Trasparenza via wiki anche sui giornalisti

| 1 novembre 2011 |

Transparency

News Transparency, un sito che si basa sul crowdsourcing, punta a costruire in maniera collaborativa una fisionomia precisa dei singoli giornalisti sperando che questo li renda più responsabili e, attraverso la trasparenza, migliori la qualità del giornalismo – Si tratta di sottoporre chi produce informazione allo stesso trattamento da loro riservato alle istituzioni del potere attraverso l’ analisi critica e il controllo

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La trasparenza può produrre fiducia, anche nei confronti dei giornalisti. E’ basandosi su questa convinzione che è stato creato News Transparency, un sito che, utilizzando la tecnica del wiki, consente di costruire in maniera collaborativa una fisionomia più precisa di coloro che producono l’ informazione rendendoli in questo modo più responsabili. Il meccanismo – spiega il sito – è lo stesso che usano i giornalisti nei confronti delle altre istituzioni del potere analizzandole criticamente e condividendo con il pubblico le loro informazioni.

L’ obbiettivo è dunque ‘’saperne di più sugli esseri umani che fanno giornalismo – individui con le loro opinioni, i loro rapporti, storie e impegni’’, come raccontano gli ideatori del sito.

Su News Transparency  compaiono quindi una serie di pagine con i profili di giornalisti che tutti, come per le voci di Wikipedia, possono integrare con le informazioni che possiedono e su cui, come con Amazon, si possono dare giudizi e voti. Inoltre ogni pagina raccoglie anche gli articoli che sono stati scritti su quel determinato giornalista.

News Transparency è stato realizzato da Ira Stoll, 38 anni, un giornalista che ha lavorato a Los Angeles Times, Wall Street Journal e New York Sun e che ha fondato FutureofCapitalism.com. Come sfondo alla sua idea – racconta Poynter – Stoll cita i sondaggi che mostrano l’ alto livello di sfiducia del pubblico nei confronti dei media e le ricerche accademiche secondo cui almeno metà degli articoli giornalistici contengono degli errori.

Stoll – aggiunge Jeff Sonderman su Poynter – spera che News Transparency possa contribuire ad accrescere l’ accuratezza, la qualità e la trasparenza del Giornalismo. Potrebbe ‘’aiutare i lettori e gli spettatori a collocare quello che leggono o vedono in un contest migliore e ciò potrebbe portare a un miglioramwento della qualità da parte dei giornalisti’’.

Per ora nel sito ci sono alcune centinaia di schede relative a giornalisti Usa, ordinate in ordine alfabetico. Cliccando su ogni scheda compare un format con una serie di indicazioni personali (età, pagina Facebook, account Twitter, studi fatti, impegni professionali, e così via.

Se qualcuno non trova la scheda relativa al giornalista che gli interessa la può tranquillamente creare sperando che i lettori la riempiano di dati.

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