Il futuro del giornalismo: gli otto elementi che creano più valore

| 7 gennaio 2012 | Tag:, ,

Tempestività, approfondimento, intuizione, design, reputazione, comunità, filtraggio, rilevanza: questi secondo Ross Dawson, un noto media-futurologo americano, gli aspetti che i giornalisti dovranno tenere sempre più presente – Perché, dice, ‘’sono quelli che i cittadini si aspettano e per cui saranno disposti a pagare, e che, quindi, riusciranno a produrre una base sostenibile per un giornalismo di qualità’’

La carta in alto mostra come Ross Dawson – un esperto di media che gestisce un blog molto seguito, Trends in the Living Networks, e si definisce un futurist (futurologo) – vede il nuovo paesaggio giornalistico, con l’ indicazione delle funzioni che dovrebbero avere la più alta capacità di creazione di valore.

Il giornalismo ha un futuro ricco, spiega Dawson su The future of journalism: per alcuni versi sarà analogo a quello illustre del passato, per altri versi invece sarà molto diverso, riflettendo la progressiva frammentazione e ristrutturazione del mondo dell’ informazione giornalistica. Fra gli altri cambiamenti, uno dei più rilevanti è il fatto che il giornalismo includerà non più solo parole, ma anche immagini, dati, video, visualizzazioni, ecc.

Questo  Panorama mediatico mostra dove si concentrerà il valore maggiore in un mondo in cui le notizie nascono sempre più lontane dalle sue tradizionali strutture, precisa Dawson.

A suo parere ci saranno almeno otto aspetti fondamentali che l’ informazione giornalistica dovrà tenere presente perché sono quelli che i cittadini si aspettano e per cui saranno disposti a pagare, e che, quindi,  riusciranno a produrre una base sostenibile per un giornalismo di qualità nell’ ambiente mediatico che sta emergendo.

Al  centro di questo nuovo Panorama c’ è ovviamente la proliferazione delle interfacce attraverso cui l’ informazione scorrerà. Oggi i giornalisti stanno già producendo contenuti non solo per singoli canali specifici, ma per canali multipli e attraverso format in costante evoluzione.

1)      La tempestività, che sta diventando sempre più importante in un mondo affamato di immediatezza. Il fatto è che oggi il primo che assiste a un fatto e diffonde la notizia non è di solito un giornalista professionale. Ma per molti versi la recente esplosione del numero di fonti giornalistiche non professionali rende i giornalisti più importanti.

2)       L’ approfondimento: nell’ analisi di  vicende o aspetti sconosciuti, rimane un elemento centrale come sempre, rinforzando l’ importanza del giornalismo tradizionale. La cronaca investigativa continuerò a ricoprire un ruolo centrale nella società. Tutto ciò coinvolgerà sempre di più l’ analisi dei dati e l’ utilizzo di informazioni e spunti forniti dai cittadini.

3)      L’ intuizione, che, aggiunta alla padronanza del contesto, all’ analisi e alla sintesi, aggiunge un grandissimo valore, soprattutto nel giornalismo economico e politico. Chi è in grado di fornire questi spunti e possiede una buona esperienza avrà sicuramente un futuro luminoso.

4)       Il design è alla ribalta in tutti i campi, non solo nel modo con cui consumiamo l’ informazione. Le capacità richieste per presentare notizie, idee e dati in un format visuale di alto livello estetico porta molto vicino al cuore di ciò che dovrebbe essere un buon giornalista.

5)      La reputazione diventa sempre più importante in un mondo di totale libertà nella produzione giornalistica. Ci saranno dei sistemi di misurazione specifica della reputazione sia delle testate che dei giornalisti, consentendo agli utenti di decidere se concedere fiducia.

6)      La comunità si sposterà sempre più al centro dei modelli economici dei media, e questo significa che i giornalisti avranno bisogno di comprendere e coinvolgere bene la comunità dei lettori, accettando e favorendo la loro assistenza e i loro contributi nel lavoro di cronaca.

7)      Il lavoro di filtro è la funzione classica dei redattori. Anche se ora subisce sempre di più la concorrenza della personalizzazione del flusso informativo resa possibile dai social network. A questo si aggiunge che molti utenti preferiscono gli aggregatori alla singola testata per confezionare la sua dieta mediatica. Questo significa che i giornalisti hanno bisogno di capire come funziona la ‘’social curation’’ (la redazione ‘’sociale’’), dando al proprio lavoro una visibilità che vada ben al di là dei tradizionali lettori della propria testata.

8)      La rilevanza:  è lo snodo che mette in relazione le notizie con le single persone o con piccoli gruppi di lettori, spesso attraverso i processo di personalizzazione e localizzazione. I giornalisti creeranno valore attraverso un’ analisi approfondita dei gruppi a cui le informazioni sono dirette, dei problemi che tali gruppi hanno davanti e delle decisioni che sono chiamati a prendere.

(via @janlgordon)

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