Il giornalismo, rimedio contro l’ info-obesità

| 28 luglio 2011 |

Scherer In una intervista ad Avvenire, Eric Scherer parla del suo ultimo libro (‘’C’ è ancora bisogno dei giornalisti?’’) e del concetto di ‘’giornalismo aumentato’’
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«I cittadini provano oggi sempre più l’impressione sgradevole di essere sommersi da un’abbondanza, un’”info-obesità”, quasi un caos d’informazione, ma c’è una soluzione a questo disorientamento ed è il giornalismo».  E’ uno dei passaggi di una interessante intervista che Avvenire ha fatto ad Erich Scherer, noto giornalista francese ed autore di ‘’A-t-on encore besoin des journalistes?’’ (C’ è ancora bisogno dei giornalisti?), un libro (ed. Puf) che in Francia ha suscitato interesse e polemiche (Lsdi ne ha parlato qui).

Il libro è costruito intorno al concetto di giornalismo ‘’augmenté’’* che Scherer, nell’ intervista, definisce in questi termini: ‘’Non ci sono mai state così tante opportunità come oggi di far meglio il mestiere di giornalista. Ma occorre che i giornalisti accettino di allargare i propri recinti d’azione e di competenza per entrare in interazione con tutte le capacità e risorse esterne oggi esistenti. Ad esempio, quelle provenienti dalla partecipazione attiva del pubblico. La missione di diffusione dovrà trasformarsi in parte anche in una missione di conversazione. Molte altre risorse esterne provengono dalle nuove tecnologie, le quali permettono fra l’altro forme arricchite di presentazione narrativa dell’informazione’’.

Quelli a cui stiamo assistendo, secondo Scherer, sarebbero cambiamenti analoghi a quelli che avvennero ‘’nel  XV secolo, con un controllo sempre più allargato e diffuso degli strumenti di produzione e diffusione dell’ informazione’’.

Un processo che ‘’può essere visto pure come una democratizzazione della scrittura e produce un’esplosione esponenziale di contenuti digitali, interessanti o meno’’.

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*Avvenire usa il termine ‘’espanso’’; noi lo abbiamo chiamato ‘aumentato’, in sintonia con il sottotitolo del libro e con i processi di ‘realtà aumentata’ consentiti da molti dispositivi mobili.

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