200.000 parole per un ritratto

| 30 luglio 2011 |

Osborne

Duecentomila parole per comporre un ritratto. E’ la tecnica usata da Juan Osborne, un artista spagnolo a cui Ninjamarketing ha dedicato un ampio articolo. L’ immagina qui sopra mostra con efficacia il sistema utilizzato da Osborne, migliaia e migliaia di parole di diversa altezza, larghezza e colore. Parole che – aggiunge – non sono mai casuali, ma hanno sempre una stretta attinenza con il personaggio ritratto. Possono essere adesempio i titoli e le strofe delle sue canzoni, o le parole più ripetute nei suoi libri o nei suoi discorsi pubblici.

Per esempio – racconta Annamaria Fontanella nell’ articolo – Il ritratto di Barack Obama è formato dai frammenti degli oltre 100 discorsi pronunciati dal Presidente prima della sua elezione, mentre per quello di Michael Jackson sono stati utilizzati circa 4.000 commenti lasciati dalle persone dopo la sua morte.

Per il suo lavoro l’ artista spagnolo utilizza un software da lui stesso creato, per non sentirsi legato a software commerciali – dice -, e con il vantaggio che se avverte il bisogno di qualche particolare effetto, deve soltanto creare un’ altra applicazione.

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