Informazione online: al New York Times il paywall non basta a compensare 5 anni di perdite pubblicitarie

| 29 ottobre 2011 |

NytI ricavi ottenuti attraverso il paywall non sono ancora sufficienti a compensare il declino della pubblicità sull’ edizione cartacea del New York Times. Lo sostiene un analista di Citigroup, Leo Kulp,  che in un report inviato agli investitori ha declassato il rating sulle azioni del giornale da ‘’buy’’ (comprare) a Neutral.”

I portavoce della società editrice, Times Co., non hanno rilasciato alcun commento.

Il giudizio negativo di Kulp – segnala finance.yahoo.com – cade a pochi giorni dalla notizia di una crescita del 9% del valore azionario dopo i risultati del terzo trimestre dell’ anno, risultati meno negativi di quanto temevano gli azionisti.

Nel rapporto sui risultati del trimestre, l’ azienda aveva spiegato che a fine settembre gli abbnati all’ edizione digitale erano circa 324.000. Un dato interpretato come un segno positivo dopo che la testate aveva imposto il paiwall per l’ accesso all’ Informazione online.

Kulp ha però osservato che il calo nei ricavi pubblicitari sull’ edizione cartacea, cominciata 5 anni fa, ha di fatto assorbito tutti i ricavi dagli abbonamenti digitali.

Un’ altra ondata di sottoscrizioni è attesa comunque per la fine dell’ anno, quando una promozione gratuita, sponsorizzata da una casa automobilistica si esaurirà. Sono circa 100.000 le persone che hanno accesso gratuito all’ edizione digitale del NYT attraverso quella promozione.

Se un numero sostanzioso di questi lettori si convincerà a passare all’ abbonamento a pagamento, Kulp stima che i ricavi della società (a  livello di EBITDA) dovrebbe andare dai 70 ai 75 milioni di dollari annuali. Di fronte a perdite per il calo pubblicitario pari a circa 80 milioni di dollari.

(via thenextlevelofnews)

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