Giornalismo non-profit in Usa, oltre la metà dei siti chiaramente ideologizzati

| 23 luglio 2011 |

Non-profit1

Secondo una ricerca del Pew, il 56% dei siti Usa che si basano su donazioni mostrano un chiaro orientamento ideologico e più questa caratteristica è accentuata meno trasparente la testata tende ad essere in relazione alla provenienza delle risorse che la sostengono – I siti più ‘’equilibrati’’ politicamente sembrano quelli che si reggono su una pluralità di fonti di contributi – ProPublica, in particolare, risulta il sito più trasparente e più equilibrato

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Più della metà dei siti di informazione non-profit negli Stati Uniti (il 56%) hanno un evidente orientamento ideologico e più questa caratteristica è accentuata meno trasparente la testata tende ad essere in relazione alla provenienza delle risorse che la sostengono.

E’ quanto ha accertato un recente studio del Pew Research Center’s Project for Excellence in Journalism, analizzando 46 siti di informazione, sia a livello nazionale che a livello di stati,e  verificandone livelli di trasparenza,grado di orientamento politico, flussi di contributi economici.

Non-profitLa ricerca, racconta Editors weblog, ha mostrato che le strutture non-profit più trasparenti sulle fonti di finanziamento offrono un punto di vista più equilibrato.

I siti che vengono sostenuti  prevalentemente da una sola fonte – spiega Editor’s weblog – tendono ad essere più ideologizzati, come ad esempio Watchdog.org, finanziato dal Franklin Center for Government and Public Integrity, che presenta un punto di vista chiaramente conservatore, o i gruppi finanziati dall’ American Independent News Network, che hanno invece un taglio progressista.

Al contrario i siti che operano in maniera autonoma sono meno ideologici, come ad esempio Connecticut MirrorThe Texas Tribune, e ProPublica, che hanno più sostenitori.

ProPublica, in particolare, risulta il sito più trasparente e più equilibrato.

Per i  siti che intendono attrarre più finanziatori la chiave, come Ediors Weblog aveva già osservato, è soprattutto la qualità. ll Texas Tribune gestisce una raccolta di alcuni milioni di dollari, anche per i premi giornalistici che è riuscito a vincere, fra cui, ad esempio,  il General Excellence Awars. E anche  ProPublica ha vinto dei premi per la sua attività di giornalismo investigativo.

Un recente rapporto dell’ Economist sullo stato dell’ industria dei quotidiani hadefinito recentemente il fenomeno dell’ Informazione non-profit  ‘’filantrogiornalismo’’. Mentre i fini del giornalismi non-profit (impegno civile e responsabilizzazione del governo) sono più che nobili – osserva ancorta Editors weblog -, possono essere annebbiati da un approccio non imparziale all’ informazione. Lo studio del Pew osserva, in particolare, che solo il 2% degli articoli su tutti i siti danno conto di più di un solo punto di vista. Per creare veramente un diverso tipo di giornalismo, i siti non-profit non dovrebbero offrire la prospettiva di una maggiore qualità dell’ informazione?

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