Monthly Archives: ottobre 2011

Social network e banche dati, grandi risorse per il giornalismo investigativo

19 ottobre 2011
Dati L’ inchiesta giornalistica e il data journalism si stanno sviluppando di pari passo, offrendo delle grosse opportunità e degli scenari fino a poco fa del tutto impensabili – Gli interventi di Paul Myers (BBC), Aron Pilhofer (New York Times) e Jenneth LaFleur (ProPublica) alla Gobal Investigative Journalism Conference di Kiev – Trucchi per seguire sulla rete delle persone senza scoprirsi -  Come convertire i dati in mappe e tabelle con cui potenziare il volume di informazioni e di spiegazioni degli articoli – Ma resta sempre fondamentale il principio distintivo del giornalismo: “verificare sempre le fonti e non fidarsi del materiale che si trova online’’ ----- di Alessia Cerantola Kiev – Il giornalismo d’ inchiesta può contare sempre di più sui nuovi mezzi messi a disposizione dalla rete: social network e banche dati, e, soprattutto, dall’ utilizzo sinergico e incrociato dei due strumenti. Un’ analisi delle possibilità offerte da questi mezzi e dalle loro sinergie è stata al centro degli interventi di alcuni giornalisti e studiosi alla Gobal Investigative Journalism Conference di Kiev. Fra di essi Paul Myers, giornalista della BBC, ha spiegato come esse permettano di svolgere delle ricerche in maniera

Internet: Russia, 5 minuti per le notizie e 51 per i social network

19 ottobre 2011
Novosti E’ uno dei dati dello sviluppo della Rete nel paese, che vede ora 43 milioni di cittadini usare internet almeno una volta al giorno, con un tempo di permanenza media di 121 minuti al giorno – Uno sviluppo impetuoso, che sta spingendo tutto il sistema dei media tradizionali a fare i conti con la nuova realtà delle reti sociali – Anche la RIA Novosti, agenzia di stampa statale e prima fonte di in formazione del paese, ha annunciato una prossima integrazione di FB nel suo sito ----- di Valentina Barbieri Facebook è entrato di prepotenza anche nel sito di RIA Novosti, sull’ onda di una sviluppo impetuoso della Rete nel paese. A fine settembre infatti, l’ agenzia statale di informazione ha annunciato l'integrazione di un' applicazione FB sul suo sito. "E’ una nuova tappa dello sviluppo di tutta la società mediatica e di Internet in generale” ha spiegato Dar'ja Penčilova, direttore della sezione progetti e social media di RIA Novosti. Il web in Russia è un mercato in forte espanzione: 60 milioni di persone usano internet almeno una volta al mese, 57 almeno una a settimana, 43 una al giorno. Di questi, 21 milioni accedono

Dieci strumenti per un un buon Data journalism

19 ottobre 2011
Mappa Usando  la tecnica tradizionale del decalogo (diffusissima nella cultura giornalistica Usa – tipo ‘’le x cose da imparare per…’’) Troy Thobodeaux ha scritto per Poynter.org un articolo che elenca i 10 strumenti che possono rendere più efficace il Data Journalism – Dai fogli di calcolo ai sisemi di interrogazione dei data base, dai dispositivi per la ‘pulizia’ dei dati agli strumenti per la visualizzazione, fino ai processi di analisi di document set – Un approccio molto didattico, che può essere utile a chi si avvicina in modo non superficiale al giornalismo basato sui dati ----------

10 tools that can help data journalists do better work, be more efficient

di Troy Thibodeaux (traduzione a cura di Claudia Dani) È difficile rispondere adeguatamente all’ insieme delle pratiche che vanno sotto il nome di data journalism, visto che chi se ne occupa deve scoprire e applicare continuamente un mix di nuovi di strumenti. Agli esordi,  come giornalista di data journalism,sarà necessario afferrare il senso degli strumenti che altri stanno già utilizzano. Non vanno compresi ad usati tutti in un solo colpo e nemmeno bisogna andare avanti tramite tentativi. È necessario

