Monthly Archives: novembre 2011

I tablet prendono il posto in Usa dei quotidiani del mattino e della sera

19 novembre 2011
Tablet Momenti diversi della giornata per informarsi su dispositivi diversi - Una conferma della frammentazione del processo di consumo dell’ informazione viene dai darti di comScore, che ha analizzato l’ utilizzo comparato di computer, tablet e smartphone nelle diverse fasi delle 24 ore ---------- I tablet negli Stati Uniti vengono utilizzati durante i momenti della giornata che un tempo erano dedicati alla lettura dei quotidiani del mattino e della sera. Lo dimostrano una serie di dati molto interessanti che comScore ha pubblicato sul modo con cui la gente usa i vari dispositivi per informarsi. In alto il grafico relativo. Attenzione - avverte Niemanlab – nella tabella le scale dei singoli dispositivi non sono direttamente comparabili (è evidente che coloro che usano i computer sono in numero maggiore di quelli che utilizzano i tablet o gli smartphone in qualsiasi ora del giorno), ma lo schema indica chiaramente i momenti della giornata in cui si intensifica o diminuisce l' uso dei singoli strumenti. In pratica: - i computer vengono usati soprattutto fra le 9 del mattino e le 17, l' orario di lavoro: - i tablet soprattutto durante la prima colazione, gli spostamenti casa-lavoro-casa, in salotto e a

Bulimie informative, come riconquistare la sobrietà

19 novembre 2011
bulimie coperta Dalle abbuffate virtuali alla sobrietà dell’ informazione: è il tema della diciottesima edizione del Seminario di formazione per giornalisti organizzato dalla Comunità di Capodarco e da Redattore sociale (che festeggia il decennale) – Trenta interlocutori cercheranno di capire come mantenere in funzione il filtro dello spirito critico ----- Come difendersi dalle bulimie informative? Come mantenere in funzione il filtro dello spirito critico? Sono gli interrogativi intorno a cui ruota la diciottesima edizione del seminario di formazione per giornalisti organizzato dalla Comunità di Capodarco e da Redattore sociale (l’ agenzia che quest’ anno festeggia il decennale), in programma da venerdì a domenica nella sede della Comunità. Una tre giorni fitta di incontri, dibattiti, seminari sul tema ‘’BULIMIE - Dalle abbuffate virtuali alla sobrietà dell’ informazione’’ in cui giornalisti, scrittori, sociologi, esperti del mondo dell’ informazione cercheranno di analizzare la forza e i punti deboli del fenomeno,  ‘’evitando la demonizzazione delle nuove tecnologie e ragionando di eccessi’’, spiegano gli organizzatori. E di  ‘’capire se sia possibile una nuova sobrietà nella vita quotidiana, ma anche nel consumo e nella produzione di informazione’’. (continua...)

Donne e Media: un confronto a Roma per una informazione al femminile

19 novembre 2011
Donne-media-volantino In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne (25 novembre), l’ Associazione Pulitzer ha organizzato in collaborazione con LSDI, DigiLab (La Sapienza) e col patrocinio della Fnsi il primo di una serie di incontri sul tema della comunicazione dell’ immagine femminile  - Gli interventi di Antonella Beccaria, Milly Buonanno, Giovanna Cosenza, Natasha Fioretti, Loredana Lipperini e Lucia Visca ----- "Donne e Media. Riflessioni sul ruolo della donna nell’ immaginario collettivo". E’ il tema di un incontro che venerdì 25 novembre, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, l’ Associazione Pulitzer ha organizzato in collaborazione con LSDI, DigiLab dell’ Università La Sapienza di Roma e il patrocinio della Federazione Nazionale della Stampa. E’ il primo di una serie di incontri itineranti in diverse città d’ Italia con vari ospiti e interlocutrici che hanno a cuore il tema delle donne e della comunicazione dell’ immagine femminile. (continua...)

