I tablet prendono il posto in Usa dei quotidiani del mattino e della sera
19 novembre 2011
Bulimie informative, come riconquistare la sobrietà
19 novembre 2011
Dalle abbuffate virtuali alla sobrietà dell’ informazione: è il tema della diciottesima edizione del Seminario di formazione per giornalisti organizzato dalla Comunità di Capodarco e da Redattore sociale (che festeggia il decennale) – Trenta interlocutori cercheranno di capire come mantenere in funzione il filtro dello spirito critico
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Come difendersi dalle bulimie informative? Come mantenere in funzione il filtro dello spirito critico?
Sono gli interrogativi intorno a cui ruota la diciottesima edizione del seminario di formazione per giornalisti organizzato dalla Comunità di Capodarco e da Redattore sociale (l’ agenzia che quest’ anno festeggia il decennale), in programma da venerdì a domenica nella sede della Comunità.
Una tre giorni fitta di incontri, dibattiti, seminari sul tema ‘’BULIMIE - Dalle abbuffate virtuali alla sobrietà dell’ informazione’’ in cui giornalisti, scrittori, sociologi, esperti del mondo dell’ informazione cercheranno di analizzare la forza e i punti deboli del fenomeno, ‘’evitando la demonizzazione delle nuove tecnologie e ragionando di eccessi’’, spiegano gli organizzatori. E di ‘’capire se sia possibile una nuova sobrietà nella vita quotidiana, ma anche nel consumo e nella produzione di informazione’’.
(continua...)
Donne e Media: un confronto a Roma per una informazione al femminile
19 novembre 2011
Un Pulitzer forse no, ma la scimmia farà un lavoro sempre più prezioso
19 novembre 2011
Spagna, niente domande, niente notizie
19 novembre 2011
Le associazioni dei giornalisti spagnoli che fanno capo alla Fape rilanciano la campagna ‘’sin preguntas no cobertura’’, chiedendo ai direttori dei giornali di non fare informazione su incontri in cui non sia consentito fare il proprio lavoro - Una campagna in corso da diversi mesi
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La Federazione delle associazioni dei giornalisti spagnoli (Fape, Federación de Asociaciones de Periodistas de España) ha rilanciato la campagna contro la partecipazione a conferenze stampa in cui non sia consentito fare domande, chiedendo ai direttori delle testate spagnole di non pubblicare le notizie che dovessero essere diffuse in quegli incontri.
Una serie di iniziative in questo senso erano state lanciate nel maggio scorso: ‘’sin preguntas no cobertura’’.
Ora la giunta direttiva della Fape torna alla carica, denunciando nuovamente ‘’il crescente malessere di buona parte della professione di fronte al numero crescente di conferenze stampa in cui si nega ai giornalisti il diritto di porre delle domande’’.
L’ associazione considera tali convocazioni ‘’una mancanza di rispetto’’ nei confronti del lavoro giornalistico invitando i vertici dei media a non diffondere informazioni su incontri stampa in cui i giornalisti non hanno potuto esercitare la loro professione, venendo relegati a
15M, la sigla degli ‘indignados’, domina la blogosfera spagnola nel 2011
19 novembre 2011 Tag:blogosfera, degli, indignados, nel, sigla, spagnola
L' analisi di 21 milioni di post pubblicati su Bitacoras.com per tracciare una radiografia dei blog di lingua spagnola nel 2011 - I blog personali sono quelli più diffusi (22,85%), seguiti da quelli di storia, arte e letteratura (14,53%), notizie e attualità (10,16%) e di cultura e società (10,02%)
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15M (che sta per 15 maggio, la sigla con cui viene chiamato in Spagna il movimento degli ‘’indignados’’) è stato il termine più diffuso e utilizzato nei blog di lingua spagnola nel 2011. Lo ha rilevato una radiografia dello stato della blogosfera realizzato da Bitacoras.com, il principale aggregatore spagnolo, che ha analizzato i materiali prodotti quest’ anno sulle 15 piattaforme di contenuti di 16 paesi ispanofoni: 20.833.417 post su 576.681 blog.
‘’15M’’ – racconta 233grados.com - è in testa alla classifica dei termini più ricorrenti nei quasi 4 milioni di ricerche registrate da Bitacoras.com, seguito da Acampadasol (gli occupanti della grande piazza della Puerta del Sol di Madrid che è stata il cuore degli avvenimenti madrileni).
(continua...)
Open Data, crescono i portali e la sperimentazione
18 novembre 2011 Tag:data, open, Portali, sperimentazione
Twitter, per i media mainstream è ancora solo un megafono
18 novembre 2011
Uno studio del Pew Reasearch Center su 3.600 tweet pubblicati in una settimana sulle 13 principali testate giornalistiche Usa mostra come l’ utilizzo della piattaforma da parte dei media mainstream riveli una scarsa propensione a far diventare il social media parte integrante del processo di creazione delle notizie o parte integrante del rapporto lettore-giornale
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Le redazioni tendono ancora ad utilizzare Twitter a senso unico, quasi esclusivamente come uno strumento di promozione e diffusione della propria produzione, sfruttando invece molto poco l’ opportunità principale della piattaforma, la condivisione di contenuti esterni e la possibilità di sviluppare relazioni.
Una ricerca appena realizzata dal Pew Research – racconta Piero Macrì sull’ Osservatorio europeo di giornalismo (Ejo) – ha accertato che il 93% dei tweet fanno riferimento a contenuti pubblicati sul proprio sito. I link esterni sono praticamente inesistenti, così come rari sono i tweet privi di link. La logica con cui si utilizza Twitter è, quindi, associata indissolubilmente a un contenuto distribuito in prima istanza attraverso il proprio giornale online.
Il grafico in alto è molto chiaro.
(continua...)
Il 99% o l’ 1%? Chi sarà la ‘’persona’’ dell’ anno di Time?
17 novembre 2011
Un inglese su due ha perso fiducia in tutti i media dopo lo scandalo News of the World
17 novembre 2011
Lo scandalo delle intercettazione illegali del News of the world, il giornale del Gruppo Murdoch chiuso nel luglio scorso, ha dato un grosso colpo alla considerazione dei cittadini del Regno Unito nei confronti della stampa del paese. Lo rileva un sondaggio compiuto da YouGov per la rete televisiva pubblica americana Pbs.
Il 58% degli adulti inglesi ritiene che lo scandalo abbia avuto un effetto negative sulla loro percezione della stampa nazionale, mentre il 51% afferma che la vicenda ha minato la loro fiducia in qualsiasi testata giornalistica britannica.
(continua...)