Monthly Archives: dicembre 2011

Perché l’ iPhone è un apparecchio fotografico ‘migliore’

25 dicembre 2011
FotoIl  successo dell’ iPhone, anche sul terreno del fotogiornalismo, fa digrignare i denti ai puristi, che non capiscono che cosa ci si possa trovare in uno strumento ‘’mediocre’’ e ci vedono solo l’ effetto della moda. Io, invece, quello che non capisco è come i fabbricanti di macchine fotografiche osino oggi proporre degli apparecchi che non comunicano. La foto ha cambiato era. Sarebbe ora che se ne accorgessero. E’ così che André Gunthert, sul suo Totem (un interessante blog di cultura visuale), racconta il momento in cui ha scattato la foto qui sopra, che rappresenta una banda di Maubeuge, una cittadina nel nord della Francia.

Partito per fare delle spese in città incontro una fanfara che ci dà dentro con entusiasmo. Dilemma. Ho in tasca una eccellente compact Fujifilm X10, che scatta delle immagini magnifiche. Sì, però questa vorrei condividerla con la mia compagna, che è rimasta a casa. Un piccolo orologio a cucù istantaneo mi fa pensare, ‘’io penso a te, guarda quello che anche io sto guardando’’.

E quindi abbandono il superbo apparecchio e mi avvento sull’ iPhone, che

Le confessioni di un quotidiano, un nuovo tipo di legame

25 dicembre 2011
Giornale In un video girato in Germania un giornale parla della difficoltà di mettere a fuoco i suoi nuovi rapporti con i lettori ----- La Axel Springer Academy ha prodotto un bellissimo cortometraggio sul futuro del giornalimo. Il video (cliccare sull' immagine) – di cui pubblichiamo qui sotto la trascrizione del sonoro (le tenere riflessioni di un giornale su come la ‘’passione’’ di un tempo stia lasciando il posto a un nuovo tipo di rapporto, più problematico, con i lettori) – verrà proiettato nei cinema della catena Cinemaxx in Germania prima del film di George Clooney, ”Le Idi di Marzo". Trascrizione in italiano (via Nextlovenews)

"Prospettive? Due? Una? Una vicinanza di tipo nuovo.

[La scena iniziale ritrae una donna seduta su una panchina alle prese con un tablet e di fianco un giornale che poi vola via] Come va? Vuoi prendermi o no? Come devo essere per te? Cosa devo fare per avere la tua attenzione? Quand’è che inizerò a perdermi? Per te sono diventato più magro, più veloce, più emotivo. Sono sempre qui, a tua completa disposizione, su tutti i canali. Ma non è questo il punto, giusto? A

Social media e rivolte in Nord-Africa, non ci sono solo Fb e Twitter

23 dicembre 2011 Tag:, , , , , , ,
Ushahidi In una tesi di laurea uno studente padovano analizza in maniera molto approfondita il ruolo chiave che i network sociali hanno avuto nella ‘’primavera araba’’ mettendo in risalto il grosso contributo offerto anche da una terza piattaforma sociale, Ushahidi, che peraltro è nata proprio in Africa - Utilizzato soprattutto in Egitto per condividere informazioni, localizzate geograficamente su mappe, sul numero delle vittime, sugli aiuti necessari ai manifestanti e sul posizionamento dei vari checkpoint  il software creato nel 2007 da Ory Okolloh in Kenya è diventato un efficace strumento di lettura delle situazioni di crisi a livello internazionale ----- Diffusione dei contenuti sia all’ interno del paese che verso l’ esterno e coordinamento delle azioni di protesta. Il ruolo chiave dei social media, Twitter e Facebook in particolare, nelle rivolte del nord-Africa è stato costantemente sottolineato in questi mesi da tutti i media ma il lavoro che qui presentiamo (una tesi di laurea di uno studente padovano) offre un grosso contributo in più in termini di approfondimento, raccontando come concretamente i network sociali hanno svolto una funzione informativa e logistica essenziale per lo sviluppo degli avvenimenti. ’La generazione che sta cambiando il Nord

