Partecipare alla politica si può, grazie ai social network e alle Regioni virtuose

| 22 giugno 2011 |

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Un concorso per idee di e-democracy, intitolato Ideamocracy, organizzato dalla Regione Emilia Romagna e a cui sono arrivati ben 62 progetti originali provenienti da tutta Italia, è stato vinto da “Cooltura”, di Martina Luzzi e Annalisa De Luca – L’ idea prevede la creazione di una piattaforma web e di un’ applicazione per smartphone in cui sarannno presentare bandi e concorsi promossi dalla Regione per finanziare progetti in ambito culturale, spettacoli teatrali, concerti, performance artistiche

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di Marco Renzi

Se vogliamo migliorare l’ informazione rivolta ai cittadini attraverso i media digitali, e soprattutto se i nostri rappresentanti, democraticamente eletti, vorranno coinvolgere davvero, e in modo sempre più diffuso, attraverso dunque un uso corretto delle piazze virtuali, il Paese reale nell’azione di governo del territorio,  dovranno al più presto riequilibrare la situazione, riconoscendo dignità sostanziale, e non solo mediatica, ai processi di confronto politico sviluppati sul web, stabilire regole certe per il loro utilizzo e limitarne l’uso per fini meramente propagandistici”.

Perdonate  l’auto-citazione, ma sembrava necessaria per due motivi: 1) ricordare una tematica discussa sullle nostra pagine alcuni mesi fa che è tornata di strettissima attualità 2) fornirci lo spunto per fare il punto sul tema e tentare di aggiungere particolari ed esempi concreti al processo in corso.

Tutto era iniziato a marzo con il sindaco di Firenze Matteo Renzi e il suo uso a dir poco “non appropriato” dei media sociali e in particolar modo di Facebook. Tale uso sconsiderato provocò l’indignazione da parte delle istituzioni dei giornalisti toscani che lo manifestarono sotto forma di comunicati stampa di condanna diffusi congiuntamente da Ordine e  Sindacato.

Ebbene poche settimane dopo l’uso dei media sociali è davvero entrato  a far parte ufficiale della politica italiana, senza strepiti né rulli di tamburi. Tutto è accaduto all’indomani della consultazione elettorale amministrativa del maggio scorso che ha   sancito la vittoria del centro sinistra a Milano e Napoli. Il neo sindaco del capoluogo lombardo Pisapia, in particolare, come documenta  questo articolo di Marta Manieri su Apogeo On Line, ha chiamato da subito la cittadinanza a fornire un contributo attivo al governo del territorio attraverso i social media e in particolare twitter. Dunque in pochi mesi il coinvolgimento dei cittadini nel governo del territorio è divenuto non solo plausibile, ma attuabile e  in diverse città e comuni del nostro Paese, praticato.

A mettere un suggello ancora più definitivo a questa tendenza arriva questo concorso per idee di e-democracy intitolato Ideamocracy organizzato dalla Regione Emilia Romagna, non nuova peraltro alla promozione e al finanziamento di attività  di ricerca e sperimentazione delle potenzialità e delle opportunità di utilizzo delle reti digitali per accrescere la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.

In particolare il bando/concorso lanciato nei mesi scorsi dalla Regione Emilia Romagna era, come viene dettagliatamente spiegato nel sito della manifestazione,  finalizzato a: “proporre idee che possano migliorare la e-Democracy regionale attraverso il gioco, le reti sociali e le apps per smartphones”.

Nell’ arco di poche settimane – il concorso si è concluso il 23 maggio, e la premiazione dei 5 progetti finalisti è avvenuta il 17 giugno -, sono arrivati al sito della manifestazione ben 62 diversi progetti/idea originali provenienti da tutta Italia.

A vincere la manifestazione è stato “Cooltura” di Martina Luzzi e Annalisa De Luca,  un progetto che, come scrivono le stesse autrici: ”si fonda sulla creazione di una piattaforma web e di un’applicazione per smartphone all’ interno della quale sarannno presentati i bandi e i concorsi promossi dalla Regione al fine di stanziare risorse per finanziare progetti in ambito culturale (spettacoli teatrali, concerti, performance artistiche, etc.).

Gli artisti potranno caricare sulla piattaforma e sull’app video auto-promozionali attraverso cui presentare i propri progetti candidandosi per l’aggiudicazione dei finanziamenti messi in palio dalla Regione.

Le altre 4 idee premiate sono state: “Askzepippol”, di Luigi Balma, che ha proposto un’applicazione smartphone e web con la quale i cittadini possono seguire e votare gli argomenti al’ordine del giorno dell’Assemblea legislativa.“Emilia-Romagna e-cologica”di Fabio Scalese, Raffaele La Gala e Vincenzo Renzulli : un portale web integrato con i social network, con un social game per rivoluzionare la raccolta differenziata dei rifiuti non organici: prevede anche un car pooling, uno sconto fiscale e la decisione a cosa destinare le risorse risparmiate tramite “e-voting”, un voto elettronico. “Say it cloud” di Stefano Ascari : un sistema geolocalizzato attraverso il quale i cittadini formulano commenti, proposte e segnalazioni di disservizi sul contesto urbano. Infine “Mappe elettorali”, di Mario Marcello Verona  mette a disposizione via web un sito dove poter consultare e maneggiare con diversi grafici e criteri i risultati elettorali di amministrative, politiche ed europee, anche con mappe georeferenziate. I  quattro progetti sono stati premiati con  altrettanti Ipad.2.

Le vincitrici del concorso  hanno portato a casa un premio in denaro di 3000 €,  mentre agli altri quattro progetti sono andati  altrettanti Ipad 2.

Il nostro consiglio? Perdete un poco del vostro tempo e visitate il sito di Ideamocracy,   leggete o guardate i video dei 62 progetti in concorso per scoprire quanto siamo lontani, nell’ Italia reale, dalle facezie della politica e dell’informazione cieca e schierata.

ps. un ringraziamento particolare all’amico e collega Roberto Bonzio che ci ha segnalato il concorso.

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