Reti sociali: una guida per i redattori dell’ Afp
26 ottobre 2011
Quotidiani in mezzo a una strada, a Parigi
26 ottobre 2011
‘’Il digitale è fondamentale, ma il modello 100% online non può funzionare’’. E’ per protestare contro questa prospettiva che migliaia di copie di quotidiani – soprattutto Le Parisien e France soir - sono stati gettati in strada a Parigi per protestare contro i tagli nel settore della carta stampata.
La protesta si è concentrata a Rue Lafayette, nel cuore della capitale, dove il traffico è stato bloccato, davanti alla sede della Federazione degli editori. “Questa azione è simbolica perché vogliono mettere i giornali per strada come a France Soir o a La Tribune. E’ uno spreco. Siamo consapevoli che il digitale è fondamentale, ma il modello 100% digitale non può funzionare”, ha detto Romain Altmann, responsabile per la comunicazione di InfoCom-CGT, uno dei sindacati che ha organizzato la protesta.
La direzione di France Soir, sull’orlo del fallimento, ha recentemente annunciato di voler abbandonare la versione cartacea, il prossimo dicembre, per limitarsi al solo web, eliminando di fatto i tre quarti dei posti di lavoro. Da parte sua, la direzione del Parisien/Aujourd’hui en France ha presentato un piano di ristrutturazione da 30 milioni di euro, con il possibile taglio di 48 posti di
Raccontare storie altrimenti non raccontabili,
la grande sfida del Data journalism
23 ottobre 2011
Amedeo Vergani, lo scatto che racconta
23 ottobre 2011
Lo scatto che racconta: è intitolata così una mostra sul lavoro fotogiornalistico di Amedeo Vergani, uno dei fondatori di Lsdi, morto la notte del primo maggio 2010 nella sua casa di Merone, nel cuore della Brianza.
La mostra si apre sabato prossimo (29 ottobre) nelle sale del Palazzo Civico ‘’Zaffiro Isacco’’, a Merone, e resterà aperta fino al 6 novembre.
Sono foto di viaggio soprattutto, scatti che raccontano quello che a volte le parole non riescono a raccontare. Il grande fotogiornalismo.
(continua...)
Il digitale non riesce ancora a intaccare il duopolio Rai-Mediaset
22 ottobre 2011
I social media come nuovo tessuto culturale
22 ottobre 2011
Brian Solis, uno dei maggiori esperti di nuovi media, parte dai dati di una recente ricerca della Nielsen sull’ uso dei social network negli Stati Uniti per sostenere che ormai essi rappresentano la ‘’nuova normalità’’ e per lanciare il suo ultimo saggio, The end of business as usual
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Le donne e gli internauti (di entrambi i generi) fra i 18 e i 34 anni sono, fra gli americani, i maggiori frequentatori dei media sociali (social network e blog). Le persone della fascia 35-49 sono dei visitatori altrettanto avidi visto che frequentano i social media con un tasso del 4% superiore alla media di tutti gli internauti americani.
Sono alcuni dei dati emersi da un recente Report della Nielsen sui Social Media.
Come si vede nella tabella, le donne superano nettamente i maschi – 103 a 96 -, mentre gli utenti fra i 18 e i 34 anni hanno una frequentazione delle reti sociali dell’ 8% superiore a quella della media degli americani.
(continua...)
Sette giornalisti (qualunque) del New York Times raccontano perché, come e cosa scrivono
21 ottobre 2011
Giornalismo partecipativo, fioriscono nuove piattaforme
21 ottobre 2011
Un genocidio via radio
20 ottobre 2011
Wikileaks, una grande sfida per l’ innovazione nelle redazioni
19 ottobre 2011
Alla Conferenza di Kiev sul giornalismo investigativo Andy Lehren (New York Times) e David Leigh (Guardian) hanno raccontato l’ impatto che i materiali diffusi dal sito di Assange hanno avuto sull’ organizzazione delle redazioni, costrette a trovare nuove strategie di gestione e controllo: catalogare le informazioni, creare database di ricerca, avviare indagini transnazionali per controllare l’attendibilità delle notizie e ricostruire le vicende – Una parte degli staff impiegati nell’ operazione Cablegate sono stati impegnati unicamente nel lavoro di verifica e controllo, il tutto, spesso nella massima segretezza – La centralità del ruolo del giornalista e l' accelerazione nell' affermarsi di nuove figure essenziali, come i data visualizer per il text mining, la destrutturazione e l’ estrazione delle informazioni implicite dall’ insieme dei cablogrammi
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(a. c.) – Kiev - Quando i cablogrammi di Wikileaks hanno fatto irruzione nelle redazioni dei principali giornali del mondo, hanno scatenato una vera rivoluzione nel mondo dell’ informazione e della gestione di dati e fonti. Gli addetti ai lavori sono stati costretti a trovare nuove strategie per gestire nel modo più adeguato il materiale. Si trattava di catalogare le informazioni, creare database di ricerca e