''Abbasso i premi, viva i reporter" dice David Randall, giornalista londinese dell’ Independent e scrittore (i suoi ultimi libri, “Tredici giornalisti quasi perfetti” e “Il giornalista quasi perfetto” , sono usciti con Laterza).
Su Infodem Pino Bruno rilancia l’ appello di Randall, ricordando che ‘’i premi giornalistici proliferano, ridondanti e spesso inutili. Servono per lo più a gratificare giurati e tromboni, a far passerelle di vanità. Perché non investire quei soldi in borse di studio da distribuire agli allievi più meritevoli delle Scuole di giornalismo?’’
Randall ha affidato le sue proteste e proposte a un articolo per Internazionale: “Io eliminerei tutti questi premi e dedicherei le energie e i soldi a onorare i giornalisti che lo meritano davvero: non persone come me che, per quanto scrivano bene e indaghino a fondo, lo fanno in condizioni di comodità e sicurezza. Quelli che vorrei onorare e indicare come esempio sono i reporter che rischiano la vita o la libertà per fare il loro mestiere’.
Abbasso i premi giornalistici, viva i reporter
7 dicembre 2011
''Abbasso i premi, viva i reporter" dice David Randall, giornalista londinese dell’ Independent e scrittore (i suoi ultimi libri, “Tredici giornalisti quasi perfetti” e “Il giornalista quasi perfetto” , sono usciti con Laterza).
Su Infodem Pino Bruno rilancia l’ appello di Randall, ricordando che ‘’i premi giornalistici proliferano, ridondanti e spesso inutili. Servono per lo più a gratificare giurati e tromboni, a far passerelle di vanità. Perché non investire quei soldi in borse di studio da distribuire agli allievi più meritevoli delle Scuole di giornalismo?’’
Randall ha affidato le sue proteste e proposte a un articolo per Internazionale: “Io eliminerei tutti questi premi e dedicherei le energie e i soldi a onorare i giornalisti che lo meritano davvero: non persone come me che, per quanto scrivano bene e indaghino a fondo, lo fanno in condizioni di comodità e sicurezza. Quelli che vorrei onorare e indicare come esempio sono i reporter che rischiano la vita o la libertà per fare il loro mestiere’.
Nuovo record negativo per la pubblicità sui quotidiani Usa
7 dicembre 2011
I redditi del settore dovrebbero scendere quest’ anno a oltre la metà del tetto record di 49,4 miliardi di dollari toccato nel 2005 – I dati della NAA
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La pubblicità sui quotidiani Usa scenderà quest’ anno a oltre la metà del tetto recordi di 49,4 miliardi di dollari toccato nel 2005. Lo prevede un’ analisi della NAA (Newspaper Association of America), come segnala Alan D. Mutter sul suo Newsosaur.
Con i ricavi dei giornali in costante declino nei primi tre trimestri del 2011, gli editori infatti difficilmente riusciranno a superare i 24 miliardi di introiti pubblicitari registrati nel 2010.
(continua...)
Open data, parte in Francia il portale del governo
6 dicembre 2011
Fare giornalismo con i droni?
6 dicembre 2011
Un laboratorio dell’ Università del Nebraska-Lincoln ha ordinato un drone con cui realizzare una sperimentazione di questo nuovo sistema di ‘copertura’ giornalistica, già utilizzato in Polonia e in Alabama – Scattare foto o girare video in casi di disastri, proteste di massa o altri fatti che interessano un’ ampia area geografica (in cui sarebbe difficile il lavoro del giornalista umano) applicando sistemi sofisticati e ad alta risoluzione a velivoli radiocomandati – Problemi etici e di privacy
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Dopo il giornalismo con i sistemi automatici come Stats Monkey, quel software ‘’che scrive notizie di baseball alla velocità della luce e in un inglese impeccabile”, si potrà fare giornalismo anche con i droni?
E’ l’ ipotesi su cui sta lavorando un omonimo laboratorio (Drone Journalism Lab) aperto dal College of Journalism and Mass Communications dell’ Università di Nebraska-Lincoln.
