Giornali di carta ‘’à la carte’’

24 novembre 2011

rotativa

Un nuovo sistema di stampa digitale, progettato da una società francese, consentirà, a partire dal 2012, di stampare giornali variandone la composizione a seconda dei giorni, delle località e degli interessi delle varie fasce di lettori, producendo risparmi sia sui costi tipografici che sulla distribuzione

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Giornali di carta ‘’à la carte’’. Realizzati con un tronco centrale comune attorno al quale possono essere pubblicate sezioni e rubriche diverse a seconda dei giorni, delle località e degli interessi delle varie fasce di lettori.

E’ quello che consentirà di fare il ‘’Progetto SyNAPsE’’, che – racconta Lesechos.fr – dovrebbe essere avviato nel 2012 in Francia e che è stato realizzato da  Rivet Presse Édition. La società di Limoges mercoledì ha annunciato di essere ormai in grado, dopo quasi 4 anni di ricerche, di far partire questo nuovo sistema di stampa digitale, che dovrebbe proporre ‘’un nuovo modello economico editoriale capace di sostenere il rinnovamento’’ della stampa scritta.

I costi di produzione dei giornali con questo nuovo processo dovrebbero scendere di almeno il 10% per quanto riguarda la stampa e portare altri risparmi rilevanti nel campo della distribuzione, visto che i giornali nazionali potrebbero ormai far stampare sul posto le copie delle varie edizioni destinate agli abbonati locali.

Il progetto, secondo Christian Sirieix, direttore di Rivet presse édition, è “unico”, non solo in Francia ma nel mondo.

Si tratta in particolare di un prototipo di rotativa digitale che permetterà di stampare ‘’full color’’ ma nel numero di copie che l’ editore desidera e che possono variare da un giorno all’ altro. Inoltre sulla stessa lineadi produzione potranno essere stampate delle testate diverse, uscendo dalle linee di stampa nell’ ordine determinato dal distributore.

3 Risposte “Giornali di carta ‘’à la carte’’”

  1. Edoardo Poeta

    Esiste tutto un segmento di informazione che non riescono a coprire seriamente né il web (perché si perde una fascia non alfabetizzata o non connessa) né i grandi giornali (per ragioni intrinseche): la cronaca locale, ma quella vera e fatta bene. La qualità in questo ambito è spesso bassissima, soluzioni tecnologiche come queste – integrate con la rete e produzioni centralizzate di informazione di alta qualità -permetterebbero di aprire un mercato nuovo. In fondo è una declinazione delle logiche di coda lunga.

  2. Redazione

    Infatti, si possono aprire delle grosse opportunità nel campo di una informazione locale non residuale

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