In calo in Italia l’ uso della Rete per informarsi

| 13 gennaio 2011 |

Istat

E’ uno dei dati dell’indagine Istat su “Cittadini e nuove tecnologie – 2010” – Internet rimane principalmente luogo di aggregazione e di social networking e la ricerca di informazioni riguarda soprattutto questioni di  tipo tecnico e pratico, l ’italiano continua ad informarsi soprattutto  attraverso  la tv –  Le famiglie che possiedono un pc crescono (dal 54.3 al 57.6 %) così come quelle che hanno l’accesso a Internet (dal 47.3% al 52.4%)e che dispongono di una connessione a banda larga (dal 34.5 al 43.4%). Le famiglie con almeno un minore sono le più tecnologiche: l’ 81.8% hanno il pc e il 74.7% possiedono l’ accesso a Internet – Globalmente l’ uso quotidiano della rete registra un incremento significativo dal 21.8 al 26.4%.

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(a cura di Claudia Dani)

Anche se l’ uso quotidiano della rete in Italia cresce in modo notevole (dal 21,8 al 26,4%), diminuisce nel 2010 rispetto al 2009 – dal 46.7%  al 44% –  la percentuale di italiani che si connettono a internet per leggere e scaricare giornali, news e riviste, così come cala – dal 7.3% al 6.1% – quella di chi sottoscrive abbonamenti per ricevere regolarmente le notizie.

Aumenta invece la percentuale di chi ascolta la radio e guarda programmi televisivi via web: dal 29.5 al 31.3%.

Sono alcuni dei dati contenuti nell’ ultimo Rapporto dell’ Istat su ‘’Cittadini e nuove tecnologie’’, diffuso alla fine di dicembre scorso.

Altri dati significativi

Rispetto al 2009 le famiglie che possiedono un pc in Italia crescono (dal 54.3 al 57.6 %) così come quelle che hanno l’accesso a Internet (dal 47.3% al 52.4%)e che dispongono di una connessione a banda larga (dal 34.5 al 43.4%). Le famiglie con almeno un minore sono le più tecnologiche: l’ 81.8% hanno il pc e il 74.7% possiedono l’ accesso a Internet.

Un dato costante – sottolinea l’ Istat – è il divario fra il Nord e il Sud del paese almeno dal punto di vista tecnologico ma si riducono le differenze sociali per la maggior parte dei beni tecnologici considerati (tv, parabola, decoder, dvd, pc, cellulare, consolle, video camera e tipo di connessione). Basti dire che complessivamente in Italia la tv è posseduta dal  95.6% delle famiglie, seguita da cellulare (89.5%). Il pc è al quarto posto con il 57.6%. Si potrebbe tranquillamente affermare che la tv rimane prima fonte di informazione.

È da notare che il divario fra Nord e Sud è ancora visibile per quanto riguarda la diffusione del pc ma fra il 2009 e il 2010 un dato emerge: il divario diminuisce per il possesso del decoder digitale terrestre. Un dato che conferma che attraverso la tv passa la gran parte dell’ informazione per gli italiani.

Differenze. Il 51% della popolazione dai tre anni in su utilizza il pc e il 48.9% del campione dai 6 anni in su naviga in Internet.  Si riscontrano forti  differenze di genere, generazionali e territoriali sia nell’uso del personal computer che in quello di Internet, ma diminuiscono le differenze sociali. Tra gli operai l’uso del personal computer è passato dal 45,1% nel 2009 al 51,4% nel 2010 e l’uso di Internet dal 40,9% al 48,4%, mentre i dirigenti, imprenditori, liberi professionisti, che presentano tassi di utilizzo molto superiori a quelli degli operai, fanno registrare incrementi più contenuti: l’uso di Internet passa dal 79,1% all’85,0% e l’utilizzo del personal computer dall’81,3% all’85,9%.

Ecco le attività che si svolgono di più in rete: spedire e ricevere email (78.5% di chi si è collegato del gruppo dai 6 anni in su),  apprendere il 67.7% e per avere informazioni su merci e servizi il 62.8%.  Un posto rilevante rimane per le attività di socializzazione, infatti il 45% degli utenti utilizza i social network, seguono la ricerca di informazioni dalla PA(38%) e gli acquisti online (26.4%).

Le motivazioni della mancanza di accesso a internet sono distribuite diversamente a seconda del tipo di famiglia: in quelle di soli anziani prevale  la mancanza di capacità (55.7%), l’inutilità 28% e la disabilità fisica, 5.8%.  Le famiglie con almeno un minorenne adducono come motivi  l’alto costo degli strumenti necessari alla connessione e il collegamento stesso (26.3% e 22.2%) o il fatto che si acceda alla rete da un altro luogo (22.1%).

L’uso quotidiano della rete registra comunque un incremento significativo dal 21.8 al 26.4%. Il 26.4% della popolazione sopra i 6 anni utilizza la rete quotidianamente. Il picco è fra i giovani (11/24anni) tocca il 75%, fra i 35/44 anni sono il 64.6% ad utilizzare internet e oltre i 64 anni diminuisce fino al 25.2%. Naviga in Internet il 54.6% degli uomini e il 43.6 delle donne.

Il luogo privilegiato per l’utilizzo della rete è la casa, pochi si connettono senza fili.  Ecco cosa sanno fare gli utilizzatori della rete: 94.2% usa un motore di ricerca, l’ 82,5% sa spedire email, il 55% sa usare chat, newsgroup, forum.

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