge a esprimersi, a fare delle battute che colpiscono, ma è uno specchietto per le allodole: quello che oggi diverte qualcuno, domani potrà indispettire qualcun altro, una volta che l’ euforia sia calata. Il confine è tenue e gli scivoloni arrivano presto.
  • Fai rispettare la tua immagine e il tuo lavoro. Per questo, cerca di essere impeccabile sulla qualità dell’ informazione, dai sempre a Cesare quello che è di Cesare e usa la licenza Creative Commons per proteggere le tue produzioni.

 

 

5 – Sii imprenditore

 

In un contesto di crisi in cui i media faticano a mantenere al lavoro i loro giornalisti, bisogna imparare a vendere bene i propri progetti. Per questo, bisogna capire bene il funzionamento dei media, i loro bisogni e le loro lacune per mirare giusto. Il giornalismo imprenditoriale si sviluppa sempre di più. Passare il proprio progetto all’ esame di un modello di business è un ottimo indicatore per valutare se terrà la strada (valore aggiunto, originalità, …). Comprendere l’ economia della stampa permette di andare all’ essenziale e riuscire così a trovare dei modelli alternativi come il  crowdfunding.

 

 

6 – Sii umile ed entusiasta

 

Nessuno verrà mai a prenderti per mano e a proporti un posto, e quindi solo il tuo entusiasmo e la tua perseveranza faranno la differenza. Sbarchi in una redazione e sei l’ unico in grado di dominare derminati strumenti? Resta umile anche se sei diventato un re delle reti o un asso del giornalismo dei dati, mettiti al servizio degli altri. I tuoi colleghi avranno sempre qualche buon consiglio da darti e non ci penseranno due volte prima di segnalarti i tuoi errori. E allora resta in ascolto e stai attento ad evitare l’ ebbrezza digitale.

 

7 – Smediatizzati

 

Sapere dove trovare l’ informazione, come arricchirla e diffonderla è una competenza essenziale. Ma a forza di restare incollato al tuo schermo, rischi di diventare uno schiavo come l’ internauta medio. La trappola peggiore è diventare un giornalista-spettatore. Il web è un flusso, una corrente che può travolgere tutto al suo passaggio: opinioni, senso critico, distacco… Auguro una ‘smediatizzazione regolare’. Spegni il collegamento, togliti le lenti-Google, fermati un attimo e respira, prendi le distanze dal mainstream e chiediti: ‘’E io, di questo, che cosa penso? Che cosa posso portare in più? Quale può essere il mio valore aggiunto? Quale la mia esperienza?’’

8 – Diventa quello che sei e specializzati

 

La tua personalità è il tuo valore aggiunto. Il tuo migliore atout è quello che sei, indipendentemente dal tuo campo o dalla sfera di attività. In una recente intervista, Eric Fottorino, grande cronista ed ex direttore generale di Le Monde, si augurava che i giornalisti potessero ritrovare ‘’la loro singolarità’’. Aggiungi a questo originalità e buona capacità editoriale e sarai sulla buona strada.

 

9 – Sii geek, ma non esagerare!

 

Comprendere la dinamica del web è essenziale: i suoi codici, le sue trappole, le sue comunità… Il web è un campo di investigazione immenso e la smaterializzazione dei contenuti impone che uno si sappia muovere bene nella giungla digitale. Ma attenzione, tieni sempre presente per bene come la gente usa la rete e fai il confronto con la tua utilizzazione del web. E’ una trappola pensare che tutti gli utenti abbiano lo stesso livello di competenza tuo. Rischi di scrivere e concepire delle applicazioni per un pubblico che finisce per ridursi a un microcosmo di iniziati. Può essere una strategia vincente nei media di nicchia, ma attenzione a non allargare troppo il fossato in nome di una innovazione senza freni e senza pubblico.

10 – Lanciati!

 

Hai un progetto a cui tieni molto, ma ti sembra irrealizzabile? E’ una bella sfida, che ti procurerà piacere e una bella dose di esperienza. Non hai abbastanza risorse? Fatti aiutare, utilizza dei programmi gratuiti, entra a far parte di una comunità, condividi la tua esperienza, suscita l’ interesse degli internauti e fatti finanziare il progetto.

 

Il nostro solo limite siamo noi stessi. I nostri migliori alleati, il lavoro e la perseveranza. I carburanti più efficaci? Il piacere, il rigore e l’ entusiasmo.

 

Buona fortuna!

 

 

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