Pc al mattino, tablet la sera e smartphone nelle ore centrali della giornata

15 ottobre 2011
Tablet Una indagine di ComScore sulla frequenza e la modalità con cui si utilizzano i dispositivi di accesso alla Rete – Un quadro articolato che, secondo l’ Ejo  dovrebbe convincere le aziende editoriali a diversificare i modelli di offerta dei contenuti sui tre canali ---- Una ricerca effettuata recentemente da ComScore ha delineato la frequenza e la modalità con cui si utilizzano negli Stati Uniti i dispositivi di accesso alla Rete, computer, tablet e smartphone. Si tratta di dati essenziali per l’ elaborazione delle strategie delle aziende editoriali, obbligate a diversificare i modelli di offerta dei contenuti sui diversi canali. Come racconta Piero Macrì sull’ Osservatorio europeo di giornalismo, la ricerca ha rilevato sostanzialmente queste modalità:
  • Computer – Il traffico è costante durante le ore del mattino. I picchi si registrano all’ora di pranzo per diminuire rapidamente nelle ore serali
  • Tablet – Traffico modesto durante le ore lavorative con picchi nelle prime ore della giornata e in aumento in serata tra le otto e mezzanotte.
  • Smartphone – Traffico costante nelle ore centrali della

Libri: Il Cavaliere nella Rete

15 ottobre 2011
copertina_suicidio_stampa:copertina_ferrero.qxd.qxdInternet ha contributo in maniera rilevante al declino del berlusconismo, cominciando a minare la  forza persuasiva della televisione, che era stata il cuore del progetto (e della egemonia culturale)  di Berlusconi – Esce giovedì in libreriaIl Suicidio, un saggio di Edmondo Rho sullo sgretolamento dell impero ----- Internet ha contributo in maniera rilevante al declino del berlusconismo, cominciando a minare la  forza persuasiva della televisione, che era stata il cuore del progetto (e della egemonia culturale)  di Berlusconi. E’ una delle tesi che Edmondo Rho avanza ne ''Il Suicidio; il declino del berlusconismo, cronache e retroscena'', un saggio che sarà in libreria a partire dal 21 ottobre (Melampo editore,  160 pagg., 15 euro). (continua...)

Carta di Firenze, un accordo con gli editori su un tariffario realistico

14 ottobre 2011 Tag:, , , ,

TariffarioE' l' ipotesi avanzata da Marco Renzi, professionista disoccupato e collaboratore di Lsdi, in queste riflessioni sulla due giorni fiorentina - Una giusta retribuzione è l' elemento che accomuna tutti i giornalisti esterni alle redazioni e allora un ''listino prezzi'' realistico, un tariffario attendibile redatto dopo capillare consultazione fra Ordine, Sindacato unitario, rappresentanze dei lavoratori esterni e, naturalmente, editori, potrebbe essere una strada concreta per andare avanti

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di Marco Renzi

E venne la Carta di Firenze. Presa di posizione deontologica, solenne, ufficiale, dell' Ordine dei Giornalisti.

A beneficiarne, o a farne le spese, - decidete voi -  come al solito,  i precari, quei giornalisti non "possessori di contratto" e per questo ampiamente sfruttati ad ogni pie' sospinto da capi, capetti, editori, e ranghi compatti delle scarsamente illuminate truppe delle istituzioni giornalistiche.  E' di questo che stiamo parlando o sbaglio? Per caso l' avete letta la Carta di Firenze? Avete forse scorto nel prezioso documento elementi di concretezza per dare una svolta, una volta per tutte, allo sfruttato mondo del cosiddetto lavoro atipico nell'informazione? L'ennesimo  documento di indirizzo morale non può fornire

Giornalismo investigativo, 500 giornalisti di 80 paesi riuniti a Kiev

14 ottobre 2011
KievE' in corso nella capitale dell' Ucraina la settima edizione della Global Investigative Journalism Conference, un appuntamento che ha lo scopo di far incontrare giornalisti di tutto il mondo per parlare delle nuove sfide del giornalismo d’inchiesta, condividere le esperienze personali e imparare nuove tecniche per ottimizzare i risultati del proprio lavoro. Ma soprattutto creare collaborazioni tra i giornalisti di diversi paesi ---------- (a. c.) - Kiev - Sono più di 500 i giornalisti, da oltre 80 diversi paesi del mondo, che partecipano alla settima edizione della Global Investigative Journalism Conference. Dopo l’appuntamento del 2010 a Ginevra, quest’anno la conferenza si terrà  per la prima volta nell’Europa dell’Est, a Kiev, capitale dell’Ucraina. L’incontro, che si svolge ogni 18 o 24 mesi dal 2001,  ha lo scopo di far incontrare giornalisti di tutto il mondo per parlare delle nuove sfide del giornalismo d’inchiesta, condividere le esperienze personali e imparare nuove tecniche per ottimizzare i risultati del proprio lavoro. Ma soprattutto creare collaborazioni tra i giornalisti di diversi paesi. “Uno degli obiettivi della conferenza 2011 è quello di diffondere e rafforzare la rete di giornalisti investigativi e creare un network per