Un Pulitzer forse no, ma la scimmia farà un lavoro sempre più prezioso

19 novembre 2011
Scimmia1 I materiali dell’ incontro al Museo del Calcio di Coverciano sul tema  ''innovazione e giornalismo sportivo'' – L’ ipotesi di una stretta collaborazione uomo-macchina secondo la'' strategia del Cyborg'' – Editori: investimenti in ricerca tendono allo zero – Società sportive, credibilità, contratti ----- Chissà se – e quando - la Scimmia vincerà un Pulitzer. Ma, anche se ciò avvenisse, il giornalismo continuerà a dover rispondere a una domanda di inventiva e di decifrazione degli scenari che nessun algoritmo potrà mai soddisfare. In estrema sintesi è stata questa la linea emersa dall’ incontro su innovazione e giornalismo sportivo intitolato, appunto, La scimmia vincerà il Pulitzer?’’ organizzato lunedì scorso da Unione stampa sportiva italiana (Ussi),  Associazione stampa toscana (Ast) e Lsdi al Museo del Calcio di Coverciano. La scimmia, i robot come Stats Monkey - che in un secondo trasformano un insieme di dati in una cronaca di un incontro di baseball- , ‘’il Pulitzer probabilmente non lo vinceranno mai ma potranno fare sicuramente un lavoro utilissimo’’, ha osservato Diego Antonelli, direttore di www.gazzetta.it, che ha raccontato lavoro, ritmi, problemi ed esperimenti della rosea online. (continua...)

Spagna, niente domande, niente notizie

19 novembre 2011
Fape Le associazioni dei giornalisti spagnoli che fanno capo alla Fape rilanciano la campagna ‘’sin preguntas no cobertura’’, chiedendo ai direttori dei giornali di non fare informazione su incontri in cui non sia consentito fare il proprio lavoro - Una campagna in corso da diversi mesi ----- La Federazione delle associazioni dei giornalisti spagnoli (Fape, Federación de Asociaciones de Periodistas de España) ha rilanciato la campagna contro la partecipazione a conferenze stampa in cui non sia consentito fare domande, chiedendo ai direttori delle testate spagnole di non pubblicare le notizie che dovessero essere diffuse in quegli incontri. Una serie di iniziative in questo senso erano state lanciate nel maggio scorso: ‘’sin preguntas no cobertura’’. Ora la giunta direttiva della Fape torna alla carica, denunciando nuovamente ‘’il crescente malessere di buona parte della professione di fronte al numero crescente di conferenze stampa in cui si nega ai giornalisti il diritto di porre delle domande’’. L’ associazione considera tali convocazioni ‘’una mancanza di rispetto’’ nei confronti del lavoro giornalistico invitando i vertici dei media a non diffondere informazioni su incontri stampa in cui i giornalisti non hanno potuto esercitare la loro professione, venendo relegati a

15M, la sigla degli ‘indignados’, domina la blogosfera spagnola nel 2011

19 novembre 2011 Tag:, , , , ,
BitacoraL' analisi di 21 milioni di post pubblicati su Bitacoras.com per tracciare una radiografia dei blog di lingua spagnola nel 2011 - I blog personali sono quelli più diffusi (22,85%), seguiti da quelli di storia, arte e letteratura (14,53%), notizie e attualità (10,16%) e di cultura e società (10,02%) ------- 15M (che sta per 15 maggio, la sigla con cui viene chiamato in Spagna il movimento degli ‘’indignados’’) è stato il termine più diffuso e utilizzato nei blog di lingua spagnola nel 2011. Lo ha rilevato una radiografia dello stato della blogosfera realizzato da Bitacoras.com, il principale aggregatore spagnolo, che ha analizzato i materiali prodotti quest’ anno sulle 15 piattaforme di contenuti di 16 paesi ispanofoni: 20.833.417 post su 576.681 blog. ‘’15M’’ – racconta 233grados.com - è in testa alla classifica dei termini più ricorrenti nei quasi 4 milioni di ricerche registrate da Bitacoras.com, seguito da Acampadasol (gli occupanti della grande piazza della Puerta del Sol di Madrid che è stata il cuore degli avvenimenti madrileni). (continua...)

