Monthly Archives: novembre 2011

Donne e media, i materiali di un incontro alla Sapienza

30 novembre 2011
Donne-media-volantino a cura di Marco Renzi La disparità fra uomini e donne si conferma molto alta. Passi avanti sono stati fatti, ma il nostro Paese negli ultimi 15 anni, con il “berlusconismo” ha vissuto un periodo fortemente negativo. Il ruolo della donna nella nostra società e in particolare quello raccontato dai media, è ancora un ruolo marginale, spesso limitato all' apparire e non all' essere, privilegiando la forma sulla sostanza. E alcune posizioni intransigenti del neo femminismo, tornato prepotentemente in auge negli ultimi anni, non aiutano, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, ad elevare l' immagine della donna. Questi alcuni degli spunti emersi nel corso del convegno “Donne e media, riflessioni sul ruolo della donna nell'immaginario collettivo” organizzato dall' Associazione Pulitzer in collaborazione con Lsdi, il dipartimento Digilab dell'università La Sapienza, e il patrocinio della Fnsi, il 25 novembre scorso nell'ambito della “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne” presso la sala Odeion della facoltà di Lettere e Filosofia dell'università La Sapienza di Roma. Pubblichiamo qui i video con la sintesi degli interventi. Al 74° posto (continua...)

Assange, Internet una colossale macchina di sorveglianza

29 novembre 2011
AssangeNonostante l’ impegno del movimento per la trasparenza dell’ informazione, internet è diventato ‘’la più efficace macchina di sorveglianza che ci sia mai stata’’. Parola di Julian Assange, che in un intervento di 40 minuti, via Skype, al News World Summit (in corso a Hong Kong) ha accusato il giornalismo ufficiale di ‘’essersi fatto corrompere dalla vicinanza ai circoli del potere e di non dire la verità’’, ammettendo però di sentirsi lo stesso ‘’un dannato giornalista’’. L’ intervento di Assange – rileva il Global Editors network - cade ad un anno esatto dall’ esplosione del Cablegate, “la più grande soffiata del mondo’’, con la diffusione dei 248 milioni di parole dei documenti riservati regalati all’ attenzione dell’ umanità. Ma a un anno di distanza Assange ha dovuto ammettere che la strada è molto ardua: ‘’Non si può proprio dirfe che questa sia l’ era della trasparenza – ha detto fra l’ altro -. La quantità di informazioni segrete cresce sempre di più’’. (continua...)

Anche il giornalismo dei dati uno strumento contro la bulimia informativa

29 novembre 2011
Fama-slideIl workshop su Open Data e Data Journalism al Seminario di Capodarco – La centralità dei dati nella ricetta per una “dieta mediatica” più accorta e salutare –Ridefinire i concetti di “accesso”, “pubblicazione” e “segreto” e adottare strumenti normativi chiari e concreti che consentano a tutti l’ accesso alle informazioni del settore pubblico - L’ obbiettivo di un Foia italiano ---------- Si è chiusa domenica 27 ottobre l'edizione 2011 del seminario di Redattore Sociale dal titolo “Bulimie. Dalle abbuffate virtuali alla sobrietà dell'informazione”. La tre giorni di incontri e workshop ha visto circa 200 giornalisti provenienti da tutta Italia riunirsi nella splendida atmosfera di Capodarco di Fermo. C’ eravamo anche noi di LSDI, con un workshop su Open Data e Data Journalism, con l’ intento di spiegare cos’è il Data Journalism, e quello più pratico di fornire strumenti e spunti utili per la professione. A tale proposito, è possibile scaricare le slide che hanno accompagnato lo svolgimento del workshop (qui). Partendo dal nome del seminario, “Bulimie”, è stata evidenziata la centralità del dato nella ricetta che consente di difendersi da un’indigestione di informazioni (spesso ridondanti) e di seguire una “dieta mediatica”

Giornalismo d’ inchiesta, un premio dedicato a Roberto Morrione

28 novembre 2011
MorrioneUn premio per i giovani, non necessariamente giornalisti: una concreta opportunità a chi ha una buona idea per un' inchiesta ma non ha mezzi o sufficiente esperienza per realizzarla al meglio. E’ l’ obbiettivo del premio intitolato alla memoria di Roberto Morrione (il giornalista Rai morto nel maggio scorso)  per finanziare la realizzazione di progetti di video-inchieste su temi di cronaca nazionale e internazionale rilevanti per la vita politica sociale o culturale del nostro paese. Le questioni - mafie e organizzazioni criminali, traffici illegali, corruzione, organizzazioni segrete o clandestine con progetti eversivi o terroristici, oltre che violazioni dei diritti umani - che erano state al centro del suo impegno professionale e didattico. L’  iniziativa, alla sua prima edizione, nasce nell’ ambito delle iniziative del Premio televisivo Ilaria Alpi, ed è rivolto ai giovani che non hanno ancora compiuto 35 anni. (continua...)

In Olanda una rivista su carta dedicata a Twitter

28 novembre 2011
TwitterL’ Olanda è terra di social media, tanto che qualche giorno fa è nata una rivista cartacea dedicata in maniera specifica a Twitter. Si chiama Twiet Magazine (Tweet Magazine) ed è stato lanciato il 16 novembre da Hilmar Mulder, redattore capo dell’ edizione olandese di Grazia e, per sua stessa ammissione, Twitter addict. Il primo numero della rivista – spiega Radio Netherlands – contiene fra l’ altro una serie di interviste ai più noti tweeps (così in gergo vengono chiamati i frequentatori massicci di Twitter), quelli che determinano i trend nella twittersfera  del paese. I Paesi Bassi sono ai vertici nell’ uso dei tweet: in un solo anno gli utenti sono cresciuti del 67%. Secondo un esperto di social media, Jaap Stronks, ciò è dovuto in parte al forte sviluppo tecnologico, con un’ ampia disponibilità di banda moto larga, e in parte all’ alto livello di scolarità della società. Ma, a suo parere, si sarebbero anche altri motivi, fra cui il fatto che effettivamente ‘’quella olandese è una società ‘parlante’ ‘’.

