Informazione, la sfida delle pre-notizie: come ”predire” il futuro

| 3 agosto 2011 |

RecordedGli avvenimenti sono preceduti da notizie apparentemente irrilevanti disseminate qua e là nell’ enorme flusso di informazioni che circolano su internet: Recorded Future le chiama ‘’preNews’’: dati che attentamente filtrati, assemblati e interpretati consentirebbero di identificare un avvenimento futuro che si starebbe profilando all’ orizzonte – L’ interesse di Google e della Cia

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In un articolo sul suo blog, Recorded Future spiega come ritiene che sia possibile anticipare degli avvenimenti utilizzando  tecniche e saperi che la tecnologia digitale offre.

L’ azienda, che ha sede a Cambridge (Mass – Usa), utilizza  – come racconta Wikipedia – un ‘’motore di analisi temporale’’ (“temporal analytics engine”), cercando di ‘’predire’’ avvenimenti futuri con un filtraggio continuo della Rete ed estraendo, misurando e visualizzando i flussi di informazione per mostrare collegamenti e modelli fra passato, presente e futuro. Il software, continua Wikipedia – analizza le fonti e costruisce dei link ‘’invisibili’’ fra i documenti per scoprire collegamenti nascosti e poter indicare entità e fatti coinvolti.

Un settore evidentemente interessante, visto che sia Google che la Cia hanno investito su Recorded Future. La seconda per motivi evidenti. Google perché – come spiegava Roberto Zamperini sul suo blog – si tratta di realizzare una sorta di ‘’motore di ricerca per predire il futuro’’.

Recorded Future spiega il senso ‘’ufficiale’’ del suo progetto in questo articolo, che ci è sembrato utile tradurre, anche per documentazione.

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La Natura delle (pre) notizie e l’ identificazione dell’evento

(recordedfuture.com)

(traduzione a cura di Giusy Furlan)
Essere in grado di rilevare eventi in anticipo, o addirittura prima che si verifichino, può rappresentare un grosso valore aggiunto, a volte sotto forma di notevole guadagno economico, altre volte può permettere di salvare vite umane, oppure può dare l’opportunità di cambiare la natura di ciò che sta per accadere.

I tradizionali canali di informazione giornalistica, la carta stampata e il telegiornale, sono stati superati nella loro capacità di fornire indicazioni su ciò che sta accadendo dalle notizie che viaggiano rapidamente attraverso i media, quali e-mail, SMS, Twitter, aggiornamenti di Facebook, ecc.

La maggiore velocità e accessibilità delle notizie offre la possibilità di comprendere meglio lo sviluppo degli scenari  e il volume crescente di contenuti crea delle sfide interessanti per il filtraggio e l’identificazione di informazioni riguardo al futuro.

Per esempio le capacità del data mining su larga scala stanno permettendo praticamente a chiunque di trovare piccoli riferimenti a indicazioni impercettibili su ciò che sta per avvenire e rilevare in anticipo questo genere di eventi.

L’insieme del mondo dei media – notizie, blog, social media – è interamente a disposizione di chiunque sia interessato a scoprire cosa sta per accadere.

Alcuni esempi:

– Decifrare eventuali problemi futuri delle aziende nelle conferenze interne che vengono convocate mesi prima che la notizia si verifichi (PDF).

– I primi segnali dell’attacco a Osama Bin Laden erano stati trasmessi e rilevati via Twitter

– Notizie su indicatori finanziari, come le cifre sulla disoccupazione, vengono passate in microsecondi, letteralmente, agli algoritmi di elaborazione economica .

Pre-newsC’è una vera e propria corsa a chi fornisce per primo le notizie, o meglio le pre-notizie.

Nella figura qui sopra abbiamo provato a organizzare questa sfida in quattro aree:

1. Segnali complessi e diffusi che indicano quello che accadrà (anche con settimane o mesi di anticipo.)

2. Voci e dicerie su pre-eventi (che possono circolare con giorni, ore, minuti di anticipo)

3. Individuazione e raccolta di informazioni riguardo ad un evento che sta accadendo.

4. Notizie riciclate in cui le informazioni sono state digerite più e più volte per giorni e settimane.

Va da sé che il valore (sia esso economico, strategico, tattico) è direttamente proporzionale alla velocità con cui si riesce ad individuare la notizia.

Analizziamo ciascuna delle quattro aree in base al valore che si riesce ad ottenere (in ordine inverso):

4. L’approccio tradizionale al consumo di notizie è quello di leggere quello che leggono tutti gli altri, magari con la speranza di riuscire a farlo per prima. Un evento può generare potenzialmente articoli su articoli per giorni e settimane. In questo caso non c’è valore connesso alla cattura di informazioni in anticipo.

3. Tra il momento in cui avviene un evento – che si tratti di un attentato o della diffusione di previsioni finanziarie – e il momento in cui la notizia viene effettivamente riportata on line, possono passare anche solo 10- 20 minuti. Tuttavia ci si può aspettare un ritardo tra l’evento e la notizia.

2. Nella corsa verso un evento ci sono voci e segnali, che possono essere espliciti – come “Abbiamo saputo che ci sarà una grande svendita di IPad questa sera” – oppure sottili, come l’ improvvisa crescita delle citazioni da parte di Google di un determinato fatto. Alla luce di questi segnali pre-evento, per esempio, ci si può muovere sia in vista di una variazione di prezzo di un titolo, oppure di un evento di protesta che potrebbe portare instabilità.

1. Ben prima di un evento – settimane o mesi- possiamo vedere una serie di segnali, tra cui:

– segnali espliciti riguardanti il futuro

– comportamenti nascosti

– casi di ristrutturazioni aziendali con vendita di azioni da parte di addetti ai lavori, che indica un calo del prezzo delle azioni

– segnali oscuri

– indicazioni cliniche da un blog “…questo farmaco mi fa male…”

La natura precoce di tali segnali li rende molto attraenti. Allo stesso tempo, sono segnali difficili da decifrare e pertanto ci vorrà giudizio e rigore statistico per sfruttarli in modo efficace.

L’ identificazione di segnali che preannunciano eventi futuri pone però problemi complessi. Che possono essere analizzati da un punto di vista tecnico (in modo efficiente ed accurato, organizzando i riferimenti temporali in notizie) o psicologico (mediante un’attività di ricerca e analisi delle informazioni che possono indicare l’ evento futuro).

In sintesi la natura delle notizie è in continua evoluzione, si sta spostando dalle notizie alle pre-notizie, con la rilevazione degli eventi in anticipo. Ed è in questo che consiste il valore del futuro. A Recorded Future ci piace pensare di poter essere in grado di svolgere un ruolo importante in questo campo, contribuendo al cambiamento del paradigma di come cerchiamo e comprendiamo gli eventi del futuro nel mondo.

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