L’ Huffington Post, Eccebombo, il cazzeggio e lo stravolgimento della privacy

| 26 settembre 2012 | Tag:, , , , , , , , , , , , ,

Il grosso delle polemiche sullo sbarco dell’ Huff Post in Italia si è concentrato sull’ atteggiamento nei confronti dei blogger (e la sufficienza con cui il suo direttore, Lucia Annunziata, ne ha parlato ha alimentato non poco la discussione), ma ci sono anche altri aspetti che non convincono.

 

Molto critica, ad esempio, è l’ analisi che Pino Bruno, nel suo blog su Globalist,  fa dei Termini e condizioni d’uso della testata che – come ricorda – ‘’si propone di rivoluzionare il giornalismo digitale italiano’’.

 

 

Bruno analizza ed  elenca i passaggi più delicati, concludendo: ‘’dopo averle lette sono rimasto basito…dire che sono invasive della privacy è poco’’.

 

Qui di seguito il suo articolo.

 

 


 Ecce Bombo i blogger e l’Huffington Post italico

di Pino Bruno

 

E pensare che credevo di fare il blogger/giornalista, da dodici anni. E invece no, ho soltanto cazzeggiato[1], e per questo chiedo scusa ai circa duemila lettori (media Google Analytics) che ogni giorno danno uno sguardo (o riescono ad arrivare fino all’ultima riga) ai miei post. Già, perché ieri – con lo sbarco in pompa magna della corazzata Huffington Post all’italiana – ho appreso dalla direttorissima acchiappatutto Lucia Annunziata che “i blogger non sono giornalisti, non fanno inchieste, non cercano notizie, che tra l’altro ci costringerebbero anche a una azione di verifica, controllo e responsabilità; si narrano, scrivono delle cose e si confrontano”.

 

Cioè, i blogger li hanno ingaggiati (gratis, of course) per cazzeggiare, appunto.  Quanto a “scrivono delle cose e si confrontano”, sembra presa pari pari da Ecce Bombo di Nanni Moretti: “Giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio delle cose…”.

 

 

Fin qui ho cazzeggiato (ancora una volta). Il mondo è bello perché è vario, e per fortuna in rete non navigano soltanto le corazzate. Imbarcazioni più piccole (e forse più agili) continueranno a tenere il mare. Huff Post è predestinato al successo e non può che far piacere, ma questa storia dei blogger che “scrivono delle cose” e dunque non vale la pena di pagarli, proprio non riesco a mandarla giù.

 

Così come non mi piacciono “Termini e condizioni d’uso” del sito che si propone di rivoluzionare il giornalismo digitale italiano. Sappiano, gli utenti che si registrano, che:

 

“(A) potremo accedere a informazioni che La riguardano tramite fonti terze e piattaforme (quali i siti di social network, database, aziende di marketing e targeting), compresi:

•             se accede a servizi di social network di terze parti (quali Facebook Connect o Twitter) attraverso il Sito, il Suo username e gli elenchi dei collegamenti per quei servizi;

•             dati demografici, quali il gruppo di età, il sesso e gli interessi;

•             l’interazione con gli annunci pubblicitari e i dati di visualizzazione, quali la frequenza di clic sugli annunci pubblicitari e le informazioni circa quante volte ha visualizzato un particolare annuncio; e

•             identificativi unici, compresi i numeri di identificazione dei dispositivi mobili che possono identificare il luogo fisico di tali dispositivi in accordo con le leggi in vigore.

Si prega di notare che il Sito può combinare le informazioni che raccogliamo con informazioni che otteniamo da fonti terze;

(B) per poterLe offrire un forum di discussione aperto e civile, terremo traccia della partecipazione dell’utente alle discussioni all’interno della nostra community. Per esempio, teniamo traccia della percentuale di commenti segnalati che vengono cancellati in modo da poter conferire dei distintivi (badges) ai nostri migliori moderatori;

(C) potremmo condividere con terzi informazioni aggregate o informazioni che non La identificano direttamente per poter sviluppare contenuti, servizi e annunci pubblicitari che potranno essere di Suo interesse. Si prega di notare che non condividiamo le informazioni di contatto con terze parti che inseriscono annunci pubblicitari sul Sito;

(D) quando interagisce con il Sito, alcune informazioni possono essere raccolte automaticamente, comprese le pagine internet che ha visitato immediatamente prima e dopo essere giunto sul Sito; attività all’interno delle discussioni della community; pagine internet e annunci pubblicitari che ha visualizzato e link su cui ha fatto clic all’interno del Sito; la Sua velocità di banda e informazioni circa i programmi software installati sul Suo computer.

