In Francia vorrebbero un internet ‘’sano’’ e ben ‘’educato’’

| 6 maggio 2011 |

CNN

Dopo l’ ‘’internet civilisé’’ di Nicolas Sarkozy, il presidente del CNN, un organo appena costituito per consigliare governo e parlamento sui temi dello sviluppo digitale, lancia la parola d’ ordine di un ‘’internet sano per i cittadini’’ – Fra le proteste e le critiche di associazioni e organizzazioni di base

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In Francia si comincia a parlare di internet ‘’sano’’, ora, dopo i continui riferimenti a una Rete ”educata” .

La nuova definizione è stata lanciata da Gilles Babinet , nuovo presidente del CNN (Consiglio nazionale del digitale), un organismo consultivo che dovrebbe fornire indicazioni all’ esecutivo e al parlamento sui temi dello sviluppo digitale.

Una definizione che – precisa numerama.com – ricorda quell’ ‘’internet civilisé’’  regolarmente evocato da Nicolas Sarkozy e dai suoi più fedeli sostenitori.

Appena insediato dal presidente Sarkozy, l’ Eliseo ha raccolto ‘’le impressioni e le speranze’’ di alcuni dei 18 componenti del Consiglio. Fra i materiali è stato pubblicato anche un  video, in cui, appunto, il presidente del CNN evoca il principio di un “Internet sano”.

Il ruolo del CNN è consultivo. Esso intende occuparsi di tutte le questioni che riterrà prioritarie per lo sviluppo economico e per la diffusione di un Internet sano per i cittadini”, ha precisato Gille Babinet.

Resta da capire – aggiunge numerama – come si pensa di realizzare questo principio di un ‘’Internet sano’’. In suo Rapporto del febbraio scorso,  Pierre Kosciusko-Morizet (esperto della Rete e presidente dell’ Association des services Internet communautaires) aveva avvisato che il CNN non sarebbe dovuto apparire come una sorta di regolatore del mondo digitale. ‘’Internet non è sregolato (…), non è il far west, non è una zona grigia sprovvista di regole, non è un posto senza fede e senza legge’’, aveva detto.

Osservazioni che si aggiungono alla critiche espresse da numerose organizzazioni e associazioni, che hanno denunciato la mancanza di rappresentatività del Consiglio.

E in effetti – conclude numerama – la struttura è composta prevalentemente da imprenditori e operatori delle telecomunicazioni. I rappresentanti delle istituzioni pubbliche sono assenti, contrariamente a quello che il Rapporto aveva previsto.

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