L’ 11 settembre in dieci anni di memorie raccolte dagli studenti di giornalismo di Padova
10 settembre 2011
Social media, oltre Facebook e Twitter
7 settembre 2011
Nonostante le apparenze, i social media non sono solo Facebook e Twitter.
Pier Luca Santoro, sul suo Giornalaio, lo dice rivolgendosi soprattutto ai giornali, in un post dal titolo ‘’Anche per i quotidiani i social media non sono solamente Facebook e Twitter’’.
Ma in pochi giorni ne hanno parlato anche Ninjamarketing (I 10 Social Network che potresti esserti perso) e Mediabistro, presentando una bella infografia sulla Storia dei social media.
(Lsdi ne aveva già parlato qui)
(continua...)
Giornalismo digitale: alla ricerca di nuovi lettori e nuovi soldi
(Innovazioni e paradossi di una ‘’rivoluzione’’ ancora in cerca di un modello economico/8)
7 settembre 2011
Tv pubblica, futuro incerto: un confronto fra Italia e Usa
7 settembre 2011
Anche negli Stati Uniti la tv non commerciale non se la passa molto bene, ma la discussione sui possibili interventi è accesa, dall’ ipotesi di un servizio informazione finanziato dal denaro pubblico all’ idea di sfruttare le potenzialità delle reti di emittenti locali – In ogni caso viene dato per scontato il processo che porterà alla convergenza di linguaggi e piattaforme – In Italia invece l’unico settore dell’informazione in cui si investe più che negli altri Paesi è quello delle sovvenzioni pubbliche alla carta stampata, con risultati, prevedibilmente, pessimi
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di Andrea Fama
La televisione pubblica italiana è malata. I bilanci sono acciaccati e le entrate pubblicitarie sono stranamente in calo nonostante gli ascolti spesso tengano (a parte quelli del TG1). L’antidoto? Cancellare il programma con il maggiore share e le maggiori entrate pubblicitarie (Annozero), e mettere sulla graticola qualcuno scelto a caso tra i migliori della classe – vedi Che Tempo che Fa, Report e Parla con Me. Il tutto attraverso una nebulosa infantile di virgolettati, smentite e comunicati stampa.
Un antidoto masochista per un malato a tratti immaginario, dunque. Ma nonostante tutto, alla fine della fiera – e congedato
Pubblicità: per i quotidiani Usa 20° trimestre in calo
6 settembre 2011
Commotion, una Rete a prova di censura
6 settembre 2011
Wikileaks: Assange a carte scoperte, ma l’ esito della partita è incerto
4 settembre 2011
Con la scelta di affidarsi al crowdsourcing per leggere e interpretare i 250.000 documenti appena diffusi, Wikileaks tenta di ridare lustro alla sua immagine agli occhi del grande pubblico tornando allo spirito originario “hacker” – in stile information wants to be free, tanto per capirci – con caratteristiche di maggior apertura e minore intermediazione.
Lo sostiene Infoaut.com un sito dell’ area delle lotte sociali, in un articolo dal titolo ‘’Le carte scoperte di Wikileaks’’. Il fatto che anche alcuni importanti media tradizionali come Al Jazeera stiano sperimentando questa possibilità sembrano sostenere tale lettura.
La verità comunque – sostiene Infoaut - è che i rapporti di forza tra Wikileaks e grandi testate giornalistiche negli ultimi tempi si sono troppo sbilanciati a vantaggio di queste ultime; le quali hanno cominciato a non rispettare gli accordi (per esempio sui tempi di pubblicazione) decisi di concerto con Assange.
(continua...)
Giornalismo digitale: dai dollari ai centesimi
(Innovazioni e paradossi di una ‘’rivoluzione’’ ancora in cerca di un modello economico/7)
4 settembre 2011
Sovvenzioni pubbliche (inefficaci) ai vecchi media, dimenticando i nuovi
3 settembre 2011
La condivisione sarà il vero volano degli e-book
2 settembre 2011