Il New York Times salvato da internet

27 novembre 2011
NYT1 Negli anni scorsi è risuonata spesso l’ ipotesi della morte del grande quotidiano Usa, ma il NYT è sopravvissuto alla crisi della stampa e, anzi, è in buone condizioni – La testata infatti sembra aver trovato un modello economico durevole grazie proprio alla sua versione online – Su Owni.fr un ampio articolo sulla storia recente del giornale di Gaétan Mathieu, un freelance francese che lavora a New York: il successo del sito internet ha dato al quotidiano ‘’la prova che la stampa di qualità non è morta. Bill Keller può lasciare il suo posto senza angoscia. L’ impero Murdoch è stato colpito, ma il New York Times non è stato toccato’’ ---------- di Gaétan Mathieu (da Owni.fr)

Tutte le mattine la prima pagina del New York Times è la fonte di informazione più efficace nel determinare quasi saranno le maggiori informazioni nelle prossime 24 ore.

Seth Mnookin non è stato sempre un difensore di Times ma conosce bene l' importanza del giornale.

Non dico che sia per forza il migliore, ma sicuramente è il più importante.

E se non crede a una morte prossima del giornale, questo antico collaboratore del

Un centro no profit di giornalismo investigativo per il Baltico

27 novembre 2011
BalticoIn una intervista all’ Osservatorio europeo di giornalismo (Ejo) il direttore del Baltic Investigative Reporting Center racconta gli obbiettivi della struttura, partita con fondi soprattutto Usa – Grandi inchieste, anche sovranazionali, e nuove ‘’esperienze di lettura’’ per un’ audience allargata ----- Il 9 agosto scorso giornalisti di Lituania, Estonia e Usa avevano annunciato la nascita del Baltic Investigative Reporting Center, una struttura no-profit con base a Riga messa a punto per garantire l’ integrità del giornalismo investigativo. L’ annuncio – racconta l’ Osservatorio europeo di giornalismo (Ejo) -  era arrivato come una boccata d’ aria fresca per chi si era rassegnato al fatto che il giornalismo d’ inchiesta nei paesi baltici fosse in pericolo. Ora, Inga Springe, direttrice del centro oltre che giornalista e docente all’ Università della Lettonia, discute gli sviluppi e le ambizioni dell’iniziativa in una intervista con Liga Ozolina, responsabile del sito EJO lettone. (continua...)

In Spagna metà dei giornalisti sono di troppo?

27 novembre 2011
Periodistas Lo sostiene il direttore di ABC, giornale del gruppo Vocento, ritenendo che il sistema mediatico spagnolo sarebbe fortemente sovradimensionato – Nel paese ci sarebbero 120 testate contro le 72 della media delle altre nazioni dell’ Unione europea – In quattro anni il fatturato della stampa è calato del 40% ----- Secondo il direttore del quotidiano spagnolo ABC, Bieito Rubido, la metà delle testate e dei giornalisti spagnoli sarebbero in eccesso visto che l’ attuale sistema mediatico del paese è ‘’ampiamente sovradimensionato’’. Lo ha detto – racconta 233grados.com – nel corso di un intervento al Forum de la Nueva Comunicación, spiegando che i mezzi di comunicazione soffronto la crisi economica, istituzionale e di valori che colpisce il paese, ma anche il modello e il sovradimensionamento del modello, proponendo di avviare ‘’una grande trasformazione’’ del settore per evitare di ‘’precipitare nell’ abisso’’. (continua...)

Twitter, in Francia è un nuovo ‘’polo’’ lavorativo

27 novembre 2011
twitter Su mille tweet in lingua francese più di due sono offerte e domande di lavoro o di stage. Lo ha accertato uno studio realizzato dal 12 al 18 novembre 2011 da Semiocast, un’ azienda specializzata nell’ analisi della ‘’conversazione’’ sul web. Su 1,8 milioni di messaggi pubblicati su Twitter – precisa journalisme.info - , circa 4.500 infatti sono offerte e domande di stage o di impiego. Le prime sono più numerose (57%) ma le offerte di impiego a tempo indeterminato sono quelle più ritwittate. Il 21% delle offerte sono pubblicate direttamente dal datore di lavoro. Il 16% di tutte le offerte di lavoro riguardano ruoli per ingegneri o sviluppatori informatici.

Fra i 18 e i 35 anni in Uk Facebook è una fonte più importante dei giornali

26 novembre 2011
Facebook Per le persone dai 18 ai 35 anni Facebook è diventata è una fonte di informazione più importante della stampa tradizionale (a pagamento). Lo ha accertato una ricerca condotta da Lightspeed Research nel Regno Unito su quella fascia di età, secondo cui i media online vengono consultati quasi come la televisione (29% contro 38%). Sempre in quella fascia d’ età la percentuale di coloro che la televisione non la vedono proprio è del 16% contro il 12% di coloro che hanno fra i 35 e i 54 anni. Altri dati rilevanti: - la tv resta la prima fonte di informazione in generale. - il 74% degli interpellati raccontano di essere già andati su internet dopo aver sentito una notizia alla radio o aver visto una trasmissione in tv. - Le persone in cerca di notizie consultano Twitter due volte meno di Facebook. (via journalisme.info e wallblog.co.uk )