Parte Linkiesta, giornale online di approfondimenti e inchieste

| 29 gennaio 2011 |

Linkiesta

Lunedì la testata esordisce in versione beta mentre quella definitiva, compresa l’ applicazione per iPad, è prevista per la primavera – La redazione è composta da 13 giornalisti assunti con regolari contratti, oltre a un network di circa 20 collaboratori e corrispondenti in Italia e all’ estero – Per noi, spiega la direzione, ‘’il confronto con il lettore sarà fondamentale e prevediamo alcune forme innovative di community e di dialogo con i lettori-utenti per migliorare il nostro prodotto’’

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L’ informazione italiana ha un nuovo protagonista. Lunedì parte infatti Linkiesta, un nuovo giornale online per ora in versione beta (sperimentale), mentre quella definitiva (e con l’ applicazione iPad) sarà in rete la prossima primavera. Lo annuncia la pagina Facebook della testata.

Linkiesta.it – spiegano i promotori – sarà ‘’un giornale di approfondimenti e inchieste su temi sociali, politici ed economici’’, che ‘’cercherà di analizzare i fatti e raccontarli mettendoli in prospettiva, senza schierarsi in modo preconcetto o ideologico’’.

La redazione, con uffici a Milano e Roma, si compone di 13 giornalisti assunti con regolari contratti, oltre a un network di circa 20 collaboratori e corrispondenti in Italia e all’ estero. Il direttore responsabile della testata è Jacopo Tondelli, 32 anni, ex Corriere della Sera, che ha lavorato al progetto insieme a Jacopo Barigazzi, 40 anni, collaboratore di Newsweek ed ex Adnkronos.

Per noi – spiega la redazione – ‘’il confronto con il lettore sarà fondamentale e prevediamo alcune forme innovative di community e di dialogo con i lettori-utenti per migliorare il nostro prodotto’’.

Il modello di business a regime prevede ricavi sia da abbonamenti, con una formula coerente con lo sviluppo di una comunità partecipativa di abbonati-utenti, sia dalla pubblicità.

L’ editore – una spa – è una start up nata nel corso del 2010 dall’ incontro tra un gruppo di professionisti, manager e imprenditori e alcuni giornalisti.  I promotori (Anna Maria Artoni, Alessandro Balp, Fabio Coppola, Kathryn Fink, Pietro Fioruzzi, Marco Pescarmona, Alfredo Scotti, Andrea Tavecchio e Guido Roberto Vitale) e i giornalisti hanno presentato il progetto editoriale ad altri esponenti dell’ economia e delle professioni, chiedendo un impegno compreso tra i 10.000 ed i 50.000 euro.

‘’Circa settanta soci – riporta l’ Adnkronos citando una nota – hanno aderito all’iniziativa e ad oggi la società dispone di mezzi propri per oltre 1.300.000 euro, che diventeranno 1.500.000 euro con la conclusione dell’aumento di capitale prevista per i prossimi giorni’’.

Le regole statutarie e di governance prevedono che nessun socio possa detenere più del 5% del capitale sociale. Nel Consiglio di Amministrazione, nominato per un triennio, siedono Anna Maria Artoni, Fabio Coppola, Kathryn Fink, Marco Pescarmona, Alfredo Scotti (presidente) e Andrea Tavecchi.

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