Data Journalism e liberazione dei dati

14 ottobre 2011
ebookUn incontro a Roma il 27 ottobre organizzato da Lsdi e Fnsi per presentare un ebook sul Data journalism, fare il punto sulle prospettive di questo tipo di giornalismo  e capire come stimolare lo sviluppo di un forte movimento per la trasparenza - Anche alla luce dei processi di progressiva ‘’blindatura’’ dell’ informazione che si sta tentando di imporre al Paese ---------- Enormi quantità di dati potenzialmente disponibili e pochissima trasparenza. E’ intorno a questa contraddizione che si articolerà un incontro, organizzato da Fnsi e Lsdi, per presentare ‘’Open Data–Data Journalism: trasparenza e informazione al servizio delle società nell’era digitale’’, una Ricerca in via di pubblicazione nella collana “e-book di giornalismo”, curata da LSDI insieme al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia e a Simplicissimus, casa editrice specializzata in libri elettronici. Lo studio, realizzato da Andrea Fama, sarà presentato a Roma il 27 ottobre 2011 alle 10,30 nel Salone della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. (continua...)

Giornalismo d’ inchiesta, il futuro è nelle Fondazioni e nelle banche dati pubbliche

14 ottobre 2011 Tag:, , , , , ,
DataDi fronte alla crisi dell’ editoria tradizionale e ai tagli consistenti nei budget delle redazioni,  i giornalisti americani interessati a non far morire il giornalismo investigativo stanno continuando a sperimentare nuove soluzioni – Sono a caccia di Fondazioni disposte a finanziare i loro progetti e stanno delineando un programma per cui il sostegno dell’ accesso alle informazioni pubbliche attraverso database e strumenti online è un tratto fondamentale - Non solo dei progetti lanciati in Colorado, ma di tutte le iniziative di giornalismo d’ inchiesta a livello Usa – L’ accesso alle informazioni renda le persone cittadini più attenti, produttivi e impegnati: senza di esso si crea distacco nei confronti dei processi politici e delle misure politiche -------- (a.   f.) - Di fronte alla crisi dell’ editoria tradizionale e ai tagli consistenti nei budget delle redazioni,  i giornalisti americani interessati a non far morire il giornalismo investigativo stanno continuando a sperimentare nuove soluzioni. E sono a caccia di denaro per sostenere i propri progetti. In Colorado ad esempio – raccontava qualche giorno fa Mallary Jean Tenore su Poynter.org - i giornalisti hanno affrontato la questione lanciando due

Internet e sviluppo: la lunga e difficile marcia dell’ Italia

13 ottobre 2011
[caption id="attachment_9761" align="alignleft" width="300" caption="Arianna Huffington allo Iab"]Arianna Huffington allo Iab[/caption] Allo Iab Forum le previsioni sulla pubblicità online sono rosee (nel 2012 il digitale potrebbe superare i quotidiani anche in Italia), ma la situazione del settore resta stagnante, con i fondi per lo sviluppo della banda larga e la riduzione del digital divide (800 milioni di euro) dirottati  verso l' ammortamento dei titoli di Stato e l'istruzione, mentre si continua a parlare del futuro senza pensare al futuro – Mentre, secondo uno studio del politecnico di Milano, solo la digitalizzazione della Pubblica amministrazione potrebbe far risparmiare 40 miliardi all' anno ----- di Andrea Fama Si è concluso stasera a Milano lo Iab Forum 2011, l’evento promosso dall’Interactive Advertising Bureau – Italia, uno degli appuntamenti che dovrebbe contribuire a quantificare e promuovere la cifra digitale del bel Paese. E le cifre – almeno quelle – sembrano buone. Nel 2010, la spesa pubblicitaria in Rete è aumentata del 19%, mentre si prevede un + 15% per l’ anno in corso. Il giro d’ affari delle inserzioni digitali è pari a 1,2 miliardi di euro, dato che colloca il mercato italiano al quarto posto in Europa. Rispetto