WikiLeaks: il figlio dei Rosenberg, ‘battiamoci per difendere Assange dall’ accusa di cospirazione‘

| 2 gennaio 2011 |

Rosenberg

Robert Meeropol, esponente di spicco del mondo radical americano e animatore del Rosenberg Fund for Children: ‘’una accusa del genere, analoga a quella per cui furono condannati e messi a morte in giustamente i miei genitori, è incostituzionale e minaccia non solo la comunità di WL ma tutto il movimento progressista Usa’

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‘’I miei genitori furono messi a morte sulla base di una norma sullo spionaggio di natura incostituzionale ed è per questo  che dobbiamo batterci per proteggere Assange’’.

E’ l’ appello lanciato da Robert Meeropol, il figlio minore di Julius ed Ethel Rosenberg (nella foto), i coniugi messi a morte nel 1953 per ‘’cospirazione a fini di spionaggio’’ negli Stati Uniti, e raccolto in un’ ampia intervista di qualche giorno fa su  Democracy Now.

Rifacendosi al processo subito dai genitori (una delle più controverse vicende della storia americana), Meeropol, esponente di spicco del movimento progressista americano e animatore del Rosenberg Fund for Childrean,  analizza in particolare l’ impianto accusatorio che era stato utilizzato nel processo contro la madre e il padre e che potrebbe essere alla base di una azione giudiziaria analoga nei confronti del fondatore di ikiLeaks da parte del Dipartimento di giustizia Usa, di cui si parla da giorni.

L’ accusa di ‘’cospirazione a fini di spionaggio’’ – osserva Meeropol –  è ‘’particolarmente insidiosa. Significa che QUALUNQUE persona con cui i miei genitori potevano aver discusso sulle loro azioni e le loro idee politiche avrebbero potuto essere travolta e colpita dalla stessa accusa se qualcuno avesse testimoniato che quelle conversazioni toccavano piani per fare spionaggio. E infatti il processo contro i miei genitori venne visto giustamente da molti di quelli che appartenevano alla loro stessa comunità politica ed erano vicini al Partito Comunista come una minaccia nei confronti di tutti.

Se guardiamo la situazione di WikiLeaks da quest’ ottica – aggiunge il figlio dei Rosenberg – appare chiaro perché il governo vorrebbe accusare Assange di cospirazione. Non solo lui, ma chiunque sia stato coinvolto nella comunità di WikiLeaks potrebbe essere pescvato in una grossa retata. Proprio come nel caso dei miei genitori , gli inquirenti  potrebbero cercare di convincere qualcuno dell’ organizzazione a denunciare gli altri, in cambio di qualche trattamento di favore.  Questa tattica del divide et impera potrebbe mettere gli uni contro gli altri, seminando la sfiducia in tutto il resto della comunità e intimidire tutti convincendoli a stare buoni.

Questo tipo di attacco minaccia tutti i movimenti della sinistra. Ed è per questo che – conclude Meeropol – sollecito tutti i progressisti a schierarsi in difesa di Julian Assange per impedire che possa essere incriminato per violazione dello Espionage Act del 1917’’.

(via globalvoices)

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