Visto che l’ autorità dell’ aviazione civile Usa (la Federal Aviation Administration) sta valutando di aprire i cieli del paese anche a droni civili (polizia municipale, grandi allevatori, ecc.), il Laboratorio ha cominciato a valutare la possibilità di utilizzare i droni in occasioni particolari ed è in attesa di ottenerne un prototipo per sperimentare questa
0,75 euro ad articolo, anche in Spagna mobilitazione contro il precariato
5 dicembre 2011
L’ età dell’ oro per il giornalismo
4 dicembre 2011
Il ‘’miglior giornalista britannico dell’ anno’’, Paul Lewis (Guardian), racconta la rivoluzione che in pochi anni ha trasformato il processo di produzione di una grande testata, assegnando al giornalismo multimediale il ruolo di punta, ed esalta la condizione attuale del giornalismo e il contributo dei cittadini - Wikileaks, la morte di Gheddafi e Bin Laden, le gaffe dei politici… I cittadini partecipano all’informazione, si sostituiscono ai giornalisti e questi ultimi devono saperne approfittare: ‘’Siamo di meno, ma possiamo attingere a una fonte inesauribile di notizie. E’ un momento esaltante per fare giornalismo’’
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‘’Quando sono arrivato al Guardian la redazione web stava al piano di sopra, considerata di importanza inferiore. Poi c’è stato una situazione di parità, ora tutto è capovolto: è il sito a decidere la linea editoriale, la copertura multimediale viene prima delle altre, tra i giornalisti non ci sono più distinzioni’’. E i vecchi scriba hanno razionalmente cambiato idea: ‘’Si sono accorti che mai nel passato avrebbero potuto raggiungere 3-4 milioni di lettori al giorno!’.
E’ così che Paul Lewis, redattore del Guardian (assunto grazie a un programma di tirocinii interni, ora
Cresce del 65% in un anno il traffico via mobile sui siti web dei quotidiani Usa
4 dicembre 2011
Secondo la NAA (l’ associazione degli editori), il contenuto dei quotidiani rimane l’ opzione principale per i lettori nel panorama delle varie piattaforme di offerta editoriale
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Gli editori dei quotidiani Usa hanno registrato un aumento delle pagine viste attraverso i dispositivi mobili di circa il 65% fra settembre 2010 e settembre 2011. Il dato è stato diffuso dalla NAA, l’ Associazione dei quotidiani Usa, secondo cui alcune testate hanno visto addirittura un triplicamento delle pagine viste tramite il mobile e le sue applicazioni.
Una conferma, secondo l’ Associazione, del fatto che il contenuto dei quotidiani rimane l’ opzione principale per i lettori nel panorama delle varie piattaforme di offerta editoriale.
(continua...)
I social media nel 2011, un filmato
3 dicembre 2011
Facebook ha superato Google come sito più visitato al mondo; l’ 11% della popolazione mondiale ha un account su Facebook; il record di Twitter è di 8.900 tweet al secondo. E così via.
I dati più rilevanti del mondo dei social media in un filmato di 2 minuti e 45 secondi realizzato da Videoinfographs.com
(via Giornalaio)
WikiLeaks e la guerra della trasparenza: dal Big Data al Big Brother
3 dicembre 2011 Tag:big, brother, data, guerra, trasparenza
Twitter, istruzioni per l’ uso
3 dicembre 2011 Tag:istruzioni, l, twitter, uso
Per chi non ha ancora le idee troppo chiare può essere utile questo piccolo glossario sulla pratica di Twitter che Federico Badaloni ha messo insieme sul suo blog e che ripubblichiamo integralmente
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Twitter, un piccolo glossario
di Federico Badaloni
@….. è il nickname degli utenti su Twitter, il mio ad esempio è @fedebadaloni.
Lo si può usare sostanzialmente in due modi:
- per indicare il destinatario di un messaggio intendendo “@”nel significato inglese di “at”, cioè “a”. Un esempio: “@….. grazie per la segnalazione”
- per indicare la paternità di una citazione. Ad esempio “@…. : ‘Monti è salito al Quirinale’”
(continua...)