Notizie in vendita, il declino del sistema dei media in Bulgaria

23 dicembre 2011
24ore L’ Osservatorio sui Balcani pubblica una preoccupante analisi sulla situazione dell’ informazione giornalistica nel paese balcanico, fra proprietà poco trasparenti, accentramento delle testate, pressioni economiche e politiche sui giornalisti ----- Proprietà poco trasparenti, accentramento delle testate, notizie in vendita, pressioni economiche e politiche sui giornalisti. E’ il quadro, pieno di ombre, dei rapporti fra media e potere in Bulgaria, paese in cui il livello di libertà dell’ informazione giornalistica, sia secondo le valutazioni delle organizzazioni internazionali, che per la percezione degli stessi giornalisti bulgari, è in costante e rapido declino. Politica e business – osserva Francesco Martino su Osservatorio sui Balcani - interferiscono sempre di più nel lavoro delle redazioni, mentre la crisi economica restringe ancora di più le possibilità e gli spazi di cronaca e di critica. Risultato: qualità dei media in declino e minore capacità di informare correttamente i cittadini. Uno degli elementi più inquietanti del panorama mediatico del paese balcanico è l’ informazione in vendita. (continua...)

Patch, il network di siti locali di Aol, perderà 100 milioni di dollari

23 dicembre 2011
Patch Lo prevede Business insider, sulla base di documenti contabili interni all’ azienda, mentre su NiemanLab un osservatore è convinto che la rete di blog di informazione iperlocale (circa 850) non ce la farà a sopravvivere oltre il 2012 ---------- Una delle più grosse reti di informazione locale, Patch, il network di 850 blog che fa capo ad America online (AOL), perderà quest’ anno almeno 100 milioni di dollari e produrrà dei ricavi irrisori. Lo prevede business insider citando ‘’documenti ottenuti da una fonte’’. Nonostante che nel corso del 2011, secondo alcuni analisti, il Ceo di AOL, Tim Armstrong, abbia investito nell’ iniziativa circa  160 milioni di dollari. Armstrong puntava sul fatto che AOL avrebbe potuto fare soldi occupando uno degli ultimi spazi vuoti rimasti su internet creando informazione locale e vendendo pubblicità locale. Patch era stata acquistata nel 2009 da una AOL in difficoltà, che si era trasformata invece nell’ editore che ha assunto più giornalisti negli ultimi due anni in tutti gli Stati Uniti (continua...)

CNN taglia 50 addetti in redazione e potenzia il citizen journalism, polemiche in Usa

22 dicembre 2011
ireport ‘’Far diventare il materiale inviato dai cittadini la parte principale della produzione può essere una scelta di corto respiro’’ – L’ azienda si difende: non intendiamo sostituire il giornalismo tradizionale con iReport. I cambiamenti nascono da un diverso orientamento delle risorse, non da problemi di costi ----- ''Va bene usare il materiale inviato dai cittadini soprattutto per le breaking news, dove i fotogiornalisti non sono immediatamente presenti. Ma farlo diventare la parte principale della propria produzione audio-video è una scelta di corto respiro'', dice a Wired.com Tim Rasmussen, della redazione immagini e multimedia del Denver Post. ''L' esperimento fallirà miseramente e lentamente torneranno a servirsi di giornalisti formati, che sanno quello che fanno'', aggiunge Judy Walgren, capo della redazione fotografica del San Francisco Chronicle. Il giornalismo professionale americano reagisce nervosamente di fronte alla notizia di un taglio di almeno 50 addetti, fra cui molti fotogiornalisti, da parte della CNN. Taglio che alcuni osservatori mettono in relazione all’ utilizzo sempre più  massiccio di iReport, la piattaforma di 'user generated content' che raccoglie i contributi degli utenti. (continua...)

