Come i social media stanno cambiando la BBC

| 13 settembre 2011 | Tag:, , ,

BbcI social media sono un ”terremoto positivo” per i giornalisti: lo sostiene Kevin Bakhurst,  vice capo della Redazione multimediale del più prestigioso servizio pubblico radiotelevisivo mondiale, la BBC in un suo intervento all’ International Broadcasdting Convention di Amsterdam – Fonti di notizie e coinvolgimento dei cittadini

———-

di Pino Bruno

(da pinobruno.it)

I social media? Un terremoto positivo per i giornalisti, sostiene il vice capo della redazione multimediale del più prestigioso servizio pubblico radiotelevisivo mondiale, la BBC. Kevin Bakhurst ne ha parlato all’ International Broadcasting Convention di Amsterdam. Dati alla mano, il giornalista britannico ha detto anche perché Twitter, Facebook, YouTube e compagnia giocano un ruolo sempre più importante nelle redazioni:

• Fonti di notizie. I social media aiutano a raccogliere di più, rapidamente, e a volte meglio, le informazioni di base. E’ disponibile una più ampia gamma di voci, idee e testimoni oculari.

• Coinvolgimento del pubblico. E’ più facile ascoltare e parlare con il nostro pubblico. Grazie ai social media, il pubblico si ampia e diversifica, grazie alla pluralità delle piattaforme (radio, TV, Web TV, social network) di distribuzione.

Più fonti ci sono, più aumenta il lavoro di verifica. Anche questa, dice Kevin Bakhurst, è una sfida che la BBC ha saputo gestire. I social media sono stati determinanti per raccontare alcuni degli avvenimenti più importanti degli ultimi anni, dallo tsunami in Giappone alla primavera araba, alle rivolte in Birmania, alla strage del neonazista Breivik in Norvegia, ai disordini dei primi di agosto in Gran Bretagna.

L’accurata verifica delle fonti ha permesso alla BBC di cestinare le foto del corpo di Bin Laden, dopo la sua uccisione, proprio perché l’origine non era certa e c’era il sospetto che si trattasse di un falso.

I giornalisti della BBC usano a loro volta i social media per informare. Reporter e corrispondenti alimentano con tweet e post le pagine di Twitter e Facebook e i canali multimediali del gruppo. I risultati? Nove milioni di utenti al giorno per BBCBreaking su Twitter. Ancora pochi, rispetto agli ascolti sui canali tradizionali, ma si tratta di utenti nuovi!

L’uso dei social media come fonti di notizie – sottolinea Kevin Bakhurst – pone nuovi dilemmi deontologici. Le nuove frontiere della privacy, ad esempio, il problema dell’anonimato in rete, l’uso o il riuso di immagini e video postati dagli utenti.

La BBC ha un codice etico molto rigido (verità, precisione, integrità, verifica, indipendenza), che deve sempre prevalere sulla fretta, sulla velocità, anche e soprattutto al tempo dei tweet.

Fonte: BBC (How has social media changed the way newsrooms work?)

Leggi anche:

I commenti sono chiusi.