Con 1300 giornalisti AOL ha una redazione più grande di quella del New York Times

| 10 giugno 2011 |

Aol

Tutti quei redattori però, secondo il sito di informazione economica Businessinsider.com, sono dispiegati male: se ad esempio 500 degli 800 giornalisti che lavorano a Patch, la grande catena di siti di informazione locale che produce perdite per 120-160 milioni di dollari l’ anno, venissero presi in carico dall’ Huffington Post, quest’ ultimo diventerebbe in breve tempo una delle più importanti e originali testate giornalistiche del mondo

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AOL ha una redazione più grande di quella del New York Times.

Lo segnala Henry Blodget su Businessinsider.com spiegando come i tre rami giornalistici di AOL – l’ Huffington Post, Patch, e i vari siti della casa madre – contano circa 1300 redattori addetti, contro i 1200 del NYT.

In particolare, Patch – una grossa piattaforma per l’ informazione locale – ha una redazione di circa 800 persone, quella di HuffPo ne ha 200 e 300 sono quelli del resto di AOL.

Ma, dati i massicci investimenti fatti (solo l’ acquisto di HuffPost è costato 315 milioni di dollari), la domanda da farsi è: AOL sta dispiegando questi  1300 giornalisti nel modo migliore?

Businessinsider.com risponde di no. Questo perché – dicono – ”siamo piuttosto scettici sull’ andamento di Patch, la colossale scommessa dell’ azienda sul piano dell’ informazione locale, che le sta però facendo perdere qualcosa come 120-160 milioni di dollari all’ anno.

PatchNon riusciamo a vedere proprio come il meccanismo economico  ed editoriale di Patch possa funzionare: guadagnare abbastanza traffico in ciascun mercato con 1-2 redattori e vendere qualche piccola inserzione pubblicitaria  sembra una sfida estrema.

Siamo invece molto ottimisti sul futuro di Huffington Post, aggiunge Blodget.

Immaginate se, invece di  puntare circa 800 redattori e 160 milioni all’ anno su Patch, AOL facesse lo stesso investimento in soldi e uomini nell’ HuffPo. Unascelta del genere renderebbe l’ HuffPost un gigante sul piano nazionale e Internazionale.

Potrebbero fare gli stessi soldi a cui Patch sta facendo la corte ma con un marchio molto forte e una forza vendite più centralizzata. Cosa che, secondo noi, determinerebbe un rapido e molto redditizio ritorno. E renderebbe l’ Huffington Post uno dei maggiori  siti del mondo: con i ricavi pubblicitari conseguenti.

Chiaramente, Arianna Huffington intende battersi duramente col NYT e in questo confronto sta lavorando per sostituire l’ esercito di collaboratori freelance con 70 giornalisti a tempo pieno.

Ma anche con questi 70 nuovi addetti, la redazione sarebbe ancora dolorosamente sottodimensionata se la si compara a quella del NYT.

Ma che cosa succederebbe se Arianna Huffington – continua Blodget – potesse contare sui soldi che AOL sta investendo attualmente su Patch e potesse contare su uno staff di 500 giornalisti? (tenendo conto che quelli assunti dalla signora di HuffPo costano più di quelli di Patch).  Huffington Post – conclude Blodget – diventerebbe immediatamente una delle più importanti e originali testate giornalistiche del mondo!

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