Year in Hashtag, un omaggio a tutti i cittadini-giornalisti che nel 2011 hanno raccontato la Storia

21 dicembre 2011
Hashtag Se per Time persona dell’anno è “il manifestante”, per Year In Hashtag persona dell’ anno è anche “il citizen journalist”. Year in Hashtag è un sito web messo a punto per offrire uno sguardo sul 2011 da un punto di vista particolare: la Rete e i suoi utilizzatori. Perché il 2011? Perché quest’ anno – spiegano i curatori del sito (Claudia Vago, @tigella, Luca Alagna, @ezekiel, Marina Petrillo, @alaskaRP, Maximiliano Bianchi, @strelnik) - per la prima volta, la maggior parte degli eventi è stata raccontata prima, meglio o esclusivamente dalla Rete. (continua...)

Verso un nuovo giornalismo

21 dicembre 2011
NuovainformazioneIn un editoriale sul sito di ‘Nuova informazione’ Luca De Biase delinea il futuro ecosistema mediale spiegando perché, a suo parere, quella che stiamo vivendo ‘’non è la crisi. E’ l’apertura di una nuova epoca. L’alba di un nuovo giornalismo’’ ----- Un ecosistema nel quale la partecipazione volontaria di migliaia di persone con i loro blog e social network, le piattaforme software più adatte, le qualità culturali e metodologiche delle redazioni giornalistiche professionali, i contributi del non profit, genereranno un sistema di ricerca, sperimentazione e produzione di informazione complesso e capace di stare in piedi svolgendo il suo compito sociale e culturale. E’ così che Luca De Biase delinea il futuro del mondo dell’ informazione giornalistica, convinto che quella che stiamo vivendo ‘’non è la crisi. E’ l’apertura di una nuova epoca. L’alba di un nuovo giornalismo’’. (continua...)

Pubblicità, alla carta stampata in Usa il 24,7% degli investimenti contro il 6,8% del tempo

20 dicembre 2011
emarketer1 Gli ultimi dati di e-Marketer – I dispositivi mobili crescono del 30% (superando  quotidiani e periodici nella quantità di tempo che attirano) ma per ora registrano solo lo 0,9% della spesa pubblicitaria globale – Stabile la tv: 42,2% di pubblicità contro 42,5% di tempo ----- Nonostante che il tempo dedicato dagli americani a quotidiani e riviste sia solo il 6,8% del tempo globale di consumo dei media, la carta attira ancora il 24,7%  della spesa pubblicitaria. Al contrario, i dispositivi mobili registrano solo lo 0,9% degli investimenti pubblicitari di fronte a un 10,1% del totale del tempo mediatico. Sono alcuni dei dati raccolti da  e-Marketer in una recente ricerca secondo cui il tempo di attenzione complessivo che i media raccolgono da parte dei cittadini Usa è, in media, di 11 ore e 33 minuti*. (continua...)

Ping the world, parte un nuovo progetto di editoria partecipativa

20 dicembre 2011
Ping L' iniziativa punta a favorire lo scambio e la libera circolazione delle informazioni nel mondo - E' stata promossa dalla casa editrice digitale Quintadicopertina e realizzata in collaborazione con diverse entità ed individui da tempo impegnati nella tutela dei diritti umani e della libertà di informazione, nel giornalismo partecipativo e in altre attività collaborative, oltre che attivi nell’ambito dei citizen e social media a livello globale ---------- Favorire lo scambio e la libera circolazione delle informazioni nel mondo e fornire un contesto di lettura più ampio degli odierni scenari sociali in cambiamento continuo. E’ l’ obbiettivo di “Ping the World”, nuovo progetto di editoria sociale digitale partecipativa promosso dalla casa editrice digitale Quintadicopertina e realizzato in collaborazione con diverse entità ed individui da tempo impegnati nella tutela dei diritti umani e della libertà di informazione, nel giornalismo partecipativo e in altre attività collaborative, oltre che attivi nell’ambito dei citizen e social media a livello globale. Fra i soggetti impegnati nell’ iniziativa, le associazioni Voci Globali, China Files-Report From China, Ashanti Development Italia, il Concorso letterario nazionale Lingua Madre e l’ agenzia letteraria Scritti Erranti. (continua...)