Aggreghiamo e analizziamo i dati che raccogliamo anche in riferimento ai dati degli utenti non registrati. Possiamo utilizzare queste informazioni, ad esempio, per monitorare e analizzare l’utilizzo del sito, per migliorare la funzionalità del nostro sito e per scegliere in maniera più accurata i contenuti e la veste grafica per rispondere alle esigenze dei nostri visitatori.

Per personalizzare la Sua esperienza sul sito e per semplificarne il processo di registrazione, Le diamo la possibilità di accedere o interagire con servizi di terze parti, quali Facebook e Twitter. Quando si collega al Sito tramite questi servizi di terze parti, possiamo condividere informazioni che La riguardano con questi terzi fornitori di servizi, i quali possono a loro volta condividere con noi dati che La riguardano.

Qualora Lei ci permetta di accedere ai Suoi dati tramite un servizio di terzi per creare un profilo sul Sito, potremmo utilizzare questi dati per diversi scopi, compresi:

•             creare automaticamente delle relazioni con il nostro sistema. Per esempio, se si collega a noi tramite un servizio con un elenco pubblico di amici, come Twitter, possiamo controllare se le persone che Lei segue su Twitter sono anche membri del Sito. Qualora lo siano, replicheremo la Sua relazione Twitter con quei membri, inserendoli come fan, follower o amici sul nostro Sito;

•             suggerire relazioni. Per esempio, se si collega tramite un servizio che ha un elenco di contatti privati (come Google e Yahoo!), cerchiamo le persone tra i Suoi contatti che sono anche membri del Sito e Le suggeriamo di diventare fan di questi utenti. Questo processo non è automatico; deve scegliere esplicitamente di diventare fan di questi utenti che Le suggeriamo;

•             compilare una lista di amici potenziali cui potrà inviare e-mail. Quando gli utenti condividono contenuti con i loro amici utilizzando, per esempio, l’opzione del sito “inoltra a un amico”, possiamo utilizzare le liste di amici da servizi di terze parti per creare un elenco di contatti cui potrà scegliere di inviare un messaggio e-mail;

•             compilare un elenco di amici potenziali cui potrà inviare messaggi specifici. Per esempio, possiamo utilizzare gli elenchi di amici da servizi di terze parti per creare un elenco di contatti cui potrà scegliere di inviare un invito a vedere una presentazione interattiva;

•             per migliorare e personalizzare la Sua esperienza sul sito. Quando si collega tramite un servizio di terze parti, possiamo accedere ad alcune informazioni del Suo account, come la foto del Suo profilo, le storie che sono più popolari nella Sua rete e cosa dicono i Suoi amici di certi articoli o post di blog, per migliorare e personalizzare la Sua esperienza sul Sito.

Inoltre, se si collega al Suo account Facebook, la Sua esperienza sul Sito può essere personalizzata. Per esempio, può vedere automaticamente quali storie sono popolari nella Sua rete e cosa dicono i Suoi amici di determinate storie. Si prega di notare che è possibile scollegare gli account di terze parti in qualsiasi momento. Può disattivare il Suo account in qualsiasi momento dalla pagina delle preferenze del Suo profilo. Quando disattiva il Suo account, il Suo profilo utente verrà disabilitato, ma i Suoi commenti pubblici resteranno sul sito. Il Sito non cancella, rimuove o modifica le Sue attività pubbliche o qualsiasi contenuto risultante dalle Sue attività pubbliche”.

 

Dopo averle lette sono rimasto basito…dire che sono invasive della privacy è poco. Dovremmo sempre prendere atto dei “Termini e condizioni d’uso”, come consigliano gli hacktivisti di “Terms of Service; Didn’t Read”. Ho raccontato il loro lavoro in questo post.

 

Ultima annotazione. Huffington Post non ospiterà “soft porno e donne senza veli” (cit. Lucia Annunziata). Decisione lodevole, ma perché poi deve andare a scrutare l’ombelico dei lettori che si registrano?

 

PS. A proposito di giornalisti e blogger, consiglio di leggere il post di Paola Caridi.

 


1] Cazzeggiare v.intr. (cazzèggio, cazzèggi, ecc.; aus. avere), volg. – Fare o dire frivolezze o sciocchezze. Perdere tempo in attività futili. ETIMO Der. di cazzo, simbolo di futilità (Il Devoto-Oli – edizione 2013 per iPhone)

 

 

I commenti sono chiusi.