Internet: Russia, 5 minuti per le notizie e 51 per i social network

| 19 ottobre 2011 |

Novosti

E’ uno dei dati dello sviluppo della Rete nel paese, che vede ora 43 milioni di cittadini usare internet almeno una volta al giorno, con un tempo di permanenza media di 121 minuti al giorno – Uno sviluppo impetuoso, che sta spingendo tutto il sistema dei media tradizionali a fare i conti con la nuova realtà delle reti sociali – Anche la RIA Novosti, agenzia di stampa statale e prima fonte di in formazione del paese, ha annunciato una prossima integrazione di FB nel suo sito

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di Valentina Barbieri

Facebook è entrato di prepotenza anche nel sito di RIA Novosti, sull’ onda di una sviluppo impetuoso della Rete nel paese. A fine settembre infatti, l’ agenzia statale di informazione ha annunciato l’integrazione di un’ applicazione FB sul suo sito.

“E’ una nuova tappa dello sviluppo di tutta la società mediatica e di Internet in generale” ha spiegato Dar’ja Penčilova, direttore della sezione progetti e social media di RIA Novosti.

Il web in Russia è un mercato in forte espanzione: 60 milioni di persone usano internet almeno una volta al mese, 57 almeno una a settimana, 43 una al giorno. Di questi, 21 milioni accedono alla rete tramite tecnologia mobile. Il 71% degli utenti cerca informazioni, il 59% utilizza i social network (su cui trascorre in media 10,3 ore al mese), il 53% legge notizie, il 45% scarica o ascolta musica, il 43% guarda foto, il 42% usa la posta elettronica.

In media un russo passa su internet 121 minuti al giorno. Di questi, 26 su portali, 51 sui social network, 5 leggendo notizie, 9 guardando video, 15 facendo conoscenza, 10 giocando, 6 facendo acquisti, 2 guardando le previsioni del tempo.

Il confronto tra il tempo che hanno a disposizione, quindi, una testata e un social network è impietoso, 1 a 10. (fonti: Centro russo di studio dell’opinione pubblica, ComScore e Associazione russa delle comunicazioni elettroniche)

Di qui la necessità per i media di trovare un proprio spazio nell’enorme universo dei social, riadattando la propria formula a un tipo di comunicazione che risponde a norme diverse rispetto ai media tradizionali..

Nell’ entrare in un territorio non proprio, i media tradizionali si trovano ad affrontare degli elementi di rischio (come le informazioni non verificate o il problema del copyright sul contenuto) ma anche a poter trarre enormi vantaggi (la diffusione della rete, la gratuità del contenuto, la rispondenza agli interessi del pubblico).

In base all’analisi di tre strumenti social (Facebook, Vkontakte e Twitter), le testate russe con il maggior numero di contatti sono Forbes (oltre 300.000) RIA Novosti (quasi 250.000) e Esquire (oltre 200.000). Ad avere il primato per numero di passaggi da Facebook a sito è il il giornale Kommersant, mentre da Twitter a sito è l’agenzia online Lenta.ru (anche se queste cifre sono piuttosto limitate se paragonate agli standard dei media occidentali).

Al rapporto tra media tradizionali e social network in Russia è stata dedicata la conferenza internazionale “I media e i social network: prospettive di relazione”, tenutasi a San Pietroburgo nelle settimane scorse. Alla conferenza, organizzata da Internet Media Holding con il sostegno dell’agenzia federale per la stampa e le comunicazioni di massa, hanno partecipato oltre 1000 persone, fra cui giornalisti di Lenta.ru, RIA Novosti, RussiaToday, BBC,TanjugNews, Delovoj Peterburg e molti altri.

Qui di seguito alcuni dei passaggi più interessanti degli interventi.

Dar’ja Penčilova (agenzia di stampa RIA Novosti)

‘’Con la comparsa e lo sviluppo dei social network le informazioni hanno cominciato a circolare in una maniera diversa: le notizie arrivano più velocemente al pubblico, senza che ci sia la necessità della mediazione dei media. Una cosa che i media devono tenere in considerazione è che un utente percepisce un sito come insolito se non rappresenta la sua sfera sociale. L’ integrazione tra media e social network deve quindi avvenire sul piano contenutistico (di informazioni verificate, dettagli) e seguire la linea di forte personalizzazione del social network. Questo può permettere di conoscere il proprio pubblico, ampliarlo e mirare meglio al target ma presenta anche nuovi rischi, come quello della perdita di identità del sito’’.


Galina Timčenko (redattrice capo dell’agenzia di stampa Lenta.ru)

Se la redazione non capisce che cosa può ottenere dal passaggio verso i social network, non c’è nessuna ragione per seguire ciecamente una moda. Non esiste infatti un modo universale di partecipare ai vari social network. E i social network non sono di per sè strumenti giornalistici.

“C’è l’ idea che con la comparsa dei social network ogni utente possa essere un mezzo di comunicazione. Ma decisamente non tutti vogliono diventarlo. Inoltre i blogger non sono pronti ad assumere la responsabilità che hanno i media. Inoltre le comunicazioni su Facebook o Twitter non sono un lavoro giornalistico, hanno un’ altra funzione: la trasmissione delle informazioni. Con la comparsa dei social network i media non hanno avuto un concorrente, come si suole ritenerlo, ma un aiuto nella diffusione delle informazioni. Per questo i social media non sono fini a se stessi, non sono un media, non sono concorrenti e non sono un fenomeno che debba essere applicato ai media tradizionali.”

Lenta.ru è riuscita ad ottenere un buon seguito su Twitter (26mila followers, con una crescita di mille follower a settimana). Per Vkontakte e Facebook il sistema impiegato su Twitter (pubblicazione dei link assieme ad un commento) non si è dimostrato efficace, in quanto il pubblico è diverso e non è sufficiente il lancio della notizia con un titolo.

Ivan Zasurskij  (Častnyj korrespondent) (direttore della cattedra di nuovi media e comunicazioni di massa della facoltà di giornalistmo dell MGU)

‘’Con la comparsa dei social network la funzione mediatica della definizione dell’ ordine del giorno, di formazione dell’ opinione pubblica è praticamente scomparsa. Atraverso il sistema dei social media gli utenti hanno iniziato a definire autonomamente cosa trovano interessante e cosa no.

Ma i media tradizionali non possono morire come categoria. Il fatto è che oltre alla funzione di comunicare le notizie, hanno anche un’ altra importante funzione, quella di verifica delle informazioni. In altre parole i giornalisti hanno un codice definito, che permette loro di raccontare le storie correttamente. In Russia quasi non lo sanno fare. I giornalisti erano educati dall’ inizio sotto il partito comunista ad essere addetti alle pubbliche relazioni e la tendenza si è mantenuta in molte cose.

Per questo penso che fino a quando potremo mostrare ai nostri utenti, ascoltatori e lettori un servizio sensato, la gente lo pagherà e ciò vuol dire che la nostra professione continuerà a permetterci di sopravvivere’’.


Tina Berežnaja (redattrice capo della redazione online di Russia Today)

‘’Nonostante tutta la popolarità di Internet, non è il produttore principale di notizie: queste le producono i media e internet diffonde le notizie.  Le testate  nei social network devono valutare il comportamento, le motivazioni e gli interessi del pubblico, scegliere un target, capire in quali media e come usano le tue notizie, definire le norme di produzione di contenuto per i vari social e, ciò che è più importante, sostenere l’ attenzione verso la fonte principale dell’ informazione e non, al contrario,  portare il pubblico del canale media verso i social network’’.

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Fonti: Piter tv, Lenizdat, RIA Novosti, Ridus, Seo News, SPB I-smi

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