L’ Huffington Post primo sito di informazione in Francia fra i ‘’pure players’’

| 29 settembre 2012 | Tag:, , , , , ,

In meno di sei mesi (il lancio era del gennaio scorso), la versione francese dell’  Huffington Post è balzato al primo posto nella classifica di luglio dei siti di informazione ‘’pure players’’. Lo ha accertato uno studio di Médiamétrie/NetRatings diffuso giovedì.

In un solo semestre di attività – osserva  Lefigaro.fr – il sito diretto da Anne Sinclair ha sorpassato Rue89, la testata giornalistica online rilevata dal gruppo Nouvel Observateur alla fine del 2011, che era stata lanciata da alcuni ex redattori di Libération nel maggio 2007, più di cinque anni fa.

 

 

Le HuffPo francese ha attirato a luglio 1,91 milioni di visitatori unici, contro gli 1,47 milioni di Rue89 e gli 1,26 million per LePlus, il sito partecipativo del Nouvel Obs. Seguono  Atlantico (1,25 milioni), Slate France (966.000) e il sito a pagamento Mediapart (578.000).

 

Controllato col 51 % da AOL, l’ Huffington Post francese fa capo per il 34% al gruppo Le Monde e per il 15 % al banchiere d’ affari Matthieu Pigasse, coazioni sta del Monde e proprietario degli Inrockuptibles.

 

In una recente intervista al Parisien-Aujourd’hui en France , Anne Sinclair, direttrice editoriale del sito, segnalava che l’ obbiettivo dei 2 milioni di visitatori unici era stato praticamente raggiunto con sei mesi di anticipo rispetto alla tabella di marcia fissata, spiegando che il successo dell’ HuffPo era dovuto soprattutto alla sua linea editoriale ‘’un miscuglio di argomenti d’ elite e di temi molto popolari’’.

 

Per confermare la propria leadership nei prossimi mesi, il sito – aggiunge Lefigaro.fr – conta su collaboratori molto esperti, come Guy Birenbaum, che si aggiungerà alla redazione, e sulle elezioni americane, in vista delle quali ha già siglato una collaborazione con France Inter.

 

Aggiornamento 

 

La versione francese dell’ HuffPost – segnala Pier Luca Santoro -, realizzata in partecipazione con Le Monde e LNEI [Les Nouvelles Editions Indépendantes], anche se si posiziona al di sotto dei principali giornali online della Francia, ha numeri interessanti con quasi 7 milioni di utenti unici nel mese e 18,5 milioni di pagine viste. Ancora una volta una parte del traffico [ circa il 20% da febbraio, dalla nascita, ad agosto] arriva dall’estero, da altre nazioni in cui si parla francese presumibilmente, e non sono mancate le polemiche sui vantaggi ottenuti grazie al fatto di essere sorto sulle ceneri di «LePost».

Polemiche anche sulla bassa capacità di attrazione che paiono avere gli articoli prodotti dai blogger d’oltralpe che generano solamente l’8% del totale delle visite mensili.

 

 

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