Open Data, crescono i portali e la sperimentazione

18 novembre 2011 Tag:, , ,
OpenDataDall’ Epsi (European Public Sector Information) un Report sullo stato del Movimento per la ‘’liberazione’’ dei dati dopo il recente Data Camp di Varsavia – Un netto miglioramento rispetto all’ anno scorso – Il ruolo degli ‘’attivisti dei dati’’- La necessità di modelli comuni e condivisi - L' Italia ancora nettamente ai margini -------------- (a cura di Andrea Fama) A seguito dell’ Open Government Data Camp di Varsavia, David Eaves, uno dei maggiori esperti del settore, ha pubblicato un breve report sullo stato dell’ arte del movimento per gli Open Data a livello internazionale. Rispetto ad un anno fa, Eaves riscontra un netto miglioramento, traducibile nei seguenti punti: 1. Più portali di Open Data Ad oggi sono oltre 50 i portali governativi a raccogliere i dati della Pubblica Amministrazione, e in molti si stanno aggiungendo all’elenco (vedi, ad esempio, i casi italiani di Dati.gov.it e Wikitalia, lanciati quasi contestualmente a metà ottobre – ma non c’è il rischio di sovrapposizione e dispersione della forza d’urto delle iniziative?, ndr) (continua...)

Twitter, per i media mainstream è ancora solo un megafono

18 novembre 2011
Pew Uno studio del Pew Reasearch Center su 3.600 tweet pubblicati in una settimana sulle 13 principali testate giornalistiche Usa mostra come l’ utilizzo della piattaforma da parte dei media mainstream riveli una scarsa propensione a far diventare il social media parte integrante del processo di creazione delle notizie o parte integrante del rapporto lettore-giornale ---------- Le redazioni tendono ancora ad utilizzare Twitter  a senso unico, quasi esclusivamente come uno strumento di promozione  e diffusione della propria produzione, sfruttando invece molto poco l’ opportunità principale della piattaforma, la condivisione di contenuti esterni e la possibilità di sviluppare relazioni. Una ricerca appena realizzata dal Pew Research – racconta Piero Macrì sull’ Osservatorio europeo di giornalismo (Ejo) – ha accertato che il 93% dei tweet fanno riferimento a contenuti pubblicati sul proprio sito. I link esterni sono praticamente inesistenti, così come rari sono i tweet privi di link. La logica con cui si utilizza Twitter è, quindi, associata indissolubilmente a un contenuto distribuito in prima istanza attraverso il proprio giornale online. Il grafico in alto è molto chiaro. (continua...)

Il 99% o l’ 1%? Chi sarà la ‘’persona’’ dell’ anno di Time?

17 novembre 2011
Time Il 99% o l’ 1%? Chi sarà la ‘’persona’’ dell’ anno per il 2011 della rivista Time? Gli indignati del movimento Occupy Wall Street, oppure i dirigenti delle grandi corporation contro cui il movimento sta lottando? E’ lo stesso magazine a porre l’ alternativa, indicando fra i candidati entrambi i poli del conflitto che sta agitando il paese e dilagando a macchia d’ olio nel mondo: Time, sul proprio sito web, invita i suoi lettori a dire la loro, intervenendo in prima persona nel processo della scelta del protagonista della copertina che Time dedica tradizionalmente al simbolo dell’ anno appena trascorso. Gli indignati e i padroni del mondo sono i primi due ‘’candidati’’ proposti dalla rivista. Seguono Anonymous e la primavera araba, Barak Obama e Hillary Clinton, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy  e persino il nostro Silvio Berlusconi. Oltre a Fukushima 50 (il reattore esploso per lo tsunami), Steve Jobs e Rupert Murdoch, Kate Middleton e Dominique Strauss-Kahn, Ai Weiwei, ecc.

Un inglese su due ha perso fiducia in tutti i media dopo lo scandalo News of the World

17 novembre 2011
News Lo scandalo delle intercettazione illegali del News of the world, il giornale del Gruppo Murdoch chiuso nel luglio scorso, ha dato un grosso colpo alla considerazione dei cittadini del Regno Unito nei confronti della stampa del paese. Lo rileva un sondaggio compiuto da YouGov per la rete televisiva pubblica americana Pbs. Il 58% degli adulti inglesi ritiene che lo scandalo abbia avuto un effetto negative sulla loro percezione della stampa nazionale, mentre il 51% afferma che la vicenda ha minato la loro fiducia in qualsiasi testata giornalistica britannica. (continua...)